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Editore: Mondadori
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 303 p., Brossura
  • EAN: 9788804614760
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Recensioni dei clienti

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    Katherine

    01/07/2016 16.28.18

    Non avevo letto nulla della Oggero prima di Risveglio a Parigi, e le uniche informazioni che avevo sull' autrice erano relative alla sua inclinazione al genere giallo. Questo libro è invece la storia di un viaggio, nel senso più esteso del termine. Tre amiche trentenni Barbara, Silvia e Mariangela, sull'onda di una promessa adolescenziale, organizzano un viaggio a Parigi alla ricerca forse della spensieratezza di quegli anni. Dovranno però fare presto i conti con la realtà e il suo cambiamento dal momento che Manuel, il bambino di Mariangela, si unirà all'ultimo minuto al gruppo per un capriccio. Più che un tuffo nei loro ricordi di ragazze il viaggio, con le sue "complicazioni", offrirà ad ognuna uno spunto per volgere lo sguardo alla propria memoria segnata da cicatrici più o meno grandi, dolori e piccoli fallimenti personali. Il tutto supportato dalle riflessioni di altri personaggi legati a loro che, sviluppando i loro ricordi, renderanno le storie delle ragazze ancora più "amare". Per quanto il libro voglia essere una testimonianza delle difficoltà di vita riscontrate dalle tre amiche dall'adolescenza ad oggi, la Oggero è riuscita ad alleggerire una narrazione orientatata al maliconico con tratti di ironia. Lo stile è pulito e il libro si legge velocemente grazie alla brevità dei capitoli ma, onestamente, mi aspettavo qualcosa di più coinvolgente. Il finale inoltre mi è parso po' sbrigativo nel suo ricondurre l'essere felici a una questione di "buona volontà", per quanto sia effettivamente realistico. Resta il fatto che volevo leggere questo libro da tempo, sono contenta di averlo fatto e non escludo di leggere altri libri di questa autrice dalla scrittura arguta e sottile. Il mio voto tre stelle e mezzo su cinque, consigliato a chi cerca una lettura poco impegnativa.

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    maria

    26/10/2015 15.52.18

    Bello, francamente bello. e' la vita come dice cosi bene e in modo cosi elegante Attilio Alessandro che parla di Margherita Oggero come della Signora Oggero. ci sono lettori sensibili che rispondono con il cuore a storie belle, piene, vitali allegre e tristi come questa. Veramente, grazie Signora Oggero.

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    ant

    31/03/2015 23.16.42

    Tre amiche Silvia, Barbara e Mariangela sono le protagoniste di questo romanzo; sin dai tempi delle scuole medie sognavano di andare a Parigi, ora di anni ne hanno 32 e realizzano il desiderio, ma... c'è un piccolo contrattempo, Manuel figlio di 7 anni di Mariangela è al seguito e sarà proprio il bimbo a mettere in discussione tutto il vissuto delle 3 giovani donne. La penna graffiante e irriverente della Oggero fa la differenza, e i capitoli alternano le vicissitudini personali delle protagoniste e di altri personaggi di contorno, con quello che succede nella tanto agognata meta parigina. Estrapolo un passaggio in cui viene descritta la giornata tipo di Mariangela, segretaria in uno studio medico: .."""durante il lavoro vivo con la cornetta del cordless incastrata tra la spalla e l'orecchio sinistro, perché via una telefonata ne arriva un'altra. Chiamano i malati cronici per farsi preparare le ricette, chiamano quelli immaginari o quelli gravi per farsi visitare a casa; chiamano soprattutto le madri per aver un consulto telefonico "Il mio bambino/a sta male, mi passi il pediatra" "Non posso sta visitando" "Facco in un minuto" "Mi dispiace il dottore non vuole" Ma mio figlio ha la febbre a 40!(varianti: vomita da stanotte; non respira quasi et)" Allora è meglio che lo porti al pronto soccorso"""... Simpatico

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    silvia

    01/11/2014 14.41.22

    Un romanzo a metà..una toccata e fuga nella vita delle tre protagoniste e delle loro famiglie senza però entrarci dentro per davvero..piacevole ma sarebbe potuto essere di più..

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    AttilioAlessandro

    31/08/2014 06.57.31

    Sono stupito di come un romanzo così bello non abbia ancora alcuna recensioni qui. Scritto benissimo, avvincente, per nulla banale, con personaggi ben delineati sia fisicamente che psicologicamente...letto in un solo giorno. La signora Oggero ha descritto la vita. Da leggere

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    tizi

    05/05/2013 21.43.01

    mi hanno regalato questo libro ed é stato una piacevolissima sorpresa. ho una predilezione per le storie che trattano le dinamiche del mondo femminile...cerco sempre di trovare tratti in comune ed in più mi ci sono rivista in quella gita scolastica a Parigi... La scrittura é scorrevole e coinvolgente, senza banalità..unico neo: ho fatto un po' fatica a ricordare i nomi dei vari personaggi (confondevo Silvia con Barbara). Leggerò sicuramente altro della Oggero

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    Lamichi

    16/01/2013 10.02.34

    Come tutti i suoi libri, intrigante e curioso... Bello il risveglio delle protagoniste durante questo viaggio, quasi iniziatico di una nuova vita per tutte loro...

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    paola

    08/01/2012 13.25.58

    libro con buone idee creative ma a tratti noioso

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    Paola

    26/07/2011 14.54.24

    'Risveglio a Parigi' è un libro dalle atmosfere curate ed eleganti..'parigine', per l'appunto. E' un romanzo in cui l'autrice torinese sa sapientemente intrecciare le vite delle tre amiche mescolandole l'una all'altra e mantenendo allo stesso tempo un limite di demarcazione. Tramite flashback ricostruisce i segreti del passato di Barbara, Mariangela e Silvia, senza però essere invasiva. Un libro promosso, divertente e scorrevole. Tuttavia, gli do un voto mediocre perchè non ha saputo entusiasmarmi come mi sarei aspettata.

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    Enrica Marini

    22/09/2010 15.56.09

    Lettura piacevolissima, elegante, raffinata. Non ho, purtroppo,l'età delle tre protagoniste e pertanto seppur con grosso impegno, non mi ritrovo molto nelle loro storie. Ho quasi però l'età di mammagi, ovvero Giovanna, figura che nessuno ha menzionato. Io invece ci tengo moltissimo a questa donna fiera e coraggiosa,che si impegna, e con ottimo risultato, nel difficilissimo compito di vicemamma.E si innamora, perchè può succedere, dell'unica persona che per anni non la vede altro che come un aiuto a tempo pieno fondamentale per i suoi trascurati figli. E il rifiuto finale di Giovanna, sacrosanto, la eleva ancora di più nella posizione che le ho assegnato. Comprimaria, ma non da meno protagonista. Da leggere.

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    ru

    06/09/2010 18.46.36

    carino, ma un po' noioso e ripetitivo, anche un po' banale.

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    Maria Assunta. Salerno

    09/05/2010 16.17.29

    E' il primo libro della Oggero che leggo e mi è piaciuto tantissimo. Libro molto femminile che rispecchia, secondo me, la realtà di chi, a trent'anni passati (io ne ho 35), fa i conti con un presente diverso da quello che ci si aspettava a 15-20 anni. Mi è piaciuta molto la narrazione "corale" con le varie storie che s'intrecciano alla vicenda delle tre amiche del cuore...consigliatissimo, e non solo alle trentenni...

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    Donatella

    02/03/2010 22.05.49

    Romanzo molto femminile e molto vero. Le vicende delle tre donne sono raccontate dal di dentro con finezza psicologica. Ciascuna di loro ha avuto nella sua vita speranze e delusioni, momenti di sofferenza e di dolore, ma tutte e tre mantengono la capacità di guardarsi dentro con sincerità. Da leggere per essere donne più vere...

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    ludovica

    22/02/2010 10.53.14

    un libro coinvolgente, una lettura facile, lineare e molto piacevole. La vita delle tre protagoniste raccontata con realismo e con quella sottile malinconia che purtroppo pervade la vita delle trentenni di oggi. Un invito a guardare avanti, ad andare oltre le difficoltà che ci presenta la vita e a guardare con occhi ingenui le richieste di un bambino! Ottimo libro!

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    Sofia

    11/02/2010 14.55.52

    Un bel romanzo che si lascia leggere fra l'intreccio delle varie voci di protagonisti e affini e fra i sentimenti tipici dei trent'anni. Un po' malinconia, un po' delusione per una vita che non ha proprio assunto la forma che desideravamo, ma che comunque ci assomiglia. Da leggere

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    AndreA

    01/02/2010 20.35.58

    Ero tentato di dare il massimo dei voti, che peraltro ho elargito solo due volte, innanzitutto per premiare l'autrice del coraggio nell'abbandonare il genere del giallo. Per coinvolgere il lettore la Oggero non ha sicuramente bisogno di costruire la narrazione intorno alla solita ammazzatina, e l'introspezione dei suoi personaggi infatti approfondisce con tutta la suspence sufficiente i fatti della vita. In questo caso particolare il tema affrontato è quello per cui si comprende i propri genitori quando lo si diventa a propria volta, oppure convivendo forzatamente e osservando quelli degli altri. Con il consueto stile leggero e scorrevole, tra le righe regala la sua ricetta per la serenità.

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    massimiliano

    21/01/2010 16.22.58

    In questo libro della Oggero la pagina narrativa si trasforma in partitura orchestrale, i singoli personaggi che si alternano continuamente confessando a sé stessi pensieri, sentimenti, desideri si trasfigurano in strumenti musicali che suonano un primo bilancio della propria esistenza, più o meno vissuta, attraverso un’aria evocativa di epoche passate ed un leitmotiv ricorrente che li contraddistingue dalle altre voci. Il lettore/ascoltatore segue così lo sviluppo del racconto/concerto, dall’incipit/attacco - in cui i protagonisti/musicisti iniziano a manifestarsi individualmente e le parole/note si mescolano, si rincorrono nel tempo, si aggregano per dare vita alle storie/melodie - fino all’ultimo rigo/pentagramma - che sancisce il termine della composizione e rivela il disegno completo dell’opera. La vena malinconica - nemmeno tanto velata – che attraversa tutto il romanzo, quasi fosse un fiume sotterraneo emergente a volte in superficie, viene alimentata dall’amarezza per quello che ciascuna figura descritta avrebbe voluto essere e quello che invece è realmente. Piacevole

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    Linda

    11/01/2010 17.06.53

    Splendido romanzo a più voci! Mi sono affezionata maggiormente ai personaggi di Mariangela e Mammagiò, ma mi sono piaciute anche le altre amiche. Anche l'uomo ne esce bene (mi riferisco ad Armando, Stefano, e anche a Giuseppe). Profonde riflessioni psicologiche, sani sorrisi e anche qualche risata, molta commozione scaturiscono dalle pagine insieme a momenti se non proprio di suspence, di grande stimolo e curiosità per rimanere incollata al libro.Consiglierò a tutte le mie amiche questo libro anche solo per il fatto che si sentiranno fortunate a ritrovarsi con i figli che hanno :-)

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    Marzia

    04/01/2010 22.40.11

    Un libro che ho comprato per caso, perchè semplicemente mi piacevano la copertina e l'edizione, ma che si è rivelato una piacevole sorpresa. Non avevo mai letto niente dell'autrice, ma mi è piaciuta molto, sia per il linguaggio diretto e lineare, sia per la storia, che, pur nella sua semplicità, si rivela profonda e mai banale, portando il lettore in un intreccio di vite che traggono forza dal loro essere autenticamente quotidiane.

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    titti

    26/10/2009 11.43.08

    Questo libro l'ho letteralmente divorato. E' il primo della Oggero che leggo e mi è piaciuto molto. La trama è lineare e il linguaggio semplice e comprensibile, molto alla mano. Narra del weekend a Parigi di tre ragazze che sognano quest'avventura dai tempi della scuole medie. Il solo problema è che ora loro di anni ne hanno 32 e una di loro è praticamente costretta a portarsi il figlio, con tutte le conseguenze del caso... Dietro lo sfondo di questo viaggio, man mano riemergono le vicende delle protagoniste e delle rispettive famiglie che (secondo me) alla fine lasciano un po' l'amaro in bocca per come questo libro mette in luce i problemi che possono capitare nella vita di ognuno di noi.. Consigliato. Da leggere.

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