Recensioni Il riso di Talete. Matematica e umorismo

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    12/01/2004 20:05:03

    Recensione del libro “ Il riso di Talete ” Autore : Gabriele Lolli Data di pubblicazione: 1998 da Bollati Boringhieri editore s.r.l. Torino. A cura di Luca Bonanno “ Il riso di Talete ” è un libro scritto da Gabriele Lolli, professore di Logica matematica presso l’Università di Torino. Il testo si presenta a prima vista come un piccolo libro tascabile composto da poco più di 100 pagine, delle quali le prime 66 sono dedicate alla trattazione dei rapporti che sussistono tra la matematica e l’umorismo, mentre nelle restanti pagine vengono presentati varie tipologie di paradossi. Leggendo l’introduzione posta in copertina si viene a conoscenza di quale sia l’intento dell’autore nello scrivere questo libro. Nell’immaginario comune il Matematico è visto come un essere privo di sentimenti forti, freddo, più simile ad un robot che ad un essere animato, una persona fuori dal mondo reale, catapultato nei suoi pensieri composti da numeri e simboli, verso una dimensione astratta, che sembra non avere nulla che possa applicarsi nel concreto. Questo pensiero è anche alimentato da alcuni casi storici: casi di ricovero in manicomio, da Cantor a Godel a Nash; si dice che un matematico se non è matto è triste. Si capisce sin dalle prime parole che l’autore vuole riabilitare questa immagine che il matematico ha sempre dovuto subire senza nessuna possibilità di ribellarsi al suo destino; ma questo tentativo, seppur nobile, a mio parere gli riesce solo a metà. Nelle pagine che si susseguono viene portata avanti la tesi che il matematico sia tra i più prolifici autori ed inventori di umorismo, storie, barzellette, aneddoti, prese in giro di colleghi e di se stessi, delle proprie manie e del gergo scientifico e accademico. Questa loro capacità è supportata dalla considerazione che il matematico è un essere abituato a pensare, proprio perché questo è il suo lavoro, libero da vincoli e da schemi, l’unico che ha il permesso di essere sorpreso con la testa fra le nuvole, senza essere preso in giro. Da tutto ciò nasce la sua c

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