Risvegli nel buio

Shira Nayman

Traduttore: M. Balmelli
Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 27 marzo 2007
Pagine: 263 p., Brossura
  • EAN: 9788806182359
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Descrizione

Struggenti e ingegnose, le storie racchiuse in "Risvegli nel buio" raccontano di una rivelazione che capovolge l'esistenza. Le protagoniste, figlie inconsapevoli di uomini e donne che, in veste di vittime o di carnefici, hanno vissuto in prima persona gli orrori dell'Olocausto, sono colte nel momento in cui la verità sulla loro ascendenza, cercata o respinta che sia, sbaraglia ogni loro certezza. In "La casa sulla Kronenstrasse" una newyorkese di adozione, spinta da alcune parole pronunciate dalla madre sul letto di morte, affronta un viaggio oltre Oceano per ritrovarsi, per la prima volta, a casa. L'ebrea ortodossa di "La scimmia di porcellana" vive con rigore la propria identità fino a quando, per amore della figlia maggiore, accetta di mettere a nudo un passato insospettabile. In "La lampada" un oggetto raccapricciante eppure prezioso diventa il simbolo di una comunione ideale fra tre donne che si trasmettono tacitamente il testimone della vita. E i ruoli di psichiatra e paziente si dilatano a esplorare più antichi e inquietanti legami in "Oscure pulsioni del sangue".

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Recensioni dei clienti

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    Tinama

    09/04/2012 11:41:32

    "Le colpe dei padri ricadono sui figli?anche le sofferenze dei padri ricadono sui figli", si legge sulla prima di copertina. E' un pensiero che si coglie nel significato profondo solo dopo aver letto le quattro storie di Shira Nayman. "Struggenti e ingegnose" le storie, intricata la narrazione. Ho avuto bisogno di rileggerle per cercare il bandolo della matassa. Non si lascia il racconto se non si è capito. Ti prende troppo. I titoli aiutano molto. Mi è capitato questo libro per caso, in uno scambio tra lettori in un incontro, non conoscevo l'autrice, né ne avevo sentito parlare. Sono contenta di averlo letto. Conoscere il proseguo dell'Olocausto, attraverso quella che è stata poi la vita dei figli delle vittime e degli aguzzini, è raccapricciante. Certo non si tratta di storie realmente accadute, ma l'autrice, da psicologa clinica, credo abbia colto tanta realtà possibile.

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    LucianaLaura Fassi

    18/11/2007 19:42:15

    Sono quattro racconti emozionanti; anche se romanzeschi, sono testimonianza del silenzio che i sopravvissuti avrebbero voluto mantenere sulla tragedia della Shoa. Il disvelamento finale avviene come l'insight delle sedute psicoanalitiche, ma con un crescendo degno della tragedia greca, l'Edipo re, per esempio. Qui non si tratta di " c a n d e l e d e l l a m e m o r i a": i personaggi sono tenuti all'oscuro, proprio come Edipo, e la scoperta delle proprie origini irrompe dolorosamente nel presente.

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    paola

    27/06/2007 12:19:06

    Doloroso ma bellissimo. Lo consiglio vivamente. Gli intrecci dei racconti sono notevoli. E' la prima volta che leggo qualcosa sui "figli" dell'Olocausto e non sui diretti interessati. Ci si rende conto che la tragedia della Shoah ha conseguenze anche sulle molte generazioni future.

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