Requiem - CD Audio di Giuseppe Verdi,Giuseppe Di Stefano,Cesare Siepi,Fedora Barbieri,Herva Nelli,Arturo Toscanini,NBC Symphony Orchestra

Requiem

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Compositore: Giuseppe Verdi
Direttore: Arturo Toscanini
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Regis
Data di pubblicazione: 26 maggio 2011
  • EAN: 5055031313723

€ 10,50

Punti Premium: 11

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  • Giuseppe Verdi Cover

    Compositore.La giovinezza e i primi successi. Le origini assai modeste gli resero difficile l'accesso a studi regolari. Iniziò sotto la guida di Pietro Baistrocchi, organista di Roncole, ed esercitandosi su una spinetta acquistatagli dai genitori. Poi Antonio Barezzi, mercante di Busseto e suo futuro suocero, si interessò perché potesse seguire i corsi del locale ginnasio e avesse lezioni da Ferdinando Provesi, organista di Busseto. Intanto, ormai quindicenne, V. aveva cominciato a scrivere musica, profana e sacra, ad uso della locale Società filarmonica e di privati di Busseto; ma il suo desiderio di completare gli studi al di fuori dell'ambiente provinciale urtò contro numerose difficoltà: non ebbe il posto di organista nella chiesa di Soragna, non riuscì a ottenere sovvenzioni finanziarie,... Approfondisci
  • Giuseppe Di Stefano Cover

    Tenore. La voce chiara, di magnifico smalto, squisita nei pianissimi, unita a un fraseggio appassionato, gli assicurò una rapida carriera e popolarità internazionale. Inizialmente tenore lirico leggero e di mezzo carattere, affrontò poi anche ruoli di tenore lirico drammatico. Si ricordano le sue interpretazioni di Manon di Massenet, Elisir d'amore, Werther, Pescatori di perle, Bohème, Faust, Carmen, Cavalleria rusticana. Approfondisci
  • Arturo Toscanini Cover

    Direttore d'orchestra. Studiò violoncello con L. Carini e composizione con G. Dacci al conservatorio di Parma, diplomandosi nel 1885. L'anno seguente partì con una compagnia formatasi per una stagione d'opera italiana in Brasile: aveva un contratto come violoncellista, ma al Teatro di Rio, dopo un tempestoso inizio dell'esecuzione di Aida, il direttore brasiliano (L. Miguez) abbandonò il podio, e il giovane strumentista, sollecitato dai colleghi, ne prese il posto. Da allora ebbe inizio una carriera che doveva trasformarsi in una sorta di mito. Sue doti precipue furono la memoria prodigiosa, la capacità e volontà caparbia di trasmettere le sue intenzioni all'orchestra e, sul piano interpretativo, la nitida visione delle architetture d'insieme, l'estrema cura del particolare, il senso elettrizzante... Approfondisci
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