La repubblichina. Memorie di una ragazza fascista - Giampaolo Pansa - copertina

La repubblichina. Memorie di una ragazza fascista

Giampaolo Pansa

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Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2018
Pagine: 240 p., Rilegato
  • EAN: 9788817103947
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C'erano anche loro nella guerra civile italiana: le ragazze fasciste, le repubblichine. Poi una versione sessista di quel conflitto ne ha cancellato l'esistenza. Dopo l'8 settembre si schierarono con Mussolini e nell'aprile del 1945 pagarono il prezzo imposto dai vincitori

L’ho vista anch’io una rapatura delle donne fasciste, catturate nei giorni conclusivi della guerra civile. Era la fine di aprile del 1945 e andavo per i dieci anni. Oggi sono un vecchio signore curioso, ma già allora ero un ragazzino che si sentiva padrone della sua piccola città. Nell’attesa che riaprissero le scuole elementari, dove frequentavo la quinta poiché ero avanti di un anno, trascorrevo il tempo libero nella modisteria di mia madre Giovanna e nelle strade del centro. Conclusa la guerra e finiti i bombardamenti degli Alleati, non esistevano altri pericoli in città. In questo modo mi sono trovato di fronte a vicende che non pensavo di scoprire. Una fu la tosatura delle prigioniere repubblichine, avvenuta non in piazza del Cavallo come racconto in questo libro, bensì in una piazza secondaria, davanti a una caserma in sfacelo, diventata un rifugio di senzatetto e di prostitute malandate. Tra le donne sottoposte a quel supplizio, una era molto giovane e bella. La sua figura è sempre rimasta nella mia memoria, tanto da ispirarmi il personaggio centrale di questo libro: Teresa Bianchi, detta Tere. Una maestra elementare sui vent’anni, tanto appassionata della propria missione da prendere la tessera del Partito fascista repubblicano pur di insegnare in una scuola della città. Di solito i miei libri sulla guerra civile e sul dopoguerra sporco di sangue non hanno per protagonisti dei fascisti repubblichini se non come vittime delle vendette partigiane. Un revisionismo a senso unico ha fatto sparire i tanti italiani, civili e militari, rimasti fedeli a Benito Mussolini. Eppure furono soprattutto loro a sopportare gli eventi più angosciosi dell’ultima fase della guerra nel nostro Paese. Come le stragi provocate dagli aerei da bombardamento americani, spesso imprecisi e affidati a piloti che volevano liberarsi del loro carico micidiale e ritornare al sicuro nelle basi di partenza. Oppure come l’inferno delle violenze compiute dai marocchini in Ciociaria, con migliaia di donne stuprate sotto lo sguardo indifferente dei generali francesi, primo fra tutti Charles De Gaulle. La mia Tere affronta con fermezza e coraggio il furore dell’ultimo atto della guerra mondiale in casa nostra e il caos del dopoguerra. Di certo è una repubblichina, ma soprattutto un’italiana con una qualità che ho ritrovato in tutte le donne incontrate nella mia vita: la pazienza generosa. G.P
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    Antonio Atzeni

    09/11/2018 11:30:01

    Sbellicato dalle risa. Rappresenta l'assoluzione per " 50 sfumature".

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    Romolo Ricapito

    23/09/2018 10:55:18

    L'ho divorato e ho trovato interessante questo romanzo che sembra "vero": è finto il personaggio, reali sono moltissimi fatti storici raccontati. C'è anche una parte rilevante di sesso, laddove le donne che la Repubblichina incontra sono tutte delle lesbiche affamate della sua gioventù. Parrebbero più allupate le donne gay degli uomini, c'è anche la figura di un importante fascista che non riesce a possederla. La scrittura è molto maschile, Pansa continua a denunciare le storture dei voltagabbana e di coloro che con la scusa di essere dei partigiani commisero degli abusi sui fascisti ma anche sulla popolazione inerme.

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    Roberto

    21/09/2018 16:13:59

    Libro inutile. Sono un fan di Pansa da sempre e ne ho apprezzato sia i libri sulla politica italiana sia quelli dedicati alla ricostruzione senza paraocchi ideologici della storia del novecento italiano. Gli ultimi libri però deludono, mi sembra che l'autore abbia perduto la scrittura brillante che lo ha sempre contraddistinto e che abbia anche poche idee. Una buona parte del libro è dedicata alle avventure di letto della protagonista e lo spazio dedicato alle vicende legate alla grande storia è limitato. Peccato

  • Giampaolo Pansa Cover

    Giampaolo Pansa è giornalista e saggista italiano. Laureatosi in Scienze Politiche all'Università di Torino, la sua tesi Guerra partigiana tra Genova e il Po sarà pubblicata nel 1967 da Laterza. Inizia giovanissimo la sua carriera giornalistica, entrando negli anni '60 al quotidiano torinese «La Stampa». Collaborerà poi con svariate testate, tra cui «Il Giorno», «Il Corriere della Sera», «La Repubblica», «Il Messaggero», «L'Espresso», «Epoca», «Panorama», «Il Riformista» e «Libero». Scrittore discusso e prolificissimo, pubblica numerosi saggi e romanzi di grande successo. Tra questi ricordiamo Il sangue dei vinti (Sperling & Kupfer, 2003),... Approfondisci
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