La ricerca della costante

Mario Adinolfi

Anno edizione: 2010
Pagine: 141 p., Brossura
  • EAN: 9788864310008
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    marco

    28/07/2011 14:24:59

    E' molto breve, più un racconto lungo che un romanzo. Molte pagine, a mio avviso troppe, sono solo un copia-incolla di vecchi post dell'autore sul suo blog, messe lì un pò a riempire. La trama è scarna, anche se migliora sul finale. Non lo consiglio

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    Officina Sociale

    29/01/2010 12:27:33

    Biscaziere il padre. con le lezioni che questo padre vorrebbe impartire al figlio...futuro biscaziere il figlio. La libertà a cui si riferisce, è un concetto astratto oltre che complicato da spiegare. Cosa vuole dire essere liberi e poi, si è davvero liberi e liberi da cosa. Dio è caos. Ma davvero Dio è il caos o è caos l'idea di un ipotetico dio. Ed ecco che subentra il concetto filosofico che dovrà spiegare a quel figlio. Il poker in realtà è un gioco. Paragonare il trascorrere dell'esistenza ad un gioco ci appare pessimo esempio. La vita è altro, è qualcosa di molto più profondo che si plasma nel tempo e con le esperienze negative e positive che si vivono. Un libro quello di Adinolfi forse scritto bene ma, da non prendere ad esempio.

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    daniela

    28/01/2010 19:42:56

    Alcune pagine sono veramente commoventi, in particolare quando la voce narrante spiega al figlio che verrà le ragioni del fascino del poker: "La tua stella polare, la tua guida, la tua costante è solo la tua libertà. Il resto è accidente, il resto capita. Ma solo tu decidi e solo tu saprai quando andare all in, quando giocarti tutto e tutto davvero. E penserai che ad essere decisivo sarà l'esito di quella giocata. E invece ad essere decisiva è la libertà che avrai conservato per poter compiere quel gesto. Le carte che scendono sul tavolo, alla fine, sono solo un particolare". Adinolfi è un personaggio particolare, qualche volta anche sgradevole, ma mi ha sempre incuriosita. Bisogna ammettere che scrive da dio. Questo libro è certamente consigliabile.

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