Traduttore: E. Guercetti
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14 giugno 2002
Pagine: 477 p.
  • EAN: 9788811361572

41° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione

Il principe Nechljudov riconosce nella prostituta Ljubasa, accusata in un processo per omicidio, la contadina Katjusa Maslova, che egli aveva sedotto dieci anni prima, provocandone la rovina. Oppresso dai sensi di colpa, si adopera per salvare la donna e, con lei, la propria anima. Da un «affare giudiziario» realmente avvenuto prende spunto l'ultimo grande romanzo di Tolstoj, che è soprattutto una riflessione sull'ineluttabilità del male, sull'ingiustizia universale della sofferenza, alla quale l'uomo può opporre solo la prospettiva di un riscatto individuale, come quello che troveranno, ciascuno a modo proprio, Katjusa e Nechljudov.

€ 8,92

€ 10,50

Risparmi € 1,58 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Andrea

    21/09/2018 08:50:04

    Uno dei libri che consiglio e che mi è piaciuto maggiormente. Subito potrebbe sembrare noioso da leggere, ma dopo qualche pagina il libro è capace di prenderti e di trasportarti e non vedrai l'ora di continuare a leggerlo e vedere come finisce tutta la storia. Autore eccellente.

  • User Icon

    Elisabetta

    09/01/2016 13:56:46

    Tutte le volte che prendo in mano il libro di un autore russo mi pesa il fatto di non conoscere la lingua d'origine. Se le storie sono infatti così emozionanti e sublimi tradotte in italiano, chissà come sarebbero lette dalla vera penna dell'autore...Tolstoj, tra i grandissimi autori russi che ho avuto il privilegio di 'conoscere', è, a mio avviso, il più raffinato. C'è molto della sua vita in questa sua opera, così come in Anna Karenina. Il protagonista maschile, certo Nehljudov, seduce e abbandona una povera serva, segnando così per sempre il destino di lei e, pur non sapendolo, anche il proprio. Qualche anno dopo, in circostanze che mi vedrò bene dall'anticipare, il protagonista inizierà a tormentarsi per il torto inflitto a quella povera creatura e si incamminerà verso una lenta ma inarrestabile crescita interiore, una vera e propria conversione spirituale descritta, come sempre, magistralmente. Libro bellissimo, profondamente introspettivo e di notevole valore anche per la descrizione minuziosa delle terribili condizioni riservate ai prigionieri russi nell'ottocento. Indimenticabile.

  • User Icon

    manuela

    17/03/2014 15:10:06

    "Tutti vivono e agiscono in parte secondo le proprie idee,in parte secondo quelle altrui. E una delle principali differenze fra le persone è data dalla misura in cui vivono secondo le loro idee o secondo quelle degli altri". Questa citazione vale tutto il libro! Meditate....gente...meditate!!!!

  • User Icon

    paolo losasso

    04/06/2005 17:45:25

    Un noto critico ci ricordava che nel leggere un libro, nell'imbatterci in un'autentica opera d'arte, non dobbiamo chiederci che cosa di quell'opera è ancora vivo e valido ai giorni nostri, bensì che cosa è vivo di noi davanti ad essa. Questo capolavoro di Tolstoj oltre a lasciarci un'impressione indelebile del talento del grande narratore russo, ci impone, al di là della trama coinvolgente e appassionante, alcune domande, non solo attuali, ma anche importanti e fondamentali:la Chiesa cattolica e quella ortodossa, ieri come oggi, interpretano corretamente il Vangelo? La celebrazione dell'eucarestia con la trasformazione del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo, ha un riscontro nelle sacre scritture? L'idolatria è lecita? Il carcere, anche quello più moderno, è rieducativo? E' giusto giudicare e punire gli individui che hanno "sbagliato"? I tribunali e le leggi hanno la funzione di tutelare una classe dominante che vessa a proprio vantaggio i meno abbienti? E' lecito perdere il senso di umanità che dovrebbe contraddistinguere un essere umano qualsiasi sia il suo ruolo e la sua funzione sociale? Il diritto di proprietà è un'ingiustizia o qualcosa di connaturato all'uomo? Su quali basi dovrebbe fondarsi una società davvero giustae a quali principi dovrebbe uniformarsi il comportamento di ogni individuo? Cristo è la risposta a questi interrogativi? Leggendo il libro si comprende il punto di vista dell'autore che stimola il lettore ad approfondire temi decisivi e soprattutto a cercare dentro di sè la risposta a quella verità che solo apparentemente sembra facile, semplice, scontata. I personaggi del romanzo costituiscono una moltitudine di persone che agisce e si muove in modo tale da sembrare sempre viva e presente, sempre in primo piano cosìcchè non ci sembra ci sia un protagonista assoluto e figure secondarie, ma una coralità di anime che delineano un destino comune. Tolstoj con la sua geniale capacità di comprensione sa rendere leggibile anche ciò che si presenta sotto una luce oscura e complessa...

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione