Le regole di Mosca

Daniel Silva

Traduttore: L. Briasco, R. Vitangeli
Editore: BEAT
Collana: Best BEAT
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 416 p., Brossura
  • EAN: 9788865593530
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    sergio8755

    16/08/2017 17:24:40

    Non so se “Le regole di Mosca ci offr(a) un ritratto incomparabile della Nuova Russia e della sua capitale, una città in cui tutto sembra ancora ruotare attorno al primo principio della dottrina di Stalin: la morte risolve tutti i problemi. Niente uomini, niente problemi.” Quel che so è che la quarta di copertina omette di dirci che si tratta di una trama datata, con i buoni di là e i cattivi di qua, che assomiglia a un copione dei vecchi film di James Bond (non a quelli nuovi, più ambigui). Certo, di nuovo c’è un protagonista israeliano, una new entry nel panorama, ma che, assommando in sé le micidiali qualità del killer e quelle del raffinato restauratore di capolavori senza prezzo, rivela subito la propria natura di eroe tutto di un pezzo e al passo coi tempi. Insomma, secondo David Silva “gli eroi son tutti giovani e belli”, o quasi. E si che il genere spy story ha abbandonato da tempo questo cliché, per seguire strade più attuali, più aderenti alle realtà e meno a una visione manichea dove tutto il male sta dal lato degli ex (ottusi) agenti KGB al soldi degli (spietati) oligarchi russi. A partire dai protagonisti, che invece di rialzarsi ‘più belli e più forti che pria’, giungono alla fine delle storie pesti o segnati per sempre. Il libro ha sorprendenti assonanze con La casa Russia di un già mezzo bollito Le Carré che al confronto ci fa comunque un figurone. Desistete.

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    ANDREA

    16/01/2014 12:48:17

    Un bel libro, un po' troppo prolisso a tratti e qualche descrizione inutile di troppo. Alla fine della fiera però la storia è carina e la lettura è semplice.

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    ubaldo

    28/09/2013 11:49:37

    libro bello lettura scorrevole bel finale uno spy story sopra la media

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    aris-34

    11/03/2013 14:06:04

    Dopo la grande piacevolissima sorpresa de "Il caso Rembrandt" sto recuperando tutti i precedenti di Silva e devo dire che anche questo, seppur di livello medio, come già scritto dai precedenti recensori, non delude. Pur non toccando mai livelli di qualità elevata, ho apprezzato l'omogeneità dei libro, nel senso che non presenta momenti di "stanca" e mantiene l'interesse fino alla fine, sviluppando una trama abbastanza scontata in modo originale.

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    Renato

    26/09/2011 09:31:41

    Di sicuro non un romanzo travolgente ed alcuni situazioni sono un pò inverosimili. Tutto sommato lo trovo gradevole e scorrevole.

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    edoardo

    22/02/2011 13:18:34

    Libro ben scritto, trama che regge. Interessanti le descrizioni della Russia di oggi e dei legami con la politica e la malavita organizzata. Spy story di medio livello, ma di scorrevole lettura, mai pesante. Da leggere tra un libro impegnato ed un altro, come camera di decompressione!

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    JOE

    01/09/2010 10:37:11

    Libro piacevole, una buona scrittura, con una trama abbastanza convincente. Non un capolavoro, ma un libro adatto alle letture estive da spiaggia. Sufficiente.

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    Roberto

    30/08/2010 17:05:16

    Devo aver sbagliato scaffale in libreria.....ho comprato un libro per bambini e pensavo fosse una spy story. Offensivo per l'intelligenza del lettore.

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    stefano

    19/07/2010 13:35:01

    Una scrittura asciutta, una storia credibile e, purtroppo, con agganci alle cronache quotidiane. La guerra fredda non è mai terminata e Silva ce ne da una nuova interpretazione, con una splendida descrizione della Russia odierna. Il suo miglior libro insieme ad Il restauratore. Non è Le Carrè, tuttavia la suspense è assicurata e i personaggi sono ricchi di notazioni e con una psicologia che si discosta da quella dei consueti best seller.

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    luigi

    18/07/2010 19:44:50

    Elogi e recensioni citate in copertina fin troppo esagerate per una storia buona ma nulla più. Scritto bene ma senza nessun acuto o colpo di scena degni di un vero grande thriller. Comunque, rispetto alla stragrande maggioranza di storie penose spacciate per capolavori della "suspence" che ci vengono propinate con sempre maggior frequenza, questo è almeno un libro che nel complesso merita la lettura e i soldi spesi.

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    Francesco

    16/07/2010 13:19:57

    Un vero e proprio incidente di percorso. Leggo spesso bestseller di spionaggio ma raramente mi è capitato di imbattermi in una tale serie di banalità, superficiali e scontate. Quando si dice di un libro scritto con il computer...

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