Traduttore: A. Lavagetto
Curatore: M. Müller
Editore: Einaudi
Collana: Saggi brevi
Anno edizione: 1988
In commercio dal: 01/01/1997
Pagine: LXXVII-133 p.
  • EAN: 9788806114145
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scheda di Mancinelli, L., L'Indice 1989, n. 3

Chissà se l'opera letteraria di Kafka sarebbe stata quella che è stata se egli avesse fatto un mestiere diverso da quello dell'ispettore assicurativo? Non si può fare a meno di chiederselo leggendo le "Relazioni" che andò scrivendo dal 1908 al 1917, periodo in cui esercitò attivamente quella pesante funzione della burocrazia assicurativa statale, che lo portò in giro per la Boemia a controllare cantieri edili e officine varie, per valutare fino a che punto erano applicate le norme contro gli infortuni sul lavoro, e con quali mezzi si potevano prevenire accidenti che portavano alla mutilazione o alla morte degli operai. Leggendo le precise e puntigliose relazioni che competevano al suo ufficio, redatte nel linguaggio scarno e formale tipico di tutte le burocrazie (lo stesso linguaggio che ritroviamo nella sua opera letteraria), si può essere tratti nell'inganno di avere tra le mani un suo romanzo: qui ogni tanto però si inciampa in un articolo di codice, o si ha la sorpresa di aprire la pagina su un disegno rappresentante diversi tipi di mutilazione in cui possono incorrere gli operai delle segherie. In quegli stessi anni infatti, mentre stentava la vita per i cantieri della Boemia, Kafka lavorava al "Processo" e ai più importanti tra i suoi racconti, e l'esistenza sembra scrivere sulla sua stessa pelle, proprio come "Nella colonia penale", le sue grige leggi di fatica e oscuro dolore, a cui non risplende, neppure di lontano, una speranza di adeguata ricompensa.