Traduttore: F. Bruno
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 18 settembre 2008
Pagine: 287 p., Brossura
  • EAN: 9788879289726
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Recensioni dei clienti

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    Toshiro

    20/05/2015 11:00:24

    Libro sulla paura e l'ignoranza, che spesso generano odio e violenza.Ambientato in un piccolo paese non precisato durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, il romanzo illustra oltre agli orrori che la guerra è riuscita a portare anche nei posti più sperduti, la paura del "diverso" e i limiti e le brutture di una società chiusa come quella di un piccolo paese.Scritto molto bene. Ottimo come pure il precedente "Le anime grigie".

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    maurizio

    15/03/2009 11:01:45

    Molto ben scritto e coinvolgente, l'ho letto in 2 giorni, non riuscivo a staccarmi. Avrei preferito un finale maggiormente incisivo, vista la tensione che cresce durante tutto il romanzo, ma anche così merita decisamente la lettura.

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    valerio

    19/11/2008 21:53:36

    Quendo l'uomo viene messo di fronte alle proprie responsabilità - anche collettive- tende a eliminare ciò che le ha rese palesi. Questo è quello che CP vuole dirci. Solo dalla famiglia si intravede una speranza.

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    Simone

    03/11/2008 10:23:18

    Non assegno il massimo dei voti. E' un libro molto bello, toccante e sconvolgente. In certi punti Claudel appare unpo' auto-compiaciuto, sembra dire "ora vi faccio vedere quanto fate schifo e quanto sono puro io". Avrei preferito un finale piu' eroico, o piu' tragico, ma resta comunque un libro da leggere e consigliare.

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    massimo

    11/10/2008 20:51:58

    "L'altro". Tristemente attuale. L'orrore della meschinità.Della violenza.Della disonestà. Ma Brodeck poi se ne va. Se ne va. Sfido chiunque a definirla "fuga". Imporrei la lettura ad un bel pò di persone. (persone?) Noi restiamo. Non abbiamo paura di nessun "altro". Perchè noi siamo anche l'altro. Perchè lo siamo stati, e lo saremo ancora, e lo saremo sempre. E l'unica razza,talvolta purtroppo, è l'uomo. Istruttivo. E capace.

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    vanessa

    08/10/2008 19:44:40

    Bellissimo e sconcertante, divinamente raccontato dalla penna di questo grande autore che e' Claudel. Un crudo e angosciante viaggio nei meandri della follia umana, per ricordare cosa puo' scaturire dalla bassezza della nostra natura. Per quello che e' stato ma che in ogni momento puo'tornare travolgendo col suo orrore. La memoria come unica nostra arma, per imparare dagli errori e per non dimenticare.

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