Il risolutore - Pier Paolo Giannubilo - copertina

Il risolutore

Pier Paolo Giannubilo

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Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 29 gennaio 2019
Pagine: 485 p., Rilegato
  • EAN: 9788817109178
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Nella dozzina del Premio Strega 2019 proposto da Ferruccio Parazzoli

La vita estrema di Gian Ruggero Manzoni. Il ritratto impietoso e intimo di un uomo qualunque con un cognome fatale che ha saputo fare di sé un'inspiegabile leggenda.

«Chi ha recensito il romanzo, ha ribattezzato l'autore come il "Limonov italiano". Lui, meno prosaicamente si definisce un "fascio-communista" alla Pennacchi.» - Carlo Bonini, Robinson

"Col tempo sarebbe giunto a pensare di poter fare tutto ciò che voleva senza doverne rispondere a nessuno, e avrebbe finito col prenderci gusto."

Due vite. Più nomi di quanti un uomo possa ricordare. Un bagaglio pieno di segreti inconfessabili. Per oltre vent'anni, la storia di Gian Ruggero Manzoni – pronipote di Alessandro e cugino dell'irriverente Piero – è stata una messinscena dai toni tragici, un buco nero da cui nessuno sarebbe potuto uscire vivo. Figuriamoci raccontarla. Fino all'incontro con Pier Paolo Giannubilo, un'onda d'urto da cui è nato questo romanzo, il ritratto impietoso e intimo di un uomo qualunque con un cognome fatale che ha saputo fare di sé, del bambino "Palla di grasso" bullizzato dai coetanei a Lugo di Romagna, un'inspiegabile leggenda. Dalla militanza nella Bologna del '77, segnata dall'amicizia con Tondelli e Pazienza e dal clima libertino del Dams, al reclutamento nei Servizi, dalle missioni under cover in Libano a quelle nei Balcani in fiamme, passando per ingaggi da killer, prodezze erotiche e sogni d'artista affascinato dalle avanguardie degli anni Ottanta: Ruggero firma ogni suo gesto con l'inchiostro dell'eccesso, dannato e insieme eroe, fuori da ogni schema e per questo irresistibile, sempre disposto a tutto pur di restare umano. Con struggente lucidità Giannubilo ci racconta ciò che dell'altro gli fa più paura come se si stesse guardando allo specchio, mettendo a nudo le contraddizioni che rendono unica una vita. Nelle sue pagine la grande Storia abbraccia la vicenda avventurosa di un irregolare fino a rendere impossibile riconoscere dove finisca l'una e inizi l'altra. Ed è questo il punto esatto dove si fa letteratura.

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    Daniele B.

    24/08/2020 21:06:30

    Questo libro è un unicum: biografia, confessione (in senso profondo: religioso e cristiano) rivelazione di segreti inconfessabili, bisogno di redenzione, riscoperta del sacro davanti al mistero massimo del male della malattia e della morte. Appassionante, si legge tutto d'un fiato: la vita di Gian Ruggero Manzoni è più elettrizzante di un thriller, soprattutto perché si tratta di fatti realmente accaduti. Merito senz'altro di Pier Paolo Giannubilo che riesce a intrecciare magistralmente biografia di Manzoni e autobiografia, il che significa che ci muoviamo in un misto di immedesimazione, identificazione (e quindi ammirazione) e allo stesso tempo distacco e repulsione, timore per i segreti inconfessabili che vengono a galla. Non è mai agiografia, ma tentativo di comprensione profonda (spiegazione in parte, ma mai giustificazione) della parte oscura del protagonista. Ciò che è importante è che qui si parte da questo assunto profondamente cristiano: siamo tutti peccatori, nessuno può giudicare. Non l'autore non il lettore. Il male è dentro di noi. Allo stesso tempo, il romanzo è uno spaccato di un periodo storico poco rappresentato nei romanzi, gli anni 70-80, e quindi per questo ancora più interessante. Da leggere.

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    Massimo F.

    24/09/2019 09:10:22

    Nel complesso è un libro interessante che si fa leggere. Tuttavia, l’operazione non mi ha convinto. Raccontare la vita spericolata di una persona ancora viva e vegeta attraverso un mix/intreccio di testimonianze dirette, ricostruzioni, citazioni documentali e pura fiction, rende il tutto poco omogeneo e ne altera – in parte – la credibilità. Il lettore avverte i salti logici della narrazione, ma fa fatica a capire quale piano sta seguendo rischiando di rimanere spesso disorientato nonostante sia stato messo sull’avviso dall’autore (con rara onestà e trasparenza, a dire il vero).

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    Alice

    23/09/2019 13:14:47

    Ma quanto può essere difficile portare un cognome famoso come quello del grande scrittore de I Promessi Sposi? E se non si è artista come l'altrettanto famoso nipote, Piero ovviamente, come si può tirare avanti? Queste domande fanno da sfondo a questo romanzo biografia del nipote Gian Ruggiero Manzoni che qui si racconta, con, per sfondo, le vicende dell'Italia e dell'immediato estero in un romanzo politico ma anche un po' psicologico.

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    rino

    21/09/2019 13:32:11

    486 pagine di biografia sul pronipote di Alessandro Manzoni, sul nipote di Piero Manzoni: su Gian Ruggero Manzoni. Nascere con questo cognome, non è sicuramente facile: riuscirà ad esserne all'altezza? E' una domanda che Gian Ruggero si fa e forse una risposta l'avrà anche trovata. È una biografia molto affascinante e lenta, non per tutti!

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    kitty17

    11/06/2019 21:42:02

    Biografia sorprendente che coinvolge prima di tutti l’autore, in un periodo difficile della sua vita, e si ritrova immerso nel racconto della vita di un personaggio che lo stesso Giannubilo definisce “antieroe ambiguo, bugiardo, passionale che provava a redimersi”. Il risolutore appunto, discendente del Manzoni e con una vita avventurosa e coinvolgente come le migliori spy story. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 5

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    calogero

    11/06/2019 21:33:13

    un doppio binario interessante, da un lato un artista dal cognome mitico con un vissuto incredibile nei servizi segreti dall'altra il ritratto di chi ne narrerà gli eventi, della sua vita di ogni giorno Copertina 4 Storia 5 Stile 4

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    Febo

    11/06/2019 21:24:47

    “Una spy-story, un romanzo storico-politico con sullo sfondo i grandi nomi della letteratura e dell’arte contemporanee, uno psicologico con venature thriller, uno d’avventura, uno erotico, uno di formazione…” tutto questo insieme è il romanzo “Il risolutore”, così come lo descrive li suo stesso autore. E se a ciò si aggiunge che il protagonista è discendente di Alessandro e cugino di Piero Manzoni, la storia non può che essere ancora più intrigante! Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

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    candoli

    11/06/2019 21:23:53

    La vita di Gian Ruggero manzoni È il fulcro del libro il risolutore di Pierpaolo Gianubillo. Un tripudio di emozione Enrico di scene appassionanti che tengono il lettore col fiato sospeso. Una lettura Colma di scene descritte in maniera dettagliata in grado di far rivivere Le emozioni dei suoi personaggi e quasi intravedere il luoghi descritti. Al centro il riscatto che tutti noi sognano per una persona Apparentemente debole che si dimostra invece tutto il contrario. Copertina: 2 Storia: 5 Stile: 5

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    Benedetta

    11/06/2019 21:11:07

    Giannubilo ci racconta la storia di Gian Ruggero Manzoni, pronipote del più noto Alessandro. Un’eredità pesante la sua. Eppure un destino comune, un viaggio alla scoperta di se stessi, la storia che si ripete. Sono molte le similitudini che lo legano al suo avo. L’entusiasmo giovanile, la ricerca del cambiamento, la libertà, l’audacia, la voglia di riscatto, il desiderio di essere risolutori del proprio destino. Quel qualcosa che la famiglia Manzoni si trasmette di generazione in generazione e che l’autore è riuscito a cogliere. E un po’ come Manzoni, egli indaga i fatti interpretando il verosimile psicologico e sociale di tutti quei personaggi storici che popolano il romanzo. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

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    Bibi

    11/06/2019 21:05:30

    “Il risolutore” è la biografia di un personaggio interessante, diretto discendente del Manzoni, che vede la sua vita scorrere su un doppio binario quando si trova coinvolto e reclutato dai servizi segreti per scontare una condanna, che di fatto lo trasformerà in un killer di Stato per oltre un quarto di secolo. Giannubilo riesce a creare attorno a questo antieroe moderno un’aura di mistero e fascino che tiene il lettore incollato alle pagine fino alla fine. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 5

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    addix

    11/06/2019 20:07:40

    Gian Ruggiero Manzoni, figura eclettica di pensatore e artista che spazia dalla poesia alla pittura alla scrittura e alla poesia, rompe il suo silenzio e rivela i segreti della sua vita a Giannubilo, il suo ruolo di risolutore per i Servizi, che ne riassume il racconto di vita in una biografia più avvincente di un romanzo di spie. Si mette a nudo, Manzoni, forse per riappacificarsi con Dio e con se stesso, e Giannubilo raccoglie le sue confessioni-verità regalandoci un’opera dura ed intensa. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

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    Bibliofila

    11/06/2019 18:02:27

    Una vita costruita su segreti, menzogne e false identità, raccontata con lucidità e nitidezza. A tratti crudo, questo romanzo riesce ad affrontare temi delicati oscillando tra verità e finzione. Travolgente. Copertina: 2 Storia: 4 Stile: 3

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    Ismaele

    11/06/2019 14:32:04

    Un libro che narra di come chiunque di noi sia un embrione di potenzialità e di sorprendenti doti. Come il protagonista del romanzo, che da bambino bullizzato di ritrova a far parte dei servizi di intellicence. Un romanzo che attraversa tutti gli estremi della vita. Una vita che è sempre in evoluzione, mai ferma, mai prevedibile. Consigliato sopratutto a chi sa che ogni persona nasconde dentro di sè un universo di possibilità. Copertina: 2 Storia: 5 Stile: 5

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    Rita

    10/06/2019 23:07:30

    Un personaggio che non mi aspettavo, una storia che mi ha sorpreso pur nella sua apparente banalità di rivisitare tante speculazioni storiche geopolitiche in un modo che oggi va tanto di moda. L'introduzione la rivedrei un pò, certamente crea un mood per mettersi sulla lunghezza d'onda di autore e protagonista ma alcuni potrebbero trovarla un pò prolissa. Il resto è un fiume di narrativa che specialmente chi ama il genere non potrà che percorrere con estrema gioia fra le rapide e le cascate action-emotive di questa "biografia" del Manzoni. Copertina: 3 Storia:5 stile: 4

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    Sophie

    10/06/2019 19:34:00

    Un racconto nato da un incontro tra un disperato professore e un uomo dalla vita criptica. E' proprio a questo mistero che Giannubilo si aggrappa per concedere una nuova sfaccettatura alla sua esistenza. Scrivendo la storia turbolenta di Gian Ruggero Manzoni l'insegnante riscopre le diverse vie del destino umano. Una narrazione improntata sul ritrovo di se stesso del professore e sullo sfogo liberatorio dello studente ribelle. Una scrittura coinvolgente e magistralmente impostata attraverso uno stile calibrato capace di far cogliere al lettore un nuovo punto di vista, quello del risolutore. Copertina:4 Storia:5 Stile:5

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    Elena

    10/06/2019 19:25:46

    Dalle parole scandite fra le stanze di una villa a Lugo nasce la narrazione di “una vita estrema”, fatta di tratti eterogenei, dotati di una propria armonia, che si intrecciano alle “somatizzazioni ansiose” e al tormento dell’autore. Si sviluppa la storia di un uomo, dalle dita di un altro, che attraversa condizioni storiche e artistiche estreme, e che si intreccia alle pieghe di un’anima universale, fra il visibile e l’invisibile, portando in risalto i luoghi più remoti del dolore di entrambi, protagonista e autore, fino a scavare nel profondo del lettore stesso. Con mani tremanti lo scrittore racconta ciò che lo spaventa dell’altro, in una sorta di riflesso interiore. Germoglia così la biografia di Gian Ruggero Manzoni: si passa da Bologna, “il paese dei balocchi”, agli indumenti militari; si arriva al Dams e ai giubbetti in pelle fino a giungere al ‘77, dove, per evitare la galera, il protagonista entra nei servizi segreti e assume il ruolo di risolutore. Da qui si intrecciano le missioni in Libano e quelle nei Balcani, emergono i sogni d’artista suscitati dallo spirito degli anni Ottanta dove inizia a farsi conoscere attraverso la pittura, intesa come alternativa visiva della sua poesia. Lo stile è sincero, forte e diretto come l’immagine di copertina: un occhio scolpito da ombre e luci, che scruta ciò che sta all’esterno e all’interno della sua anima. COPERTINA: 4; STORIA: 4; STILE: 3.

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    Vincenzo

    10/06/2019 13:44:46

    Il romanzo di Pier Paolo Giannubilo ripercorre la vita di Gian Ruggero Manzoni arrestato per una sua presunta attività d’informatore per le Forze armate italiane nel 1977. Attraverso un intreccio tra la storia personale del protagonista e le crudeltà e contraddizioni del secolo passato, il testo fin dal titolo, "Il risolutore", ci interroga su cosa significhi risolvere questioni complesse e spiacevoli che giungono fino a noi senza avere il tempo di riflettere o di comprendere fino in fondo che decisioni prendere. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 5

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    RosarioColaizzi

    10/06/2019 09:48:35

    Frasi calibrate all'interno di una storia che regge il percorso sempre arduo di una lettura di un nuovo autore, almeno per me,con un ottimo connubio tra realtà e finzione.Ma cos'è la vita se non una continua ricerca di un equilibrio che possa placare i singoli eccessi di ognuno di noi?Eccessi anche non voluti ma reali, comunque spesso non riconosciuti come siffatti. Copertina 5 Storia 4 Stile 5

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    Paola

    09/06/2019 19:58:00

    Definirlo biofiction è voler guardare solo alla superficie. “Il risolutore” è il “Jumanji” del nuovo secolo, che risucchia il lettore nel vortice della vita spinta al massimo del rampollo Manzoni. Un saliscendi emozionale scandito dallo stile espressivo dell’autore, capace di entrare fin nei visceri del linguaggio più gergale per poi riemergere verso l’aulico. Un’opera in 3D, in cui lo scritto, appena sfogliato, si fa materia vivente attraverso gli occhi di chi lo scorre, che ne diventa sempre nuovo protagonista. Più ci si addentra nella trama, più l’attrazione si fa magnetica; sale la smania di scavare negli oscuri cunicoli della grande storia recente attraverso la piccola storia personale. “Il risolutore” è dunque anche questo, occasione di comprendere fatti ancora sottaciuti degli ultimi decenni, di conoscere i personaggi illustri che ne hanno influenzato il dibattito e l’evoluzione culturale. A ben guardare poi, l’opera è un continuo rimando a suggestioni letterarie e musicali. Space Oddity parla chiaro. Ma tra le righe, nel leggere di Ruggero e dei suoi compagni di ventura, sembra di scorgere il Kerouac de “I vagabondi del Dharma”; le aggettivazioni che ci restituiscono l’immagine dei personaggi paiono ricordare quelle del Pavese; le espressioni latineggianti, poi, sono quasi un omaggio alla sperimentazione di Eco. Ecco allora che con Giannubilo la lettura si fa lectio, e la biofiction si trasforma in una miniera d’oro per chi sa apprendere. Ma se alla fine restringiamo di nuovo lo sguardo al piano individuale, ci accorgiamo, in realtà, che “Il risolutore” ci ha raccontato una storia di redenzione. Il laceramento di un’esistenza manichea, magistralmente anticipato dalla visione onirica del “bisonte smandriato” in prima pagina, trova quiete. E il libro diviene talismano che traghetta verso una nuova epoca. Copertina: 3 Storia: 5 Stile: 5

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    Marzia

    08/06/2019 18:58:41

    Il romanzo di Giannubile ha per protagonista il pronipote di Alessandro Manzoni, e dunque nipote di Piero Manzoni. Gian Ruggiero Manzoni nasce con un cognome che fin da subito è per lui un'eredità pesante da portare con sé, che lo lascerà a lungo con il dubbio se sia o meno all'altezza del cognome che porta. La sua infanzia non è facile, Gian Ruggiero vive a Lugo di Romagna, dove i suoi compagni di classe lo vessano per i suoi chili di troppo, ma anche dove, crescendo, inizia a seguire le lezioni di Umberto Eco e dove conosce Tondelli, con il quale inizierà un forte sodalizio. Ma tutto cambia quando viene Gian Ruggiero viene arrestato negli anni '70 per detenzione d'armi illecita. Per evitare il carcere, sarà costretto a prestare servizio nelle forze dell'ordine per 25. Prima però, si sottopone ad una serie di test psicologici che hanno quasi del disumano, lasciando continuamente il lettore con il fiato sospeso per le sorti del protagonista. Ma i test riveleranno che Gian Ruggiero non è un uomo comune, ma un "risolutore", colui che può occuparsi delle faccende più delicate e difficili. Inizia così il suo percorso di redenzione. Giannubilo ha una penna decisamente interessante, che offre al lettore una ventata di novità e di modernità che fanno di Il risolutore un romanzo da non perdere. Copertina: 3 Storia: 4 Stile: 5

Vedi tutte le 76 recensioni cliente

I vincitori del concorso “Caccia allo Strega” 2019

Luigi     

Tra una vita di eccessi, all'insegna di una spregiudicata eroicità e fuori da qualunque schema, e una struggente lucidità psicologica che mette a nudo le contraddizioni di un’intera esistenza, Pier Paolo Giannubilo ci racconta la scandalosa vita dell’artista Gian Ruggero Manzoni, passando per ingaggi da killer, a prodezze erotiche a sogni velleitari di raffinato esteta. Con la meticolosa precisione di un chirurgo, che esamina ogni dettaglio con il suo pungente bisturi, Giannubilo ci accompagna in un’avventura al di là di ogni limite umano, in un ballo poliedrico di mosse contorte e ipnotiche, ammaliando il lettore con una superba nitidezza che fa sobbalzare il cuore allo scorrere delle pagine. Un racconto che non lascia spazio a pietismo e che non fa sconti, che trascina in un turbine di eventi spesso senza un ordine, in un surreale viavai di pensieri profondi, talvolta crudi, senza mai perdere di vista quell'«uomo qualunque con un cognome fatale». Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 4 


Mario  

Una centrifuga di sensazioni: questo è quello che suscita in me il "risolutore". Bello, nuovo, allitterato, arguto: un romanzo il cui protagonista è l'autore stesso a contatto con un grande personaggio letterario, Gian Ruggero Manzoni. Dietro le quinte di questo romanzo assaporo tanta cultura, tanta personalità, ma anche voglia di riscatto, mostrare ciò che si è o ciò che potrebbe essere. Tra vicende storiche ed eventi narrati forte è il desiderio di confrontarsi ma anche di prendere a modello, due storie che entrano l'una nell'altra, dove la fantasia ha molto da dare e la realtà tanto da offrire. Un linguaggio forbito e centellinato, curato in ogni minimo dettaglio. Ogni frase evoca nella mente una immagine concatenata. Estremamente attuale, mai banale, calato nel XXI secolo, molto moderno, sorprendente e piacevole. Ho amato questo romanzo, vorrei rileggerlo molte volte, per i luoghi, le storie, i pensieri che si susseguono. Per me è stata una scoperta, perché dietro il professore, il letterato, il poeta, al di là del vestito sociale, la sregolatezza, ho captato qualcosa in più: l'essere umano nella sua complessità. Copertina 4 Storia 5 Stile 5                                                                        

Elisa Vaccari     

Ogni frase è una storia. Le parole calibrate e profonde descrivono perfettamente svariati mondi e fanno appassionare il lettore alle storie e ai racconti che si susseguono man mano. Scrittura veramente eccelsa e coinvolgente, nel momento in un cui sembra diventare monotona e boriosa, cambia registro e muta in una scrittura giovanile e leggera. Qualsiasi storia, scritta in questa maniera diventa interessante, ma questa a maggior ragione, svela un personaggio con un carico storico importante, per farlo conoscere in maniera del tutto inaspettata e ribaltare la memoria storica che conosciamo. Consigliato assolutamente. Copertina:4 storia:5 stile:5                                                                             

                                                         

Paola   

Definirlo biofiction è voler guardare solo alla superficie. “Il risolutore” è il “Jumanji” del nuovo secolo, che risucchia il lettore nel vortice della vita spinta al massimo del rampollo Manzoni. Un saliscendi emozionale scandito dallo stile espressivo dell’autore, capace di entrare fin nei visceri del linguaggio più gergale per poi riemergere verso l’aulico. Un’opera in 3D, in cui lo scritto, appena sfogliato, si fa materia vivente attraverso gli occhi di chi lo scorre, che ne diventa sempre nuovo protagonista. Più ci si addentra nella trama, più l’attrazione si fa magnetica; sale la smania di scavare negli oscuri cunicoli della grande storia recente attraverso la piccola storia personale. “Il risolutore” è dunque anche questo, occasione di comprendere fatti ancora sottaciuti degli ultimi decenni, di conoscere i personaggi illustri che ne hanno influenzato il dibattito e l’evoluzione culturale. A ben guardare poi, l’opera è un continuo rimando a suggestioni letterarie e musicali. Space Oddity parla chiaro. Ma tra le righe, nel leggere di Ruggero e dei suoi compagni di ventura, sembra di scorgere il Kerouac de “I vagabondi del Dharma”; le aggettivazioni che ci restituiscono l’immagine dei personaggi paiono ricordare quelle del Pavese; le espressioni latineggianti, poi, sono quasi un omaggio alla sperimentazione di Eco. Ecco allora che con Giannubilo la lettura si fa lectio, e la biofiction si trasforma in una miniera d’oro per chi sa apprendere. Ma se alla fine restringiamo di nuovo lo sguardo al piano individuale, ci accorgiamo, in realtà, che “Il risolutore” ci ha raccontato una storia di redenzione. Il laceramento di un’esistenza manichea, magistralmente anticipato dalla visione onirica del “bisonte smandriato” in prima pagina, trova quiete. E il libro diviene talismano che traghetta verso una nuova epoca. Copertina: 3 Storia: 5 Stile: 5                                                                        

Antonia              

A uno scrittore basta un pugno di secondi per comprendere la vastità della persona in cui capita di imbattersi, come è capitato a Giannubilo. Gian Ruggero Manzoni è una figura tracciata secondo un complesso e alchemico connubio tra realtà e finzione. Si rischia di non credere alla sua esistenza se per un attimo ci si dimentica della pesante eredità familiare, intrecciata ad un corposo bagaglio di vicende che lo rendono un'importante incarnazione della storia recente. Giannubilo è quasi preoccupato mentre si accinge ad annotare informazioni che forse avrebbero dovuto restare nell'ombra e che però il suo personaggio rivela, concedendosi un personale tentativo di resurrezione. Ecco che grattando su una superficie di pittura e letteratura si svela un mondo limoso fatto di guerre, missioni impossibili e omicidi su commissione. Arrestato per banda armata nel '77 a Bologna e, per evitare la galera, Manzoni accetta di entrare nei servizi segreti. Non è un agente effettivo, ma viene chiamato volta per volta a svolgere dei compiti: lui è il risolutore, colui a cui tocca risolvere problemi. Narrando diviene risolutore di se stesso, attuando una catarsi dal suo ruolo segreto e riportando a galla eventi storici rilevanti. Diventa inoltre risolutore della vita dello scrittore, che si ritrova inglobato nella storia del suo protagonista e intraprende un viaggio in cui è egli stesso personaggio del proprio libro. Ci si ritrova in un percorso di conoscenza di un uomo ubriaco di eccessi fino agli alluci, ma dall'ambiguità profonda; un anarchico e allo stesso tempo un reazionario, disposto a tutto pur di restare umano. Lo stile è superlativo: oltre alla varietà di temi e generi sapientemente impastati, il linguaggio spesso crudo e secco (secco come il titolo e la copertina) rende al meglio la tumefazione fisica e psichica di certi orrori. Insomma, un'acuta rappresentazione psicologica innesca le stesse paralisi di sangue di un momento di suspance. Copertina: 4; Storia: 5; Stile: 5.

Motivazione per la candidatura al Premio Strega 2019:
«Per la perturbante libertà di quanto è narrato e per la forza del racconto, il libro di Pier Paolo Giannubilo si presenta come una sorprendente novità. L’autore chiede di seguirlo attraverso i percorsi del protagonista dall’inaspettato cognome: Gian Ruggero Manzoni è, infatti, il pronipote di Alessandro. Una curiosa parentela che desta viva dissonanza con gli accadimenti che ripercorrono gli anni, appena trascorsi, d’intensi e destabilizzanti scuotimenti. L’autore convince il suo avventuroso personaggio a riversare il fiume delle proprie esperienze, la sua vita di individualista che ama egualmente il rischio e l’amore, la scena internazionale e quella di famiglia. Storie contrastanti: i moti politici e studenteschi del ’77, gli incontri con personaggi simbolo di quegli anni, Tondelli, Pazienza, le simpatie per il sinistrismo di azione, i terrori della prigionia, l’entusiasmo, più che la costrizione, a divenire risolutore di estreme situazioni, quale informatore sotto copertura, in Libano, e nei Balcani. Difficile trovare oggi nella narrativa italiana chi abbia, come Pier Paolo Giannubilo, un vivificante senso anarchico della letteratura, la libertà di trasformare la realtà in finzione e la finzione in realtà».
Proposto da Ferruccio Parazzoli
Note legali