Traduttore: Leonardo Taiuti
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,62 MB
  • Pagine della versione a stampa: 260 p.
    • EAN: 9788894833133
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    Descrizione
    Rockaway, New York, anni Ottanta. Peg, Alex, Chowderhead e Timmy trascorrono le loro giornate sulla spiaggia, dove alcuni di loro lavorano come bagnini. Fanno baldoria, cavalcano onde, condividono sogni. Il gruppo, però, perde un membro essenziale quando Alex riceve una borsa di studio da un college del New England. Per Timmy, che ha abbondonato il liceo a pochi mesi dal diploma e da sempre è innamorato di Alex, questo è un duro colpo. Per distrarsi e superare l'inverno si fa assumere al minimarket del quartiere e scrive lettere, che poi non invia, al padre che non ha mai conosciuto. Intanto Alex, che a Rockaway non si non si è mai sentita capita, si ambienta nella nuova scuola scoprendo di essere la più «normale» fra i suoi compagni. Le dinamiche antropologiche che studia sui libri di testo le paiono ben più interessanti delle discutibili attività cui assiste nel suo dormitorio e il tedio gradualmente accende in lei la nostalgia di casa. Ma l'estate seguente sulla spiaggia di Rockaway soffia un vento diverso. Il gruppo si trova faccia a faccia con una cruda verità: puoi scappare quanto vuoi, ma non lascerai mai del tutto casa. Crescere è una scelta. C'è la vita. E poi c'è Rockaway Beach.

    Recensioni dei clienti

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      Dario A.

      13/10/2018 19:38:32

      "Rockaway è una sottile lingua di terra che penzola giù dal Queens, indecisa se staccarsi e diventare un'isola o tenersi più forte, terrorizzata all'idea di essere abbandonata. Sulla cartina c'è, ma a coprirla basta uno stupido bastoncino da cocktail." Questa piccola porzione di territorio diventa lo scenario di questo romanzo, dove i personaggi vivono le loro giornate ciondolando tra la spiaggia e i mini-market, bevute, sesso, amicizia. Il "Brat Pack" dei ruggenti anni '80 tramite la voce di Jill Eisenstadt torna a fare breccia con questo libro. Tuttavia, piuttosto che definirlo un romanzo di "formazione", questo libro potrebbe essere definito un romanzo "di passaggio". Passaggio da una stagione all'altra, da un anno all'atro, dall'adolescenza all'età adulta. La geografia emotiva di questo romanzo è ben definita eppure tale geografia non lascia spazio ai sogni ma solo a un futuro con cui ognuno dei protagonisti deve fare i conti, volenti o no. Un inno ed un addio all'adolescenza, un libro dolce-amaro.

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      paolo

      22/09/2018 13:23:23

      Un altro tassello nel manierismo carveriano degli anni ’80, tra minimaliso e realismo sporco. Letto oggi sa di operazione di archeologia narrativa, un modo di vedere com’eravamo poco tempo fa che sembra già tantissimo. Rockaway Beach contiene una manciata di quadretti, quasi racconti leggibili singolarmente che insieme si legano in un romanzo, e seguono le vicende di un gruppo di ragazzi a fine adolescenza nel Queens, in particolare Timmy e Alex, la seconda proiettata verso una vita migliore e diversa, verso una crescita umana, il primo schiavo dei propri dubbi, delle incertezze, della precarietà che era la precarietà della sua generazione. Procede tutto con estrema lentezza e con gli stessi elementi, rimescolati, di molta letteratura dell’epoca (da Mary Robison a Susan Minot a Tama Janowitz): la generazione X, il divario tra vecchie e nuove generazioni, il disagio di dover essere precari in un mondo indifferente, l’alienazione immersa in una società consumistica. Qui alcuni accenti, alcune sfumature omofobe, xenofobe e sessiste completano il quadro di una cultura in cambiamento, anche se sono sfumature sporadiche e appena accennate. Nei capitoli finali il libro acquista un’insperata verve, ma troppo tardi per salvarlo dalla mediocrità nella quale è nato. Interessante solo se si vuole ricostruire il periodo, oggi sa di vecchio e stantio.

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