Le regole della casa del sidro

John Irving

Traduttore: P. F. Paolini
Editore: Bompiani
Edizione: 6
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 febbraio 2000
Pagine: 622 p.
  • EAN: 9788845243660
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Descrizione
E'la storia di Homer Wells, un ragazzo dall'animo ricco di sentimenti e ideali cresciuto nell'orfanotrofio di St. Cloud's nel Maine, e del medico-padre Wilbur Larch, che accoglie nel suo istituto neonati abbandonati e fa abortire povere donne che altrimenti finirebbero nelle mani di macellai. Larch educa il giovane e gli insegna la professione, nella speranza che un giorno prenda il suo posto. Homer preferisce seguire la propria via lavorando in una fattoria dove si produce sidro. Si renderà ben presto conto che non conosce nulla del mondo dei grandi, e che dovrà affrontare dolori, asperità e percorrere molta strada per capire le regole della vita.

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Recensioni dei clienti

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    nanni

    06/03/2016 17:21:21

    Tutto sommato un buon libro, ma che non mi ha convinto a pieno. Alcune parti non mi sono piaciute, in altre mi ha stancato la lettura. Mi pare di ricordare che il film mi era piaciuto assai di più. In ogni caso un libro originale di cui consiglierei la lettura.

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    Silviez

    26/11/2014 23:41:54

    Mi è piaciuto abbastanza anche se, a mio parere, ci sono stati alcuni punti poco curati. La storia d'amore di Homer è un po' poco convincente, trattata molto sbrigativamente e ciò la rende anche poco realistica. Bellissimo invece il tempo trascorso all'orfanotrofio e le scene lì ambientate, cariche di significato e di riferimento al fenomenale Dickens. Il finale mi ha lasciata un po' così, a mio parere troppo sbrigativo. Nel complesso però è un libro positivo e lo consiglio volentieri

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    Alessia

    16/09/2014 22:04:36

    Da leggere. Come con ogni romanzo di Irving perderete la cognizione del tempo durante la lettura! Cosa c'è di meglio per un appassionato lettore??

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    Angelo, Roma

    18/05/2014 13:00:01

    Grandissima narrativa : a chi si aspetta la trama vicina a quella narrata nel film di Lasse Hallstrom dico che il film (ottimo, e anche se Vi ha fatto piangere e commuovere, ne sono sicuro..)racconta solo alcuni spunti, tratti da questo grande romanzo, su necessità del regista,per rendere la storia più semplice ai fruitori del film,molto modificato,rispetto al romanzo, che invece abbraccia un grande lasso di tempo,ed è stato un piacere leggerlo..una appassionante storia che lascerà il lettore con la piacevole sensazione di aver potuto leggere un capolavoro..Grazie a John Irving..

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    Tiziana

    23/07/2013 10:44:46

    Romanzo monumentale, mastodontico, ma non pesante né lento, a parte in qualche breve tratto. Appassionato e a volte crudo, umano, formativo, scritto con stile impeccabile e piacevolissimo, come se si fosse portati per mano in ogni luogo e scena descritti. Un grande libro con personaggi indimenticabili, dai protagonisti alle più defilate comparse, tratteggiati con profondità e perizia. Un'ottima lettura che arricchisce e nutre.

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    Aldo

    29/04/2013 19:39:44

    Un libro bellissimo,anzi meraviglioso, che non ti stancheresti mai di leggere. E quando arrivi alla fine ti dispiace dover abbandonare! Come al solito Irving crea una storia nella quale dipinge i caratteri dei personaggi in modo superòativo. Da leggere assolutamente, acnhe per i temi trattati.

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    marta

    06/03/2013 16:25:46

    Bellissimo libro!! grande di emozione e di sentimenti... lo consiglio davvero!!

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    Sophie

    31/01/2013 09:54:36

    Non mi ha convinto, è sicuramente un libro ben scritto e che fa riflette ma a me non è piaciuto.

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    Faby

    13/10/2012 03:05:34

    Molto bello. Oltre ad una storia ben fatta, interessante e coinvolgente, tratta tematiche sempre attuali esposte in modo semplice e che spinge a riflettere. A distanza di anni ricordo ancora bene la storia e soprattutto le emozioni che mi ha suscitato. Assolutamente sconsigliato il film che tratta malissimo i personaggi e ridicolizza tutta la storia.

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    simon@

    02/09/2012 17:14:25

    L'importanza delle regole nella vita, le regole che ognuno di noi si pone, alcune inviolabili altre si. Un tema delicato: l'aborto. Siamo in America negli anni 40 quando l'aborto era condiderato illegale e le donne che non desideravano un figlio avevano due possibilità: affidarsi ad un macellaio rischiando la propria vita o partorire e abbandonare il bambino in orfanotrofio. Nel caso della seconda scelta i bambini crescevano con un dispeerato bisogno d'amore ma anche con una forte rabbia generata dalla mancanza di risposte sul perchè sono stati abbandonati. Un libro che merita di essere letto, lento in alcuni punti, ma che non dleude.

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    Becky

    21/01/2012 11:16:29

    Un romanzo eroico, dove gli eroi non sono sempre quelli che ci si aspetterebbe. Un romanzo epico, scritto con una cadenza ripetitiva che, se all'inizio può risultare un po' difficile o noiosa, presto diventerà la colonna sonora più azzeccata per le storie che vengono narrate. Un romanzo sicuramente da leggere, forse anche più di una volta per poter essere metabolizzato tutto. Un romanzo drammatico e una storia di speranza.

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    vale

    27/07/2011 09:52:25

    ho deciso di leggere questo libro perchè avevo letto tutte recensioni positive ma aimè mi devo ricredere. la storia inizialmente era bella e interessante poi è scemata diventando noiosa e senza appeal...ci ho messo 3 settimane a leggerlo e ve lo dice una che legge i libri in 2-3 giorni. la storia d amore tra i 3 non ha senso: Candy dopo 20 anni ancora non sa decidere ma contemporaneamente si diverte con entrambi mentre Homer a me sembra un tonto. sconsigliato

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    Gianni

    18/11/2010 13:22:18

    Un libro stupendo! Le prime 100 pagine mi avevano fatto pensare male, ma poi col procedere del romanzo i personaggi, le situazioni i luoghi vengono messi a fuoco con tanta sensibilità e maestria. Nessuna retorica, nessun protagonista super-man. Un romanzo nel quale sono rappresentate, debolezze, miserie ma anche l'umanità di persone "normali". Uno dei migliori libri che abbia letto!

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    nuccio lippolis. matera

    23/09/2010 22:29:27

    un gran bel libro. inizialmente un po lento ma poi scivola meravigliosamente!!!!! il film nn l'ho visto per nn rovinarmi il ricordo di questo libro!!ciao by dago

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    Enrico

    21/12/2009 12:44:58

    Che dire: La narrazione parte abbastanza speranzosa. Ciò che si è tentato di raccontare è da lodare. La crescita psicologica dei personaggi, e la formazione caratteriale di essi è apprezzabile. Ma il modo in cui si è raccontato il tutto, a lungo andare, ha portato torpore. E poi le vicende tra i tre amanti protagonisti, secondo me, è un po' inverosimile. Il finale non mi è piaciuto. Non dirò il perché; temo di togliere qualcosa ai futuri lettori. Sinceramente non è un libro che consiglierei.

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    gianni

    27/11/2009 16:30:58

    Libro bellissimo come del resto tutti quelli che ho letto finora di Irving. Bellissime le descrizioni e le digressioni di cui è zeppo il romanzo, il tutto tende a rendere la lettura un po’ impegnativa, ma sicuramente è una scrittura di altissimo livello. La storia è di ampio respiro: narra le vicende del giovane Homer Wells dalla sua infanzia nell’orfanotrofio di St. Clouds fino alla maturità. La sua storia si intreccia con quelle di vari personaggi, non esasperati (tranne una o due eccezioni) come spesso invece succede per i personaggi di Irving, anche se molti di questi sono comunque sempre fortemente caratteristici. La storia poi è di notevole spessore, piena di spunti di riflessione, condivisibili o meno, ma pur sempre spunti per riflettere e quindi sono sempre i benvenuti.

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    Kiara88

    28/07/2009 12:15:57

    Avendo letto i commenti precedenti mi aspettavo molto di più. Certo è sicuramente un ottimo libro, curato nei particolari...Forse un pò troppo...Togliendo tutte le descrizioni le azioni sono davvero poche. A mio parere l'autore si è soffermato su dei particolari irrilevanti che avrebbe potuto evitare. Comunque è un libro che consiglierò!

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    Elisa

    19/06/2009 09:13:11

    Ogni commento è superlativo: meraviglioso.

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    Lucia

    24/09/2008 14:56:32

    Una storia triste, malinconica e a tratti struggente. E' un romanzo pregno di sentimenti capace di trasmettere forti emozioni. Veramente bella la caratterizzazione dei personaggi e tra tutti indimenticabile il dottor Wilbur Larch. Il finale? Direi inevitabile e probabilmente il più giusto. Da prendere in mano perchè di rado ci si imbatte in una lettura altrettanto bella.

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    BARBARA

    15/07/2008 11:52:11

    Spettacolare... "Buona notte principi del Maine re della nuova Inghilterra!"

Vedi tutte le 39 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

E' forse una delle imprese più ardue per uno scrittore far vivere, attraverso le pagine di un libro, la ricchezza di sentimenti, la profondità e l'intensità che caratterizzano un'esistenza. Ci riesce bene John Irving in questo romanzo di formazione, considerato ormai un classico della letteratura contemporanea nordamericana. Le regole della casa del sidro narra la parabola di vita di un orfano del Maine, Homer Wells, che viene alla luce negli anni Venti in una clinica per neonati abbandonati fondata e gestita da un medico filantropo, ostetrico e abortista. Sarà proprio quest'uomo e educare e a iniziare alla professione medica il giovane Homer, che una volta cresciuto decide però di abbandonare l'orfanotrofio per tuffarsi a capofitto nel mondo esterno, seducente ma anche sconosciuto e pieno di pericoli. Idealista e ricco di buoni propositi, il ragazzo dovrà affrontare numerose difficoltà ed entrare in contatto con nuove realtà prima di raggiungere il traguardo del suo travagliato itinerario di crescita, proprio come il David Copperfield di Dickens, protagonista, non a caso, delle sue letture preferite.
Affrontando tematiche da sempre care alla letteratura anglosassone, come quelli dell'infanzia abbandonata e della ricerca del proprio percorso di maturazione e realizzazione personale, John Irving crea un'opera di straordinaria intensità e di grande impatto narrativo che non manca di affascinare il lettore per la profondità e la sensibilità con cui vengono trattati i quesiti esistenziali della vita, della morte e dell'amore.
Da questo romanzo è stato recentemente tratto l'omonimo film, diretto da Lasse Hallström e interpretato tra gli altri da Michael Caine, alla cui realizzazione ha partecipato lo stesso Irving in qualità di sceneggiatore. Per raccontare le vicissitudini e le fatiche della trascrizione cinematografica dell'opera (tredici anni di scrittura e riscrittura dei copioni) il romanziere ha realizzato un libro intitolato "Il mio Cinema".