Ricette della dieta del digiuno

Marco Bianchi,Maria Giovanna Luini

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2013
Pagine: X-172 p., Rilegato
  • EAN: 9788804634171
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 8,04

€ 8,04

€ 14,90

8 punti Premium

€ 12,66

€ 14,90

Risparmi € 2,24 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile

Grazie alle Ricette della dieta del digiuno rivaluteremo la ricchezza degli alimenti integrali e la bontà dei dolci privi di zucchero, i cibi più sani in ricette gustose e pronte per esser riprodotte nelle nostre cucine.

Di cosa parliamo quando parliamo di digiuno? Una domanda che sta alla base del nuovo libro di Marco Bianchi, scritto a quattro mani con Mariagiovanna Luini e con la prefazione di Umberto Veronesi. Cosa vuol dire digiuno? Quali idee sono associate a questa parola e alla pratica del digiuno? Partiamo da questa osservazione di Umberto Veronesi: “Il digiuno porta con sé lucidità mentale, energia vivida per tutto il giorno e tempo a disposizione”. Quanto tempo dedichiamo al cibo e al pensiero di esso? Tanto, troppo. Il dilemma, però, non è “mangiare o non mangiare”. Il cibo è un bisogno e senza cibo si muore, ma la sovralimentazione o un’alimentazione sbagliata possono essere causa di malattie e di gravi problemi di salute. La risposta, dunque? Mangiare di meno e meglio, considerando i principi nutritivi degli alimenti e bilanciandoli per fornire al nostro organismo il fabbisogno nutrizionale corretto. E perché no, abituare il nostro corpo a brevi periodi di digiuno depurativo. Ogni tanto può essere davvero un toccasana, e non solo dopo le abbuffate delle feste. Il digiuno è un rito che può essere messo in pratica periodicamente e i benefici che se ne possono trarre sono evidenti fin da subito. Vivere con leggerezza è un principio che passa anche dall’alimentazione. Del resto, è vero il detto “siamo quel che mangiamo”, ma quando non mangiamo possiamo dedicare le nostre preziose energie a molto altro: pensando un po' più a se stessi, a hobby e passioni, affrancando la mente dal corpo!
“Un digiuno etico, sano e intelligente”: così può essere definita la strategia di Veronesi e Bianchi. Innanzitutto attenzione agli sprechi e riduzione degli eccessi alimentari – è doveroso rivolgere un pensiero alla differenza che c’è tra noi e chi muore di fame. Poi consideriamo che la riduzione delle quantità di cibo è l’unico elemento che finora sia stato dimostrato essere determinante nella longevità. Chi mangia poco vive più a lungo, è un dato di fatto.
Impariamo a mangiare meglio, quindi. Qualche ora di digiuno, una o due volte a settimana, permette al corpo di riposare e di depurarsi. Nel frattempo, stimoliamo la nostra curiosità verso alimenti alternativi e poco noti ricchi di principi nutrizionali e di molecole nutraceutiche, tagliamo grassi cattivi e zuccheri, alimenti ad alto indice glicemico che affaticano il corpo. Beviamo di più, assumiamo più porzioni di frutta e verdura ricche di fibre e vitamine, abbondiamo con la frutta secca fonte importante di oli essenziali e antiossidanti, riduciamo il sale e i condimenti già pronti. Impariamo a divertirci in cucina e a far volare lontana la nostra fantasia culinaria. Anche i dolci sono ben accetti, a patto che siano salutari. E non smettiamo mai di volerci bene e di assecondare il nostro naturale bisogno di gusto. Mangiare sano non vuol dire rinunciare ai sapori! Non dimentichiamo che niente che sia fatto con stress o tristezza può portarci un beneficio. Scegliamo quindi il nostro programma di “digiuno” ideale, quello che più si confà al nostro stile di vita e alle nostre esigenze: una o due volte alla settimana, digiuno parziale o totale, a seconda dei nostri impegni e delle nostre disponibilità.
Marco Bianchi propone tante ricette gustose e bilanciate per avvicinarsi progressivamente al digiuno e abituare il corpo, optando per un digiuno parziale e molto “diluito”, ricco di acqua e con un po’ di frutta. Ricette a base di pasta, di verdura e di frutta, ma anche ricette per impiegare il tempo del digiuno in cucina.
Alla fine della lettura ci sentiamo già più sani. Ma non basta, ovviamente.

A cura di Wuz.it