Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Resto qui - Marco Balzano - copertina

Resto qui

Marco Balzano

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Edizione: 1
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 20 febbraio 2018
Pagine: 192 p.
  • EAN: 9788806237417
Salvato in 792 liste dei desideri

€ 17,10

€ 18,00
(-5%)

Punti Premium: 17

Venduto e spedito da IBS

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Resto qui

Marco Balzano

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Resto qui

Marco Balzano

€ 18,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Resto qui

Marco Balzano

€ 18,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

€ 9,72

€ 18,00

Punti Premium: 10

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

spinner

Disponibilità immediata

Garanzia Libraccio
Quantità:
LIBRO USATO

Altri venditori

Mostra tutti (3 offerte da 9,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Vincitore Premio Bagutta 2019
Finalista al Premio Mario Rigoni Stern per la Letteratura Multilingue delle Alpi 2019
Finalista al Premio Strega 2018


Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina. Il nuovo grande romanzo del vincitore del Premio Campiello 2015, già venduto in diversi Paesi prima della pubblicazione.

«La sua lingua è precisa, sorvegliata.» - Concetto Vecchio, la Repubblica

«Se per te questo posto ha un significato, se le strade e le montagne ti appartengono, non devi aver paura di restare»

Quando arriva la guerra o l'inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole. L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale giace il mistero di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua che hai imparato da bambino è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora non resta che scegliere le parole una a una per provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia durante gli anni del fascismo. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E così, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che sommergerà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,37
di 5
Totale 250
5
128
4
97
3
16
2
7
1
2
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Paolo

    09/07/2021 21:45:23

    Un libro da recuperare assolutamente, conoscere come autore Marco Balzano con queste pagine è stata una grandissima fortuna e privilegio! Consigliato a tutti!

  • User Icon

    Carla

    09/07/2021 21:41:10

    Storia e personaggi indimenticabili. Lavoro impeccabile di ricerca e documentazione, Balzano autore impeccabile! Da leggere!

  • User Icon

    Vinci

    09/07/2021 16:39:53

    Credo sia uno dei migliori scrittori italiani contemporanei. Dotato di sensibilità e profondità di sguardo. Una lettura che vale davvero la pena-

  • User Icon

    stefano

    09/07/2021 10:16:14

    Storia d'archivio e ricca di documentazione ma soprattutto molto coinvolgente.

  • User Icon

    cesare

    07/07/2021 17:15:20

    Il testo e' di qualità e l'argomento di fondo fa riflettere sia sugli atteggiamenti delle genti alto atesine (ex Sud Tirolo) che dei vari politici che hanno proceduto alla realizzazione del lago artificiale di Resia senza adeguato rimborso agli sfrattati ne' tantomeno valutando i benefici (zero) ad opera terminata. Tutto questo sfugge naturalmente a chi transita lungo il lago e nota il campanile dentro l'acqua, l'autore con fine ricerca e in veste di romanzo ci rende edotti di quanto accaduto.

  • User Icon

    martina

    07/07/2021 17:08:50

    Scorrevole, di facile lettura che si impernia sulle vicende relative alla costruzione della diga di Resia. Sfiora problemi ecologici, burocratici, etnici, umani inquadrati dall'inizio del progetto sino alle vicende dell' ultimo conflitto rimanendo sempre nei limiti del romanzo senza pretese saggistiche. Piacevole e interessante per i problemi affrontati che il lettore più pretenzioso può approfondire altrove presso fonti più documentate che considerano i problemi anche sotto punti di vista diversi.

  • User Icon

    Jane

    07/07/2021 15:54:20

    Interessante la figura di Trina, protagonista indiscussa di questo romanzo, oltre al periodo storico che sconvolge le vite dei personaggi. Letto tutto d'un fiato.

  • User Icon

    Rosa

    06/07/2021 09:23:56

    Gran bel romanzo, ben scritto, ben documentato. La storia di Trina e della Sua "Resistenza" ad un mondo difficile per tempi, per modi, per situazioni ed occasioni. Ma lei resiste ad una guerra, al fascismo che vuole privarla anche di una identità, ad un matrimonio, ad una figlia (protagonista occulta) che sceglie di andarsene. E resiste soprattutto alla distruzione di un paese, Curon, di cui resta solo quel mezzo campanile che affiora dal lago a monito di un progresso che sotterra gli ultimi senza particolari scrupoli

  • User Icon

    Alice86

    05/07/2021 16:00:58

    Attraverso dei personaggi indimenticabili e uno stile molto coinvolgente, Balzano ci racconta la tragica vicenda che ha come protagonista il paese di Curon Venosta durante il periodo del fascismo e della seconda guerra mondiale. Ci mostra l’altra faccia della medaglia che quando si studia la storia a scuola non viene mai approfondita, ovvero la realtà della popolazione altoatesina che improvvisamente si è vista derubata della propria identità, della propria cultura. Persone che da un giorno all'altro diventano criminali solo per il fatto di voler studiare la propria lingua, il tedesco. L’autore è bravissimo a coinvolgere il lettore nella storia che racconta e a farlo affezionare ai personaggi. Un libro che mi ha fatto arrabbiare, commuovere e soprattutto riflettere. Consigliatissimo!

  • User Icon

    Lara

    21/06/2021 12:35:01

    Conoscevo la storia di Curon Venosta: mi ero documentata qualche tempo prima di prenotare le vacanze proprio a Curon, tre anni fa. Una storia tragica, che ha coinvolto molte famiglie. Il luogo è ora incantevole, allegro, pieno di giovani in bicicletta, famiglie, giri sul lago. Gerani ai davanzali delle case, prati curati, animali al pascolo. La vita quotidiana si svolge con la falce in mano, le mucche in alpeggio, l'ottima cucina. Una spensieratezza turistica che non lascia trasparire alcuna tristezza, nemmeno da questo solitario campanile per metà immerso nel lago. Dopo la vacanza ho letto questo libro. Ben scritto, con le storie dentro le storie. Un libro che la dice lunga sugli interessi e sul denaro che da sempre scavalcano i diritti delle persone che per generazioni hanno lavorato duramente la propria terra. Persone che in questo caso hanno perduto molto. Dai beni alla identità. Quest'ultima contesa dagli avvenimenti della Storia e della guerra. Ci si immedesima facilmente nei protagonisti della storia e si prova rabbia tristezza e dolore. Ho notato, nella mia vacanza a Curon, che ciò che per i turisti è un'attrazione, per alcune famiglie è ancora motivo di dolore. Quel campanile, per alcuni, è una testimonianza che fa ancora male. E a ragione. Questo libro mi è stato prestato, e l'ho restituito, ma lo acquisterò per averlo nella mia libreria.

  • User Icon

    Sofy

    12/06/2021 07:39:17

    È il primo libro che leggo di questo autore. Storia intensa e drammatica sullo scenario di uno scempio e un non ascolto di una comunità che si è vista espropriata dalla sua identità. Bellissimo lo consiglio.

  • User Icon

    Flavia

    05/06/2021 15:31:19

    Una sorpresa. Un libro che ha molto da dire, oltre la trama. Il tutto con uno stile godibile, leggibile, trascinante. Una vicenda della storia italiana, quella raccontata, non a tutti nota e che Balzano invoglia a conoscere meglio, ad approfondire: uno dei meriti di questo libro. Letto, e regalato.

  • User Icon

    Sonia

    03/05/2021 06:30:11

    Un libro intenso, carico di emozioni. Un libro che ti porta a riflettere sul destino dell'uomo che soccombe al volere del piu' forte. Forse un libro scritto in modo semplice ma che sicuramente non puo' non farti riflettere sulla nostra infinita "piccolezza". Sul fatto che spesso siamo identificati come popolo "straniero" quando in realta' siamo tutte persone, persone uguali che vengono trattate come persone "diverse".

  • User Icon

    Astrea

    17/04/2021 12:39:35

    Evidentemente il target del lettore medio è quello più perseguito dagli editori italiani; oppure proprio non sono disponibili sul mercato scrittori di nerbo e di qualità migliore? Fatto sta che abbiamo qua l'ennesimo prodotto che mette radici nella storia d'Italia, che è tanto disgraziata da offrire un grande bacino di ispirazione. Ma di Elsa Morante ce n'è una sola! Qui abbiamo invece una scrittura mediocre, una prosa quasi elementare, personaggi di maniera, che la drammaticità della vicenda non riesce a rivitalizzare.

  • User Icon

    Alessandro

    12/01/2021 15:04:40

    Profondamente deluso. Veramente un peccato in quanto le premesse per un buon libro ci sono tutte. L'autore da metà libro in poi si avvia alla conclusione frettolosamente non concedendo spazio ad una più soddisfacente descrizione della psicologia dei personaggi che risulta estremante sacrificata. Ciononostante la lettura risulta molto scorrevole; interesse la penna di Balzano.

  • User Icon

    Valentina

    28/11/2020 15:40:56

    'Resto qui' è un libro che mi è rimasto nel cuore. Non conoscevo affatto la storia di Curon e quindi ho iniziato a leggere questo libro un po' per curiosità. Lo stile di Marco Balzano è molto scorrevole e in generale abbastanza piacevole. Da linguista mi ha colpito molto quando nella storia si parla dell'obbligo di parlare italiano imposto dal regime fascista. Quello è un messaggio fondamentale, perché la propria lingua nativa simbolizza anche l'attaccamento al territorio e il sentimento di appartenenza ad esso e alla sua comunità.

  • User Icon

    valeria71

    28/06/2020 13:32:40

    10 e lode alla copertina (voglio lavorare nell’uffIcio marketing dell’Einaudi)! La storia risulta verosimile e ben scritta, ma spesso ho avuto l’impressione che sia stata costruita per dar voce ad un’idea di vita montana che ha un’abitante di città, dove le montagne si pongono come ultimo baluardo al puro-incontaminato legame che l’uomo ha con la natura. Bella l’idea di far raccontare la vicenda ad una donna, anche se sembra anche questa spesso una voce fuori contesto, come appena accennati risultano i temi dell’indipendenza del Tirolo e degli sconvolgimenti che la seconda guerra mondiale ha portato in quei territori. Del resto mi è apparsa frettolosa la necessità di arrivare ad un finale, di certo più veloce del tempo impiegato dall’acqua per sommergere il paese. La lettura del libro comunque non è tempo perso, alla fine qualche giusto interrogativo storico emerge dalle sue pagine.

  • User Icon

    simona

    25/06/2020 06:19:12

    Un libro eccellente, la storia di una famiglia tra gli anni '20 e gli anni '60 del novecento. Un territorio di confine, personaggi been strutturati e umani. La storia personale e la Storia si intrecciano insieme ai dolori della vita. Una lettura che rimane impressa.

  • User Icon

    kimibur

    27/05/2020 17:16:01

    Il racconto di una famiglia che lotta per sopravvivere in un contesto storico legato alla seconda guerra mondiale. Lettura molto scorrevole!

  • User Icon

    Tizia

    17/05/2020 09:10:18

    Marco Balzano è un bravissimo scrittore e questo libro lo conferma. Una storia di resistenza dimenticata, personaggi che restano impressi nella memoria. Lo stile di un classico. Ve lo consiglio.

  • User Icon

    Roberta

    11/05/2020 21:38:05

    Trina e Erich decidono di restare a Curon quando molti scappano dal fascismo che impone l'italiano e spazza via identità e tradizioni. Poi arriva la guerra col suo seguito di ferocia, dolore e morte. Quando tutto sembra finito però la pace di questi luoghi viene nuovamente interrotta dai rumori della costruzione della diga che procede nonostante tutto.⁣ ⁣Questo romanzo è duro, potente. Dopo averlo finito resta prepotente la sensazione di amarezza e la forza di Trina e Erich. ⁣

  • User Icon

    LeonPato

    11/05/2020 13:56:46

    Ti chiedi come sia riuscito, Marco Balzano, a scrivere, con voce femminile, di profondo Alto Adige, di una vita di una madre combattente, a cavallo tra le due guerre, del suo dolore profondo... E ti dici che, probabilmente, solo un grande scrittore può riuscirci! Quello che non ti aspetti da un libro che prendi in libreria perché ti piace la copertina, perché a Curon Venosta ci sei stato, perché quel campanile è una delle immagini più belle e terribili che siano state scattate...

  • User Icon

    La Gi

    11/05/2020 13:30:25

    Coinvolgente. Ben scritto. Ogni pagina aumenta la volgia di continare a leggere le successive.

  • User Icon

    Ire

    24/04/2020 06:16:51

    "Guardo le canoe che fendono l'acqua, le barche che sfiorano il campanile, i bagnanti che si stendono a prendere il sole. Li osservo e mi sforzo di comprendere. Nessuno può capire cosa c è sotto le cose. Non c'è tempo per fermarsi a dolersi di quello che c'è stato quando non c'eravamo. Andare avanti come diceva Ma', è l'unica direzione concessa. Altrimenti Dio ci avrebbe messo gli occhi di lato. Come i pesci." Bellissimo, un libro che ti tocca il cuore, ti entra dentro e lascia una parte di sé. Andare a Curon, la nuova Curon, e fare il turista è semplice se non si sanno le vicende che si celano sotto quest'acqua, la resistenza degli abitanti che hanno combattuto fino all'ultimo perché la loro vita non venisse sommersa. Eppure la forza della politica e dell'economia non guarda in faccia nessuno, men che meno i sentimenti e le volontà degli abitanti di un paesino. Trina ed Erich, seppur personaggi fittizi e non realmente esistiti, sono il simbolo di quegli abitanti, un grande modello di tenacia e forza d'animo, hanno perso sì ma hanno comunque combattuto fino all'ultimo giorno per le loro idee e la loro vita. Prendiamoli d'esempio.

  • User Icon

    And the Oscar goes to ….

    23/04/2020 16:37:52

    Spesso i best seller sono sopravalutati, ma questo libro mi è piaciuto.

  • User Icon

    me

    02/04/2020 12:54:43

    Bello

  • User Icon

    Gianmarco

    16/03/2020 17:22:07

    Pur essendo un libro che si legge, ha il difetto di troppi libri italiani degli ultimi anni: da metà in poi sembra che l'autore debba per forza terminare il libro in breve tempo e la storia si impoverisce. Comunque da il significato della guerra "dietro le linee" dove la popolazione ha sofferto per le angosce dovute a fatti che non poteva prevedere.

  • User Icon

    Katiuscia

    27/02/2020 18:36:40

    Pur non essendo nulla di speciale per i miei gusti, ha il pregio di fare pensare a quella parte della storia che spesso viene dimenticata dai più, ossia la vita quotidiana in tempo di guerra.

  • User Icon

    IL

    18/02/2020 11:06:51

    Carino, scorrevole ma personalmente mi aspettavo di più. Forse per il fatto che non sono particolarmente appassionata del particolare momento storico, quindi non mi ha appassionata. Bella l'ambientazione, chiedo scusa all'autore, ma non mi ha convinta del tutto...

  • User Icon

    vale9roma

    28/01/2020 10:19:13

    Bellissima storia, bel libro.

Vedi tutte le 250 recensioni cliente

Tenacia e ostinazione. Questi sono probabilmente i termini che meglio rappresentano questo libro. La tenacia e l’ostinazione che la gente di montagna, come pochi altri, sa dimostrare per difendere il proprio territorio. Difenderlo dalle ideologie politiche, dalla deturpazione, dall’invasione degli stranieri. Ma anche per proteggere un’identità da sempre confusa, quella dell’Alto Adige, terra di confini e lacerazioni, sballottata tra la cultura e le tradizioni teutoniche e il tentativo di forzata italianizzazione del periodo fascista. Costretti in uno Stato del quale non si riconoscono le istituzioni.

D’altronde già il titolo del romanzo, Resto qui, non poteva rappresentare meglio il legame di questa gente con le proprie montagne. Legame che viene tracciato ripercorrendo la vita di Trina, giovane insegnante di Curon (oggi noto come Paese sommerso) i cui sogni giovanili vengono ben presto spazzati via dalle durezze della vita e da un periodo storico particolarmente buio. La fatica e le ristrettezze per sopravvivere in una borgata di montagna, il fascismo od il nazismo come unica possibilità di scelta, la scomparsa della figlia, la fuga dalla guerra e dai rastrellamenti, il ritorno e l’estenuante ed infruttuosa battaglia per difendere la sopravvivenza della valle prima che l’acqua sommerga ogni cosa. E, malgrado tutto, restare e combattere strenuamente con ogni arma possibile; la parola, su tutte. Ed imparare ad arrendersi, con la forza consapevole di averlo fatto senza fuggire.

Oggi in Alto Adige, a Curon Venosta, frotte di turisti vanno a caccia di selfie davanti al campanile sommerso, simbolo della battaglia perduta. Senza magari curarsi della storia che quel simbolo rappresenta. Una storia che Marco Balzano riesce a mettere insieme con rara delicatezza facendo perno sulla figura di Trina e del suo silenzioso e continuo dialogo con la figlia scomparsa. Una vita spesa ad inseguire sogni, a coltivare speranze ed a lenire ferite. Attraversando, per caso, le buie pagine scritte dalla Seconda Guerra Mondiale. Per caso, perché la stessa sensazione e la stessa ostinazione -granitica come la montagna- sarebbe probabilmente emersa contestualizzando diversamente gli episodi: difendere la montagna dalla trasfigurazione del progresso, difenderla dagli eventi calamitosi. Tutte circostanze molto attuali. Tutte storie di gente di montagna che, caparbiamente, più di chiunque altro, senza sostegno, lotta fino alla fine per la salvaguardia di un patrimonio che, in fondo, è di tutti.

A volte da una semplice suggestione può nascere un’opera. È questo il caso di Resto qui, di Marco Balzano. La suggestione la possiamo osservare anche noi sulla copertina del romanzo: si tratta del campanile mezzo affondato della chiesa di Curon, un villaggio della Val Venosta sommerso nel 1950 a seguito della costruzione di una diga.

Oggi i turisti possono ammirare le vestigia di quella antica società rurale affondata e forse solo immaginare cosa è significato per gli abitanti dell’Alto Adige vedere sommerse le proprie case. Marco Balzano lo immagina, osservando le rovine come tutti i turisti, e poi ne scrive, dando vita a un romanzo capace di restituire i personaggi e i sentimenti dell’epoca con una partecipazione sorprendente.

La storia raccontata in queste pagine vede protagonista una giovane coppia. Lei, Trina, è una maestra elementare che non può insegnare, perché il fascismo ha proibito l’insegnamento del tedesco. Lui, Erich, è un pastore taciturno e solitario. La storia di questa coppia è una storia di resistenza e di resilienza che incrocia le sorti di quella terra di confine che è l’Alto Adige.

Né con i nazisti, né con i fascisti. Probabilmente con il prete, ma solo perché è l’unico a difendere i monti e le valli durante la costruzione della diga. Trina resiste insegnando tedesco nelle scuole clandestine, le katakombenschulen; Erich resiste facendosi capopopolo contro i costruttori italiani. Insieme diserteranno e imbracceranno i fucili, saliranno in cima ai monti, nei rifugi ad alta quota per sfuggire ai tedeschi, metteranno a rischio tutto quello che hanno pur di non lasciare la propria terra.

Con un misto di realismo e idealismo, il racconto di Marco Balzano porta con sé la eco dei grandi narratori di montagna e resistenza – Lussu, Rigoni Stern, Revelli, Pavese – soprattutto grazie all’uso di una lingua comune e ancestrale. Le grandi storie di confine trovano in questo romanzo una nuova declinazione: alle radici della cultura italiana c’è la storia di un innesto violento tra due popoli, quello austriaco e quello italiano; il crocevia di tre ideologie, nazismo, fascismo e comunismo; c’è la lotta tra il passato rurale il futuro tecnologico. Di queste fratture, di questi mondi alla deriva, resta un’immagine: il campanile sommerso dall’acqua del Lago di Resia.

Resta l’impressionante spettacolo della resistenza del campanile malgrado lo scontro tra questi mondi. E resta un romanzo che ha saputo raccontare questa impressione con un tocco di grazia.

Recensione di Annalisa Veraldi

 

I vincitori del concorso "Caccia allo Strega 18"

Manlio - Recensione stregata scelta da Marco Balzano

Quando si dice che una prosa è essenziale si pensa a una scrittura che è come un rasoio: incide in profondità e con esattezza, senza farti sentire il dolore al suo passaggio. La storia di Balzano che si fonde con la Storia di un Paese ha questa qualità: raccontarci di Trina e dei suoi dolori, dei suoi disincanti, delle sue speranze (tutte annegate dentro quell'acqua che lascia affiorare solo un campanile solitario come un dito di STREGA rivolto a cielo per evocare un sortilegio o per ammonire chi sta in Alto) con la precisione chirurgica di chi osserva a occhi sgranati e cuore dilatato, di chi usa le parole come filigrana attraverso cui rivelare e non malcelare l'amor proprio. Si esce da Resto qui con la voglia davvero di non andar via, di continuare ad ascoltare l'eco di una storia che risuona nel tempo, senza dissolversi. Senza restare annegata.


Stefania Fava

A volte ti chiamano strega e invece sei solo una donna, una donna vera che non ha paura di affrontare il nemico interno ed esterno, di esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni di combattere per la propria terra, il proprio lavoro, i bambini della scuola e il marito...tutto questo è Trina e Marco Balzano è riuscito a coglierne l'anima più sottile, che si erge e non affonderà mai, proprio come la punta del campanile che emerge dal Lago come un respiro più forte di tutte le guerre!


Antonia

Da un lato, la strega cattiva, la dittatura fascista, che sfrutta il suo potere e i suoi "artifici" per scopi diabolici. Dall'altro, la strega buona, che unisce la forza della parola, dell'istruzione, la coscienza e la volontà di difesa della propria identità. Entrambe sono incantatrici: la prima è maliarda e purtroppo fatale, l'altra è ostinata e combattiva. Con il personaggio di Trina, giovane madre piena di passione e di speranza, Marco Balzano ha realizzato una splendida storia di tenacia e ha raccontato un amore per le proprie radici, che persiste anche nella più lucida rassegnazione.


Gianluca Cannillo

Restare. L’attualità di questo romanzo è potente. Un autore che si fa voce di donna e attraversa le pieghe dell’essenza femminile: un filo, un cordone ombelicale come collante a tutta la vicenda che muove le viscere. La piccola storia, il quadretto di maniera nel quale interviene la macro-storia: la storia dei grandi e dei potenti. Una storia dal carattere torrenziale, capace di travolgere il fluire umano e mite delle vicende umane. Un equilibrio teso e sempre instabile, un eterno galleggiare, la paura di affogare nell’acqua che è Strega e che è specchio per riflettersi. L’acqua come leitmotiv in tutti i suoi stati, liquido, gassoso e solido: il lago, le nuvole e la neve. "La vita era una questione di idee prima che di affetti": una dissacrante verità, un continuo partecipare alla tangenza e mai all’intersezione delle relazioni. Ciò che resta non è solo il campanile di Curon che svetta nella copertina: restano sospesi, galleggiano sul pelo dell’acqua tutte le porte aperte, tutte le persone toccate, i baci e le lettere, i lacci non annodati, le giustizie non compiute. Un romanzo scorrevole, dalla sintassi semplice ma icastica, fredda, raggelante. Un continuo scoprirsi e ritrovarsi in volti, in personaggi in cui non vive il manicheismo. Personaggi spessi, quasi tragici, su cui incombe un destino più grade e più forte: la Storia.


Asia

Ricordo che da bambina mia madre mi portò a vedere il campanile rappresentato nella copertina di questo libro e davanti alle mie continue domande mi parlò di quel luogo come di luogo intriso di magia, legato alla leggenda locale e di una strega che nelle notti fredde fa suonare ancora oggi le campane del campanile e al fatto che sotto il lago via sia ancora una città sommersa. Crescendo imparai la vera storia di quel luogo capii che mia madre aveva solo cercato di non darmi una tristezza non adatta ad una bambina. Credo di essermi chiesta cosa abbiano provato quelle persone, davvero tantissime volte, assieme al come mai sia una parte di storia poco conosciuta e studiata, a distanza comunque di tutto questo tempo. Marco Balzano è riuscito a farmi immedesimare in ogni scena, in ogni emozione, in ogni singola parola. Consiglio il libro perché trovo davvero scorrevole e molto piacevole la lettura, e poi perché sono convinta che non dimenticare sia una cosa molto importante, specie ora che per le nuove generazioni la storia sembra non avere più molta importanza.


La motivazione di Pierluigi Battista per la candidatura al Premio Strega

«La copertina del romanzo Resto qui di Marco Balzano raffigura un campanile che spunta dalle acque di un lago. Quel campanile esiste davvero, ed è l'unica traccia rimasta di una vallata del Sudtirolo sommersa dalle acque che, dopo la costruzione di una diga fortemente osteggiata dalla popolazione locale, hanno invaso le terre, le case, le stalle, i masi, i luoghi di una civiltà oramai cancellata. Nel libro di Balzano la storia raccontata da una voce narrante femminile descrive un fatto vero ma dimenticato, una gigantesca catastrofe che è stata l'atto finale di una persecuzione linguistica, etnica, culturale, morale avviata con l'italianizzazione forzata di una valle che da secoli si esprime in lingua tedesca. Ma la scrittura di Balzano permette di ricostruire sentimenti, passioni, disperazioni e fughe rocambolesche di un microcosmo vitale eppure condannato attraverso una forza narrativa che inserisce le vicende private nella tragedia della grande storia.»

  • Marco Balzano Cover

    Marco Balzano è nato a Milano nel 1978, dove vive e lavora come insegnante di liceo. Ha esordito nel 2007 con la raccolta di poesie Particolari in controsenso (Lieto Colle, Premio Gozzano). Nel 2008 è uscito il saggio I confini del sole. Leopardi e il Nuovo Mondo (Marsilio, Premio Centro Nazionale di Studi Leopardiani). Il suo primo romanzo è Il figlio del figlio (Avagliano 2010, finalista Premio Dessì 2010, menzione speciale della giuria Premio Brancati-Zafferana 2011, Premio Corrado Alvaro Opera prima 2012), tradotto in Germania presso l’editore Kunstmann.A questo primo romanzo hanno fatto seguito Pronti a tutte le partenze (Sellerio 2013), L'ultimo arrivato (Sellerio 2014), con il quale vince nel 2015 il premio Campiello. Altre pubblicazioni con... Approfondisci
Note legali
Chiudi