Razzismo e noismo. Le declinazioni del noi e l'esclusione dell'altro

Luigi Luca Cavalli-Sforza, Daniela Padoan

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Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,02 MB
Pagine della versione a stampa: XIV-327 p.
  • EAN: 9788858411469
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Gaia la libraia

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Che cosa significa "noi"? Come si stratificano le appartenenze identitarie che, cristallizzando un sistema di confini e di soglie in coppie oppositive (uomo-donna, uomo-animale, bianco-nero, civiltà-barbarie) portano alla gerarchizzazione del vivente e alla creazione di sistemi politici, religiosi e ideologici? Come si legittimano i molti cerchi di gesso entro i quali perpetuiamo la nostra narrazione del mondo, fino a farli apparire ai nostri stessi occhi non più culturali, ma naturali e innati? Quando il noi buono, positivo, diventa disprezzo dell'altro, fino a volgersi in sterminio? Da queste domande prende avvio un dialogo tra i due autori: un genetista noto nel mondo per aver dimostrato l'inservibilità del concetto di razza applicato agli uomini e una studiosa che da tempo si occupa della testimonianza dei genocidi del Novecento. Si apre cosi un album di famiglia che include i 10000 anni in cui Homo sapiens sapiens, dopo aver soppiantato le altre specie umane, ha codificato l'egoismo e la sopraffazione in istituzioni sociali e politiche, basate sulla proprietà privata, la guerra e lo schiavismo. Ma, spingendo lo sguardo più oltre, fino alla famiglia originaria, scopriamo altri modi del noi che non prevedevano gerarchie sociali: una cultura che l'istituirsi di un noi egemone - bianco, maschio, dotato di logos - ha reso necessario dipingere come un'infanzia di bruti.
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    Sergio

    20/06/2019 08:33:06

    Il contenuto: un grandissimo studioso di genetica e antropologia, Luigi Luca Cavalli-Sforza, e una scrittrice di Shoah e resistenza femminile, Daniela Padoan, parlano di razzismo. Dal titolo mi aspettavo che il libro ruotasse intorno al lavoro di Sforza (che ha inventato il termine noismo e ha dimostrato non aver senso parlare di razze umane da un punto di vista genetico) o, per lo meno, un dialogo su basi scientifiche. Invece il libro contiene parti di Sforza e di Padoan quasi in pari misura, ma mentre le prime sono su base scientifica o storica, le seconde sono per lo più ispirate da brani letterari o filosofici. Ne risulta un procedere lento, noioso, inconcludente. Il voto finale è la media del voto che darei alle parti di Sforza (voto massimo) e a quelle di Padoan.

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    Sergio

    20/06/2019 08:32:28

    Il contenuto: un grandissimo studioso di genetica e antropologia, Luigi Luca Cavalli-Sforza, e una scrittrice di Shoah e resistenza femminile, Daniela Padoan, parlano di razzismo. Dal titolo mi aspettavo che il libro ruotasse intorno al lavoro di Sforza (che ha inventato il termine noismo e ha dimostrato non aver senso parlare di razze umane da un punto di vista genetico) o, per lo meno, un dialogo su basi scientifiche. Invece il libro contiene parti di Sforza e di Padoan quasi in pari misura, ma mentre le prime sono su base scientifica o storica, le seconde sono per lo più ispirate da brani letterari o filosofici. Ne risulta un procedere lento, noioso, inconcludente. Il voto finale è la media del voto che darei alle parti di Sforza (voto massimo) e a quelle di Padoan.

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