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Natalia Sanmartin Fenollera

Traduttore: G. Cecchini
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2014
Pagine: 256 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804635116
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Recensioni dei clienti

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    Sonia

    26/11/2016 05.25.27

    Uno di quei libri che vuoi continuare a leggere. Ti immerge in questo paesino dove tutti vorremmo abitare e parla di sentimenti e impedimenti. Un libro delicato, quasi di altri tempi.

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    Mami53

    12/11/2016 18.39.55

    Romanzo scorrevole seppur appesantito da un fastidioso sfoggio di erudizione, da dialoghi improbabili e da alcuni personaggi poco credibili.

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    Mami53

    12/11/2016 08.29.20

    Romanzo piacevole con alcuni aspetti fastidiosi, tra cui l'eccessivo sfoggio di erudizione, la poca naturalezza di alcuni dialoghi, la scarsa credibilità di alcuni personaggi. Se in qualche lettore è nato il desiderio di andare a vivere nella colonia di Sant'Ireneo, la mia reazione è stata invece di sollievo per vivere in un luogo aperto, con tutte le contraddizioni, le diversità e i problemi che la vita comporta. Spero che ci sarà un secondo romanzo dedicato al risveglio del signore dello scranno, perché le sue granitiche convinzioni meritano di essere esplorate e messe in discussione, come avviene nella vita vera, appunto.

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    Claudio

    24/07/2016 11.42.42

    Il "risveglio" è il racconto non tanto e non solo di una storia d'amore, ma della scoperta di un modo nuovo di guardare alla vita: la protagonista compie un cammino di uscita da se stessa, liberandosi dall'obbligo, tipico del mondo di oggi, di dover sempre essere (e apparire) al meglio in ogni campo. Grazie all'aiuto dei singolari abitanti di Sant'Ilario, riscopre valori dimenticati come la famiglia, la comunità, le amicizie, l'amore disinteressato e (perché no?) anche la fede. Molto profondi e interessanti sono i dialoghi, tra cui quelli con l'uomo dello scranno (che, da un punto di vista maschile, pur apprezzandone i valori, non mi ha suscitato particolare simpatia...).

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    LAURA

    20/07/2016 19.16.34

    Bellissimo!

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    Matteo

    06/07/2015 13.33.59

    Da tempo non mi capitava di leggere un libro più bello, appassionante e profondo di questo. Perle di tale valore sono proprio rare. Il successo di questo libro, nella società del relativismo dilagante, è un vero miracolo. Grazie, Natalia.

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    Maestrale

    27/02/2015 22.14.15

    Un libro delicato. Consigliato a chi vuole riscoprire quella Bellezza "antica e sempre nuova", senza la paura di mettersi in discussione.

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    valentina

    30/01/2015 19.11.08

    Non sono molto soddisfatta della lettura di questo libro,l'ho trovato poco coinvolgente e noioso.

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    Mariflo

    18/12/2014 19.50.06

    Considero questo libro una piccola perla. Letto in pochissime ore, mi ha rapito. E mi ha fatto anche riflettere parecchio, tanto che anche poco fa - prima di scrivere questa recensione - ho dovuto rileggere qualche pagina per riuscire a comprenderne in pieno lo spirito. Certo può apparire fastidioso l'eccessivo "integralismo" dell'uomo dello scranno - il protagonista maschile - e la sconfinata erudizione dei piccoli bambini, ma in un contesto più ampio questi aspetti finiscono col diventare dettagli. Così come possono apparire insostenibili le idee e le prese di posizione delle donne di Sant'Ireneo - il piccolo paese dove si svolge la storia - ma, anche in questo caso, sono funzionali all'impronta che l'autrice ha voluto dare al libro. Ma soprattutto, lasciate perdere i richiami a Eizabeth Bennet e a Mr. Darcy perchè, davvero, di essi non c'è praticamente niente.

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    Michela Creasi

    15/12/2014 21.40.17

    Libro stupendo, coinvolgente dalla prima all'ultima pagina, vorrei che Sant'Ireneo esistesse davvero per andare ad abitarci... un libro d'altri tempi, davvero delizioso, Michela

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    Mariarita

    27/11/2014 16.51.55

    Non posso che condividere alcune delle recensioni che hanno preceduto questa mia, in particolar modo per quel che concerne la sinossi del libro contenuta nel risvolto della sovraccoperta e i commenti in quarta di copertina, a mio parere, tutti alquanto fuorvianti. E lo sono nella misura in cui tratteggiano la storia abilmente narrata dalla Fenollera come "avvolgente", "calda", lettura cui accostarsi a cuor leggero, con la mente sgombra?insomma, come una storia semplice e bella da assaporare apprezzando il contesto rilassante e un po' fuori dal tempo in cui è ambientata? Beh, l'opera prima della scrittrice spagnola non ha niente a che vedere con tale descrizione, o meglio, non è solo questo. Al lettore attento e con un po' di esperienza, infatti, non possono sfuggire alcuni elementi chiave che, pur non sufficienti a far rientrare l'opera nella categoria del "romanzo filosofico", non consentono tuttavia di considerarlo completamente estraneo al genere. I contenuti dei ritmati dialoghi tra l'uomo dello scranno e Prudencia, ad esempio, le profonde riflessioni che gli stessi stimolano, lo sforzo di coglierne il senso ultimo a volte non così evidente sono propri di ciò che definiamo un "meta romanzo", in cui è il lettore il vero interlocutore e i protagonisti (nel nostro caso, l'uomo dello scranno e la signorina Prim) ne rappresentano semplicemente la voce, il pensiero e ne manifestano i possibili dubbi. Inevitabile citare a tal proposito "Il mondo di Sofia" di J. Gaarder? seppur più legato all'approfondimento della filosofia e della storia del pensiero filosofico, la forma letteraria del meta romanzo ha anche qui consentito all'autore, attraverso l'espediente delle dissertazioni di Sofia e Alberto, di parlare al lettore e di immaginarne le possibile reazioni/azioni a fronte di alcune rivelazioni/scoperte. L'esordiente Natalia si rivela dunque una scrittrice affatto ingenua, anzi piuttosto raffinata, esperta e soprattutto con un importante bagaglio culturale.

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    Stefania

    20/09/2014 17.02.03

    Pensavo un libro divertente e spensierato ma non si é rivelato tale. Vorrebbe ricordare jane austero in modo anche esplicito ma non gli si avvicina neanche lontanamente. I dialoghi a volte noiosi dovrebbero essere ironici senza successo, no non mi é piaciuto

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    Pia

    25/06/2014 12.31.51

    Assolutamente delizioso. Ben scritto, colto, articolato, divertente, arguto. Un libro intelligente. E non è che ve ne siano molti in giro. Nulla è scontato, tutto è possibile. Leggetelo e regalatelo, ne vale veramente la pena.

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    Ho acquistato questo libro aspettandomi una lettura rilassante e leggera e mi sono ritrovata con 250 pagine piene di paroloni, filosofia, storia, concetti sulla vita e ? noia! Sembra quasi che parli di uno scontro filosofico tra Elizabeth Bennet e Mr. Darcy. Agghiacciante. È un libro in cui perfino i bambini parlano come vecchi saggi centenari in grado di citare a memoria testi di Virgilio, Dante e altri personaggi altolocati famosi per il loro intelletto. Ci vuole un bel bagaglio culturale per riuscire a capire appieno questo libro, che di sicuro non fa parte della categoria dei romanzi rosa perché di rosa in quel libro c'è ben poco! I dialoghi poi, in alcuni punti, sono forzati e rallentano la lettura. Non sono molto soddisfatta della lettura di questo libro, l'ho trovato poco coinvolgente, in alcuni punti difficile da leggere e per niente romantico.

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