Rockaway Beach - Leonardo Taiuti,Jill Eisenstadt - ebook

Rockaway Beach

Jill Eisenstadt

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Leonardo Taiuti
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,62 MB
Pagine della versione a stampa: 260 p.
  • EAN: 9788894833133
Salvato in 6 liste dei desideri

€ 7,99

Punti Premium: 8

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Rockaway, New York, anni Ottanta. Peg, Alex, Chowderhead e Timmy trascorrono le loro giornate sulla spiaggia, dove alcuni di loro lavorano come bagnini. Fanno baldoria, cavalcano onde, condividono sogni. Il gruppo, però, perde un membro essenziale quando Alex riceve una borsa di studio da un college del New England. Per Timmy, che ha abbondonato il liceo a pochi mesi dal diploma e da sempre è innamorato di Alex, questo è un duro colpo. Per distrarsi e superare l'inverno si fa assumere al minimarket del quartiere e scrive lettere, che poi non invia, al padre che non ha mai conosciuto. Intanto Alex, che a Rockaway non si non si è mai sentita capita, si ambienta nella nuova scuola scoprendo di essere la più «normale» fra i suoi compagni. Le dinamiche antropologiche che studia sui libri di testo le paiono ben più interessanti delle discutibili attività cui assiste nel suo dormitorio e il tedio gradualmente accende in lei la nostalgia di casa. Ma l'estate seguente sulla spiaggia di Rockaway soffia un vento diverso. Il gruppo si trova faccia a faccia con una cruda verità: puoi scappare quanto vuoi, ma non lascerai mai del tutto casa. Crescere è una scelta. C'è la vita. E poi c'è Rockaway Beach.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3
di 5
Totale 3
5
0
4
2
3
0
2
0
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Alessia

    13/05/2020 06:49:50

    Rockaway Beach è un romanzo che parla di ragazzi che hanno appena finito il liceo. La libertà di un’estate che sarà magnifica e l’avvicinarsi – per fortuna o meno – degli anni al college, al lavoro e quindi il passaggio all’età adulta. Alex, Timmy, Peg e Chowderhead sono i quattro che ci accompagneranno in questa riscoperta degli anni ’80. Una decade che sembra ormai lontanissima ma che attira ancora qualcuno (es: la sottoscritta) con la voglia di tornare indietro per scoprirla. E con questo romanzo ho avuto la possibilità di scoprirne alcuni dettagli nella cittadina di Rockaway Beach – conosciuta perlopiù grazie alla canzone dei Ramones – lasciandomi catturare dai luoghi della cittadina e i suoi abitanti. Lo stile di Jill Eisenstadt è secco, diretto e conciso. Questo tipo di scrittura, inserito in un contesto dove tutto sembra piatto tranne per le varie feste che i giovani organizzano per non morire di noia, è perfetto. Ogni personaggio ha una propria storia che viene svelata durante la lettura. Come il mio amato “zoom” dove ci avviciniamo sempre più partendo da un quadro molto generale (e un po’ confusionario). Ho adorato ogni personaggio. Timmy mi ha rapita con le sue lettere per Alex, che lo ha lasciato e sembra non voler togliersela dalla testa. Timmy che la aspetta, sperando nel ritorno della giovane dal college, e non sa se lasciarsi andare con altre persone, si gira e le ragazze sembrano Alex… ok, un caso perso. Continuano le serate piene di alcol, droga, sesso (e rock and roll?). La voglia di evadere e di essere spensierati ancora per un po’ ancora per un’estate… e quando finisce e i lavoretti, lo studio, le decisioni arrivano e i giorni passano e arriva l’inverno. Un continuo passare attimi sulla spiaggia e dei cambiamenti piccoli o grandi che in pochi mesi sembrano già dividere il gruppo. Che sono quelle discussioni di cui poi si riderà, perché la vera amicizia non si spezza solo per la lontananza. Crescere, capire ‘come’ farlo, sbagliando moltissime vol

  • User Icon

    Dario A.

    13/10/2018 19:38:32

    "Rockaway è una sottile lingua di terra che penzola giù dal Queens, indecisa se staccarsi e diventare un'isola o tenersi più forte, terrorizzata all'idea di essere abbandonata. Sulla cartina c'è, ma a coprirla basta uno stupido bastoncino da cocktail." Questa piccola porzione di territorio diventa lo scenario di questo romanzo, dove i personaggi vivono le loro giornate ciondolando tra la spiaggia e i mini-market, bevute, sesso, amicizia. Il "Brat Pack" dei ruggenti anni '80 tramite la voce di Jill Eisenstadt torna a fare breccia con questo libro. Tuttavia, piuttosto che definirlo un romanzo di "formazione", questo libro potrebbe essere definito un romanzo "di passaggio". Passaggio da una stagione all'altra, da un anno all'atro, dall'adolescenza all'età adulta. La geografia emotiva di questo romanzo è ben definita eppure tale geografia non lascia spazio ai sogni ma solo a un futuro con cui ognuno dei protagonisti deve fare i conti, volenti o no. Un inno ed un addio all'adolescenza, un libro dolce-amaro.

  • User Icon

    paolo

    22/09/2018 13:23:23

    Un altro tassello nel manierismo carveriano degli anni ’80, tra minimaliso e realismo sporco. Letto oggi sa di operazione di archeologia narrativa, un modo di vedere com’eravamo poco tempo fa che sembra già tantissimo. Rockaway Beach contiene una manciata di quadretti, quasi racconti leggibili singolarmente che insieme si legano in un romanzo, e seguono le vicende di un gruppo di ragazzi a fine adolescenza nel Queens, in particolare Timmy e Alex, la seconda proiettata verso una vita migliore e diversa, verso una crescita umana, il primo schiavo dei propri dubbi, delle incertezze, della precarietà che era la precarietà della sua generazione. Procede tutto con estrema lentezza e con gli stessi elementi, rimescolati, di molta letteratura dell’epoca (da Mary Robison a Susan Minot a Tama Janowitz): la generazione X, il divario tra vecchie e nuove generazioni, il disagio di dover essere precari in un mondo indifferente, l’alienazione immersa in una società consumistica. Qui alcuni accenti, alcune sfumature omofobe, xenofobe e sessiste completano il quadro di una cultura in cambiamento, anche se sono sfumature sporadiche e appena accennate. Nei capitoli finali il libro acquista un’insperata verve, ma troppo tardi per salvarlo dalla mediocrità nella quale è nato. Interessante solo se si vuole ricostruire il periodo, oggi sa di vecchio e stantio.

  • Jill Eisenstadt Cover

    Jill Eisenstadt è una scrittrice, sceneggiatrice e giornalista americana, originaria del Queens, autrice di romanzi come Rockaway Beach, Kiss Out e Swell. Si è laureata nel 1985 al Bennington College, dove ha frequentato un gruppo di giovani scrittori chiamato "Literary Brat Pack", di cui facevano parte anche Bret Easton Ellis e Jay McInerney. Dopo la pubblicazione del suo primo romanzo, nel 1897, Eisenstadt ha continuato a scrivere e pubblicare articoli, racconti e saggi apparsi su riviste come "New York Times", "Vogue", "Elle". Negli anni Duemila ha collaborato ad alcuni progetti di sceneggiatura, come The Limbo Room (2006). I suoi romanzi sono stati pubblicati in vari paesi, tra cui l'Italia, dove Rockaway Beach è stato tradotto col titolo I ragazzi di Rockaway (Tullio... Approfondisci
Note legali