Traduttore: A. Tissoni
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 416 p., Brossura
  • EAN: 9788850226351
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Descrizione
Durante uno scandagliamento del fondale nel porto di Bristol, un sergente di polizia specializzato in ricerche subacquee, Flea Marley, rinviene una mano umana. Il giorno dopo anche la seconda mano viene ritrovata sepolta non lontano dall'ingresso di un ristorante che si affaccia sul porto. Mentre la polizia si affanna a cercare il resto del corpo, le perizie mediche stabiliscono che il possessore delle mani potrebbe essere ancora vivo. Flea è affiancata nell'indagine dall'investigatore Jack Caffery, recentemente trasferitosi da Londra per cercare di dimenticare il suo terribile passato. Insieme i due scoprono che le mani appartengono a un ragazzo recentemente scomparso: la pista sembra portare alla mafia africana, e alle sue folli superstizioni che si concretizzano in inquietanti rituali... Profondamente segnati entrambi dalla sofferenza, Caffery e Marley intraprenderanno un viaggio nell'orrore, nei recessi più oscuri della città, dove impera la droga e i ragazzi di strada sono pronti a vendersi per una dose, e dove si nasconde un diavolo che sembra nutrirsi del sangue e della carne umani.

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Recensioni dei clienti

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    zombie49

    29/06/2015 04:01:15

    La detective della squadra subacquea Phoebe "Flea" Marley trova nelle acque fangose del porto di Bristol una mano mozzata. Pochi giorni dopo, a breve distanza, è trovata l'altra. Il capo di Flea è Jack Caffery, un uomo scontroso e solitario, che si è trasferito da Londra nell'Ovest dell'Inghilterra. Entrambi cercano di dimenticare nel lavoro l'ossessione di oscuri drammi familiari e l'incapacità di rapportarsi con gli altri. L'azione è lentissima, si aspetta sempre un punto di svolta che non arriva, si direbbe che Mo Hayder voglia riempire centinaia di pagine senza dire nulla. Le vicende personali degli investigatori sono noiosissime, i flashback sulla vittima confusi e sconclusionati, la casa del delitto ha più stanze della reggia di Minosse. Uno scrittore di gialli lascia necessariamente molti elementi nell'ombra ma Mo Hayder è volutamente oscura e il risultato è irritante, se fosse lei l'indagata sarebbe accusata di reticenza. I continui salti spazio temporali sono fastidiosi quanto le interruzioni pubblicitarie nei momenti culminanti di un film in TV. La vicenda non è solo improbabile, è impossibile, sullo sfondo di riti tribali africani, sostanze allucinogene e sottobosco di emarginati urbani. La storia è così incredibile e confusa da non suscitare alcuna emozione, x quanto macabra ed esotica voglia essere. Gli africani sono rappresentati offensivamente come selvaggi primitivi, saltando disinvoltamente dal Sudafrica alla Tanzania alla Nigeria. Flea e Caffery conducono le indagini separatamente, hanno amici davvero poco raccomandabili, si drogano, bevono, antepongono le loro ossessioni personali al lavoro. I poliziotti irreprensibili e ligi al dovere hanno forse stancato, ma personaggi troppo trasgressivi sono altrettanto improbabili. L'azione è tutta nelle prime e nelle ultime venti pagine, il resto è fuffa, con personaggi infilati a forza nel racconto, come l'Uomo che cammina. Uno dei gialli più brutti e noiosi mai letti.

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    Persefone

    22/04/2011 16:57:04

    Mah, mi aspettavo molto di meglio...L'ho finito giusto perche non mi piace lasciare libri a metà...La storia di per se non è malvagia, gli spunti sono discreti ma per il resto calma piatta ... :(

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    umberto

    25/03/2011 02:16:46

    brutto segno quando non vedi l'ora di finire un libro,non perchè ti piaccia ma perchè vuoi passare ad altro.il libro ha dei ritmi troppo lenti,si salva solo il finale,ma che fatica arrivarci. per riprendermi leggerò un koontz

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    LALLIGATORE

    02/11/2010 07:06:42

    Che dire... un modo di scrivere strano,mi riprometto ogni volta di nn leggere piu i suoi libri ma ogni volta ci ricasco...non il migliore sicuramente...secondo me il migliore (le notti di tokiyo) cmq per me e' partito strano tirandosi su nel finale...mi lascia sempre qualcosa in sospeso...e cmq non smettero di leggere i suoi libri ...fatelo pure voi...ciao a tutti e grazie...

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    Giorgio O.

    15/10/2010 10:18:23

    L'idea della trama è originale. Il libro è scorrevole ed è molto bella la parte dedicata a "Flea" e alle sue esplorazioni subacquee per il recupero di corpi. Anche l'atmosfera cupa è ben resa. Gli aspetti positivi finiscono qui. Concordo con Dany per i "buchi" nella sceneggiatura e per i personaggi assolutamente inutili che appaiono nella storia. Anche i protagonisti, tranne Flea, non sono ben descritti. Leggibile.

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    gabri23

    08/06/2010 19:30:17

    Ciao Mo; ti chiamo per chiederti se ti rimangono, ancora un po'di quei funghi, che mi hai accennato prima???Noo??ah... E l'ibogaina?? Non l'avrai mica finita tutta, per fare le prove per il libro??ah.Tutta. Comunque; complimentoni per il libro.Grazie di avermi parlato del Bushman's hole, il mio capo è un sub amatoriale, lo mando lì, con la speranza che faccia un viaggio di sola andata....ciao Mo, fatti sentire Gabri23.

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    dany

    08/06/2010 10:12:26

    Mi sono innamorata di Mo Hayder ai tempi del "Trattamento" e poi l'ho seguita con "Birdman". Però devo dire che questa sua ultima opera non mi è piaciuta un granchè. Ci sono dei "buchi" tremendi nella sceneggiatura. Personaggi che entrano non si sa bene perchè (che c'entra il rapimento di Misty?) e poi non se ne sa più nulla (che fine ha fatto il fratello deforme di Skinny)? Personaggi di cui non si capisce l'utilità quale l'Uomo che Cammina che non è per niente funzionale al romanzo (se leggerete le note dell'autrice dopo i ringraziamenti capirete perchè lo ha infilato nella trama ma, se avesse evitato, la narrazione ne avrebbe tratto giovamento). Anche lo stile narrativo è appesantito da troppi contorcimenti su personaggi molto improbabili su cui si impernia tutto il racconto e che si dedicano a varie stregonerie africane. Insomma il tutto non è fluido, è faticoso e i nostri eroi - quelli buoni - non brillano certo per simpatia. Speriamo risultati migliori nel prossimo...

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    br1

    07/06/2010 08:28:04

    ORRENDO!!!!!...mi dispiace dover essere in controtendenza con chi mi ha anticipato nell'inviare un commento, ma proprio è stato difficile arrivare alla fine ed estremamente pesante nei contenuti. L'ho trovato banale e, a tratti, piuttosto scontato e senza un logico filo conduttore. Inoltre anche la tecnica narrativa non è per niente di agevole comprensione, contorta e con salti temporali cui è difficoltoso star dietro. Avevo letto della stessa autrice "Orrore sull'Isola"...e già quello mi aveva lasciato perplesso...ma dopo avere letto quest'ultima Sua opera...beh dico che difficilmente acquisterò ancora lavori scritti da Lei.

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    Vincenzo

    07/05/2010 22:29:28

    Non è Grangè però è un thriller ben scritto, plumbeo, tetro, cruento, che cattura l'attenzione. Consigliato.

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    caterina

    10/04/2010 11:29:32

    Terribile, davvero! L'orrore ti stringe la gola e non ti lascia. Una sola avvertenza: iniziate a leggerlo in un giorno di vacanza, perché non riuscirete a smettere e rischiate di fare la notte in bianco come ho fatto io. Imperdibile per chi ama il pulp.

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    ilprof

    01/04/2010 10:36:36

    terrorizzante. Un thriller teso, duro, plumbeo, con protagonisti affascinanti. Niente male, niente male davvero.

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