Le regioni nell'economia mondiale. Produzione, competizione e politica nell'era della globalizzazione - Allen J. Scott - copertina

Le regioni nell'economia mondiale. Produzione, competizione e politica nell'era della globalizzazione

Allen J. Scott

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Editore: Il Mulino
Collana: Saggi
Anno edizione: 2001
In commercio dal: 30 marzo 2001
Tipo: Libro universitario
Pagine: 208 p.
  • EAN: 9788815078704
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Una delle più radicali trasformazioni in atto all'inizio del XXI secolo riguarda il rapporto tra economie nazionali e stati sovrani. La rivoluzione è collegata con il progressivo trasferimento di funzioni economiche e politiche al livello sovranazionale/globale e, contemporaneamente, con un'opposta tendenza al loro rafforzamento nel contesto subnazionale/regionale. Da queste trasformazioni le regioni emergono come una dimensione critica dell'ordine economico e come un potente fattore di vantaggio competitivo. Inoltre esse acquisiscono consapevolezza di sé come soggetti autonomi. Tutto ciò non può non avere ripercussioni sul piano delle forme di democrazia e cittadinanza.
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    Lorenzo Panizzari

    27/05/2012 15:17:37

    Libro inutile per conoscere il tema dello sviluppo industriale per regioni, ma credo inadeguato anche come testo accademico. Regioni ed industrie sono considerate come entità astratte, con pochi riferimenti alla realtà, per poi proporre semplici osservazioni o costruire generalistiche proposizioni teoriche in larga parte banali. Non tratta il rapporto tra industrializzazione del territorio e sviluppo delle comunicazioni (di informazioni, di beni, di servizi, di trasporto); gli esempi non sono accurati (affianca l'Inghilterra di fine '700 con il post ww2 con l'attualità); per capire cosa intende per "regione" (la Cina, la Lombardia, un'area geografica omogenea o che attinge a medesime risorse?) bisogna arrivare a pag.129; alcune esternazioni lasciano molto perplessi (considera fallimenti del mercato i movimenti di lavoratori, industrializz e reddito come variabili indipendenti rispetto a società ed urbanizzazione); dettagli eccessivi (costi delle transazioni), banalità per temi importanti (rapporto centro periferia); sostiene lo sviluppo di economie regionali "complete" ma con poca cura delle economie di scala; le sue conclusioni sulla piccola impresa sono in palese disaccordo con l'evidente presente europeo; e così via per molti altri temi. Vi è una leggera venatura antiglobalista, ma il libro è troppo insulso per essere politicamente schierato.

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