Ritratto di signora

Henry James

Curatore: L. Lunari
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 giugno 2013
Pagine: 753 p., Brossura
  • EAN: 9788807900631
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    raffaella

    21/09/2018 16:17:52

    bel romanzo anche se a tratti lento e prolisso

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    Yava

    20/09/2018 13:13:07

    Isabel è una giovane donna americana che segue una zia sconosciuta nell’altrettanto poco nota Europa. Una ragazza intelligente, risoluta, diretta, moderna direbbero i contemporanei di James; una fanciulla che sembra avere chiaro in mente lo scopo della sua vita: quello di visitare il mondo, conoscere la gente e di godere delle novità che le sono piombate addosso assieme alla zia, senza badare ai pretendenti che vogliono privarle questo salto mondano.La seguiamo nel suo viaggio a Parigi, poi Firenze e Roma e la si ritrova sempre pressata da parenti e amici, da conoscenti e pretendenti. Come Lord Warburton, che si dichiara suo innamorato fin da subito, o come il tenace americano Goodwood che non accetta i suoi rifiuti. Sullo sfondo invece la figura del cugino malato Ralph, l’unico che sa di non avere chance, ma anche il solo a preoccuparsi affinché lei sia davvero libera e felice: sarà lui a creare la svolta nella vita della cugina, con tutte le conseguenze che si scoprano man mano.I personaggi di questo romanzo sono complessi, così alla fine il lettore non sa come giudicare Madame Merle e i suoi fili da burattinaia, o se ammirare l’ingegno troppo decantato di Gilbert Osmond Quello che emerge da questa storia è una protagonista che appare come una creatura eccezionale, ma spesso è lo stesso autore a convincerci che lo sia. Per tutto il romanzo ricorre all’idea che Isabel sia ritenuta fuori dal comune, ma a me sembra che se lasciata a se stessa avrebbe brillato in una luce migliore. Si percepisce a tratti l’oppressione di una donna che deve vivere secondo gli schemi già prefissati da un’educazione severa e una moralità falsa e corrotta. A tratti ci si sente schiacciati come lei. una lettura che consiglio

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    Alessandra

    19/09/2018 18:15:57

    Isabel Archer, giovane americana bella e innamorata della propria indipendenza, dopo la morte del padre viene portata in Inghilterra dalla zia materna, Mrs. Thouchett, dove conoscerà il cugino Ralph e lo zio, entrambi malati da tempo. Quest’ultimo in particolare morirà un po’ dopo l’arrivo della nipote e, sotto consiglio del figlio che pensa che potrebbe essere un incentivo all’immaginazione e all’indipendenza della cugina, le lascia una cospicua eredità. Il romanzo è ambientato verso la fine dell’Ottocento e va da sé che quasi tutti i personaggi descritti in questo romanzo appartengo alla borghesia di quel periodo e anche le “regole” di questa avranno una parte rilevante nelle decisioni prese. Sebbene Henry James scriva in un inglese che ho apprezzato molto la lettura mi è risultata pesante e non vedevo l’ora di finirlo. Tuttavia è una lettura che dà molto da pensare e discutere: l’autore ci offre diversi ritratti di donne, tutti diversi tra loro ed è stato interessante vederli. Nel corso del romanzo l’eroina, invece, subirà uno sviluppo sorprendente e la piega degli eventi la cambierà, si troverà suo malgrado a prendere delle decisioni per lei non semplici, divisa tra ciò che una donna e moglie di quella società dovrebbe essere e la sua stessa felicità. Penso che la sua storia sarebbe stata molto diversa se fosse stata scritta da una donna, sono, anzi, convinta che una scrittrice non le avrebbe mai potuto far scegliere certe strade invece di altre.

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