Il regista di matrimoni

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Paese: Italia; Francia
Anno: 2005
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Il regista Franco Elica è in crisi per il matrimonio della figlia con un fervente cattolico e per il fatto di dover girare, suo malgrado, l'ennesima versione dei Promessi Sposi. Decide così di fuggire in un paesino della Sicilia profonda, dove incontra un uomo che si guadagna da vivere girando filmini di matrimoni e un regista che si spaccia per morto per ottenere il riconoscimento finora mai avuto. Il principe Ferdinando Gravina di Palagonia, un nobile spiantato, propone a Franco di dirigere il film del matrimonio di sua figlia, Bona. Franco si innamora immediatamente della bellissima principessa e decide di salvarla da un matrimonio di convenienza.
  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2006
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 107 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); commenti tecnici; scene inedite in lingua originale; trailers
  • Marco Bellocchio Cover

    "Regista italiano. Interrompe gli studi universitari per frequentare il Centro sperimentale di cinematografia di Roma, dove allestisce vari cortometraggi e approfondisce la conoscenza di autori di rilievo come M. Antonioni. Mostra subito di essere interessato a un cinema che riesca a coniugare l’estetica visiva con la comunicazione di ideali, aspirazioni, rabbia, punti di vista personali sul mondo, affidando i suoi messaggi a un linguaggio concepito come momento di intervento culturale e politico. Il mondo di cui parla nel suo primo lungometraggio, I pugni in tasca (1965), presentato alla Mostra di Venezia come produzione indipendente, è quello giovanile in fase di pre-combustione sessantottesca; è la storia di un giovane, vittima di un’educazione oppressiva e di un ambiente asfissiante insopportabilmente... Approfondisci
  • Sergio Castellitto Cover

    Attore e regista italiano. Esordisce nel 1983 in L’armata ritorna di L. Tovoli e ricopre svariati ruoli secondari fino al 1989, anno in cui è il protagonista di Piccoli equivoci di R. Tognazzi. Dopo il surreale La carne (1991) di M. Ferreri, fornisce una convincente prestazione in Il grande cocomero (1993) di F. Archibugi, dove impersona un giovane psichiatra alle prese con una ragazzina sofferente di crisi epilettiche. Spesso istrionico e debordante, ma capace anche di delicate sfumature intimiste, C. è negli anni ’90 uno degli attori italiani più attivi e richiesti, e frequenti sono le sue apparizioni anche in film francesi e in produzioni televisive. Nel 1999 dirige e interpreta il caricaturale Libero burro (liberamente tratto da un romanzo di B. Gambarotta), poi recita in Chi lo sa! (2001)... Approfondisci
  • Angela Finocchiaro Cover

    Attrice italiana. Affermatasi in teatro e nel cabaret, approda al cinema con la pellicola comica Ratataplan (1979), opera prima di M. Nichetti in cui gli attori non parlano e devono quindi dar fondo a tutte le proprie risorse mimiche. Dello stesso regista interpreta l’anno dopo Ho fatto splash. La conferma del suo talento comico giunge con Domani accadrà (1988), primo film di D. Luchetti, mentre i maggiori riconoscimenti li ottiene con Luisa, Carla, Lorenza e... le affettuose lontananze (1989) di S. Rossi, Il portaborse (1991) sempre di D. Luchetti, Volere volare (1991) di M. Nichetti. In Il muro di gomma (1991) di M. Risi e Non ti muovere (2004) di S.?Castellitto si dimostra efficace anche nei ruoli drammatici, mentre segnano un ritorno alla commedia Arriva la bufera (1993) di Luchetti e... Approfondisci
  • Sami Frey Cover

    Propr. Samuel F., attore francese. Molto legato ai cineasti della Nouvelle vague francese, esordisce nel cinema dopo brevi esperienze teatrali. Il primo ruolo di rilievo è del 1960 in La verità di H.-G. Clouzot accanto a B. Bardot. In seguito si divide tra il teatro, in cui riscuote notevoli consensi soprattutto nelle rappresentazioni di H. Pinter, e il cinema, dove si segnala nei ruoli drammatici di Cléo dalle cinque alle sette (1962) di A. Varda e Il delitto di Thérèse Desqueyroux (1962) di G. Franju e in quelli comici di L’appartement des filles (L’appartamento delle ragazze, 1963) di M. Deville. In seguito affronta parti più mature in È simpatico, ma gli romperei il muso (1972) di C. Sautet, L’opera al nero (1988) di A. Delvaux, L’africana (1990) di M. von Trotta. Nel 2006 M. Bellocchio... Approfondisci
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