Ricordando l'Apocalisse

Kurt Vonnegut

Traduttore: V. Mantovani
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 5 settembre 2008
Pagine: 183 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788807017650
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Descrizione
II ricordo della guerra e dei suoi orrori non è mai lontano dalla penna di Kurt Vonnegut e riemerge come tema dominante in questa raccolta di dodici testi. Il libro si apre con l'ultimo discorso tenuto da un Kurt Vonnegut ottantaquattrenne a Indianapolis, la sua città natale, il 27 aprile 2007, poco prima di morire. Parla della famiglia, del nonno architetto, degli studi di antropologia, dell'Indiana nota per aver ospitato il quartier generale del Ku Klux Klan ma anche per aver dato i natali al grande sindacalista Eugene Debs. Tra battute e freddure, nella tradizione dei grandi umoristi americani alla Mark Twain, vengono trattati molti argomenti: religione, scienza, selezione naturale, tortura, pena di morte, cambiamento climatico, Marx, comunismo, capitalismo, Cina e Usa e razzismo, quasi come presentisse la fine e volesse lasciare un testamento spirituale. Gli altri undici racconti vanno dalla "storia vera" del bombardamento di Dresda al racconto di fantascienza che chiude la raccolta, "Ricordando l'Apocalisse", dove descrive la cattura del Maligno che perseguita l'umanità.

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    Giuseppe Russo

    25/07/2014 11:25:03

    I racconti sparsi che Vonnegut ci ha lasciato sono talmente numerosi, che finora hanno riempito una decina di volumi postumi. Quelli contenuti in questa raccolta riguardano principalmente temi collegati agli orrori della guerra: la fame, la prossimità della morte, l'equivalenza fra i diversi tipi di conflitto, la lotta per la sopravvivenza. L'esperienza personale dell'autore è continuamente visibile, e forse si racchiude bene in una considerazione contenuta in "La scrivania del Comandante", laddove precisa che «nell'incubo particolare di un mondo in guerra occorrono doti particolari per andare avanti. Una di queste è la comprensione della psicologia delle truppe di occupazione». Ecco, Vonnegut ha applicato questo principio alla sua intera vita in un'America nella quale si è sempre solo parzialmente riconosciuto, ma la cui classe dirigente era ai suoi occhi un'élite di occupanti abusivi, la cui visione del mondo non può però essere ignorata. L'ironia dell'autore è palpabile soprattutto nei primi due testi, ma in seguito scema rapidamente fino a lasciare il posto ad una forma di malinconia tendente un po' al patetico.

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    vincenzo

    24/05/2012 19:35:44

    I temi ricorrenti di Vonnegut vengono affrontati in 12 racconti. Forse non tutti all'altezza ma comunque interessanti e con irresistibili spunti di intelligenza e ironia. E c'e' una bella foto in quarta di copertina.

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    Gabriele

    24/10/2008 14:38:26

    Con kurt si va sempre sul sicuro ;) mitico

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