Traduttore: O. Fernandez
Editore: Bompiani
Edizione: 3
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 giugno 2013
Pagine: 102 p., Brossura
  • EAN: 9788845212895
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Descrizione
"Ritorno a Roissy" è la continuazione di "Histoire d'O": un ritorno al castello di Roissy, come recita il titolo, ma soprattutto all'universo "a tinte forti" in cui la ricerca del piacere della protagonista O procede di pari passo alla sua degradazione. In questa prigione votata al piacere, Sir Stephen, svanito ormai l'alone magico della passione, vende il corpo della donna sempre più apertamente, sempre meno curandosi di lei. Intorno a loro, le ossessioni erotiche degli ospiti del castello creano un mondo di sogni e di orrori, menzogne e meraviglie, dal quale è impossibile uscire indenni. Nota critica di André Pieyre Mandiargues.

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    Romolo Ricapito

    09/07/2013 00:32:29

    La variante rispetto al primo libro è che "O "viene affidata a una comunità di depravati e pagata per i suoi servigi, non soltanto sessuali. ma di bestia frustata e trattata peggio di un animale. Non basta, in quanto O viene pagata il doppio, motivando ciò perchè portatrice di catene a marchio, che le invadono finanche il sesso.In tutta questa abiezione, anche Stephen (Remi è sparito, impegnato col lavroo: la perversione non dà da vivere) non è poi quell'inglese raffinato del primo romanzo, ma uno squallido criminale, sfruttatore non soltanto di donne, ma finanche delinquente e assassino. Dunque tutto è una finzione, cioè, tutto è peggio di quanto sembrava. Riuscirà O a rinsavire e a ritornare sulla retta via? Le viene offerta naturalmente tale possibilità, insieme alla ricchezza. Ma con ogni evidenza l'eroina è talmente prigioniera di sé stessa ,tanto da essere ormai incapace di affrancarsi dalla prigionia, che per lei è un fatto mentale, prima che materiale. Il romanzo è scarno, poco poetico e ripropone solo qualche personaggio dell'originale, come l'ingenua Natalie, innamorata di O. Perdendo il contesto tutto il suo fascino, anche O risulta meno convincente e carismatica, ma più un'immagine sbiadita e poco motivata rispetto al vigore delle precedenti vicende. Il romanzo ad ogni modo tenta una spiegazione "morale", come contrasto alla dissolutezza trasgressiva e perversa del primo.

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