Rinascimento privato

Maria Bellonci

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: XII-488 p., Brossura
  • EAN: 9788804566977
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Recensioni dei clienti

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    enza

    25/01/2017 13:04:56

    LA VERITA' HA UN LINGUAGGIO SEMPLICE E NON BISOGNA COMPLICARLO" dice Euripide! Parole sante. Alla Bellonci invece Sono d'accordo con Manna: si possono scrivere "capolavori" senza appesantire la scrittura. Leggere un libro deve essere un piacere non una sofferenza; nel mio caso è stata una sfida poichè raramente abbandono la lettura di un libro. Inevitabilmente ho fatto un paragone con il il libro " Maria Antonietta di Zweing" . Peccato

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    manuela

    03/03/2014 17:56:42

    Soporifero! linguaggio e stile noiosissimi.....Ho lasciato la lettura a metà(cosa che mi è accaduta decisamente molto di rado) nel complesso trovo,quindi,che si tratti di un romanzo decisamente sopravvalutato.

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    anguria

    18/06/2013 00:22:37

    Io ho apprezzato la scelta linguistica, si nota la passione filologica dell'autrice. Ma il romanzo è davvero troppo noioso...

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    Anna Lucia

    12/03/2013 01:44:09

    Altra meravigliosa "chicca" della Bellonci. E ho detto tutto. Altro non c'è da aggiungere. Sarebbe superfluo.

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    Renzo Montagnoli

    22/02/2013 11:43:35

    A differenza di altri libri di Maria Bellonci, particolari in quanto trattasi di storia narrata, qui invece troviamo un fervido sviluppo della fantasia, una grande capacità di spaziare pur ancorandosi agli autentici fatti accaduti, in poche parole una rilevante e insospettabile creatività. Si tratta di una autobiografia immaginaria di Isabella d'Este, personaggio di primo piano in epoca rinascimentale, donna di grande intelligenza, dotata di un naturale istinto politico, quanto mai indispensabile in un'epoca turbolenta che vedeva il territorio italiano meta di conquiste straniere. Sposa a soli sedici anni di Francesco Gonzaga diventa così la marchesana di Mantova, un ruolo apparentemente di secondo piano, per una che era figlia di una regina e sorella del duca Alfonso d'Este. L'autrice ha profuso tutte le sue energie e le sue eccelse qualità in un ritratto di una donna in cui è presumibile cercasse dei punti di contatto. I frequenti ritrovi della marchesana con gli amici letterati ricordano un po' gli incontri della domenica in casa Bellonci e non è forse un caso se le affermazioni di Maria e Isabella vengono anche a coincidere. Entrambe donne sono riuscite a entrare nella storia, a essere ricordate più dei loro mariti, che pure non erano certi degli sconosciuti. E la malinconia degli ultimi anni di Isabella, ormai vedova, e di Maria, pure lei privata del marito, accomuna idealmente i due personaggi, tanto che potrei definire questo libro il testamento spirituale dell'autrice, che ha saputo, in più di una pagina, trasmettere al lettore le vibrazioni del suo cuore, ha dotato di un tocco magico e sublime le memorie di una donna che procede lentamente verso il buio. Rinascimento privato è assolutamente imperdibile.

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    Walter

    07/02/2013 21:09:26

    Libro bellissimo, degna opera di una delle migliori scrittrici italiane. Grande finezza nel raccontare la mentalità del tempo, anche solo a pennellate rade. Assolutamente da leggere.

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    Alessandro R.

    20/09/2012 15:32:17

    Molto probabilmente la Bellonci era posseduta dalla divina Isabella quando scrisse questo gran libro.

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    lauretta

    27/04/2012 10:32:05

    Mai mi e' capitato di leggere un libro a carattere storico che stia al pari di questo. La Bellonci ci fa' calare perfettamente nelle vesti di Isabella D'Este, facendoci vivere con piena partecipazione gli eventi storici e privati di questa magnifica figura di donna. Splendido lavoro di ricerca minuziosa, lo svolgersi della vicenda si dipana attraverso un sapiente linguaggio barocco, indispensabile per poter apprezzare al pieno questo romanzo, caratterizzato anche da una sfilata di personaggi che hanno segnato con le loro opere artistiche, letterarie e filosofiche il Rinascimento. Un'opera elegante e superba, un trionfo della letteratura italiana.

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    manna

    24/08/2011 14:27:16

    "LA VERITA' HA UN LINGUAGGIO SEMPLICE E NON BISOGNA COMPLICARLO" dice Euripide! Parole sante. Alla Bellonci invece piace cosi' tanto appesantire il lessico nell'inutile tentativo di renderlo sofisticato ed ampolloso, che gia' dopo le prime pagine l'entusiasmo di leggere la sua opera ti abbandona e non ritorna piu. Davvero un peccato.. Ora chi mi raccontera' di Isabella D'Este?!..(sic..)

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    Marco

    18/06/2009 12:04:45

    L'idea del libro è simile a quella che ispira "Momorie di Adriano", ma, mentre in "Memorie di Adriano" il racconto dei fatti è sostanzialmente un escamotage per far fare ad Adriano delle profonde e interessanti riflessioni sulla vita, l'opera della Bellonci, invece, è più una cronaca di fatti e personaggi, per cui alla fine credo che, come è successo a me, piaccia di più a chi riuscirà a trovare riscontro nel libro delle proprie conoscenze di arte, storia e letteratura (si parla di Ariosto, Boiardo, Michelangelo, Mantegna, battaglie d'epoca). Per il resto spesso si trattano quisquiglie di donne e la protagonista, Isabella d'Este, non fa grosse riflessioni su personaggi e fatti così come accade in "Memorie di Adriano".

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    M.C.F.

    19/03/2008 18:01:30

    Questo libro descrive la vita di una delle più affascinanti figure femminili del Rinascimento con uno stile barocco, complesso ma al contempo musicale che richiede la massima concentrazione per evitare di perdersi nello scorrere elegante delle parole e di non apprezzare adeguatamente la trama. L'autrice si immedesima nella protagonista che vive in un'epoca tempestosa in cui l'Italia è divisa in vari feudi sempre in guerra tra loro e minacciata dalle invasioni straniere. Isabella viene descritta come ottima stratega e diplomatica che governa a fianco del marito Francesco, irruente ed esuberante, che teme la sua personalità egocentrica e cerca di sfuggire al suo controllo. Bellissima, secondo me, la descrizione del ritorno di Ercole D'Este a casa dopo aver controllato le postazioni alla difesa del suo feudo; gli incontri con De Pole in realtà mai esistito, la descrizione delle vesti sontuose con cui lei e il suo seguito si abbigliano per accogliere regnanti stranieri e stringere alleanze. Divertente l'incontro con Lucrezia Borgia, sua futura rivale. Da leggere.

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    amalia

    12/01/2007 18:23:47

    Libro consigliato a tutti. La descrizione del personaggio di Isabella D'Este è divina. La minuziosa invasione dei lanzichenecchi della città romana è semplicemente divina! Libro da leggere assolutamente!!!

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    Selenius

    08/07/2006 15:20:20

    Lo sto leggendo, anche se con molta noia. Sinceramente il libro mi risulta molto pesante, faticoso da leggere per il suo intreccio di avvenimenti e di parole arzicogolate. Ciò che più affascina infine però è il ritratto di Isabella come una vera e prorpia eroina del suo tempo. Giudico positivo l' ambientazione storica su cui il romanzo è basato ( metà 1500- invasioni spagnole in Italia), negativo di certo il numero delle pagine ( anche perchè costretto a leggere dagli impegni scolastici)... Un ultima critica la rivolgo a tutti i professori di qualsiasi scuola... VOLETE FARE UNA COSA INTELIGGENTE... FATE LEGGERE I LIBRI CHE AI VOSTRI ALUNNI PIU' INTERESSA, CONSIGLIATE I LIBRI PIUTTOSTO CHE COSTRINGERLI A PASSARE UN ESTATE SU ROMANZI CHE NON PIACCIONO E/O CHE PROPRIO PER QUESTO NON VERRANNO LETTI...

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    marta

    13/11/2001 22:13:05

    splendido.a livello de I promessi sposi, con in più una vena di sensibilità tipicamente femminile.tecnica compositiva, sfumature linguistiche in grado di coinvolgere anche il lettore più esigente.una levità eccezionale che rende invisibile il poderoso lavoro di ricostruzione storica

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    Gina

    11/11/2000 17:59:35

    E' uno dei piu' spendidi esempi di come la storia possa essere alla nostra portata. E' comunque possibile leggere il libro sia come opera svincolata dal contesto storico, cioe' solo dal punto di vista umano e narrativo, che come approfondimento di un argomento che, grazie a Maria Bellonci, e' alla portata di tutti. Lo stile e' fluido, piacevole e coinvolgente e la figura che emerge, Isabella d'Este, e' superbamente tratteggiata.

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    Andrea

    20/08/2000 17:47:44

    Anche se la trama potrebbe risultare interessante è spesso appesantita da un linguaggio troppo sofisticato che, anche se è volto a rendere più autentico il romanzo, spesso non chiarisce il significato delle frasi. Inoltre è assai arduo da parte di chi non ha una documentazione adeguata sul periodo storico seguire gli avvenimenti attraverso gli occhi e i pensieri della protagonista, anche a causa dei frequenti flashback e passaggi di argomento che disorientano dal filo conduttore della vicenda. Interessanti i retroscena degli avvvenimenti storici e la visione di essi espressa dai personaggi dell'epoca che risultano essere un valido spunto di riflessione.

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