Rodelinda Regina de' Longobardi

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 2
Etichetta: Dynamic
Data di pubblicazione: 1 marzo 2016
  • EAN: 8007144077242

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Rodelinda Regina de' Longobardi (Dramma in 3 atti)
Martina Franca, Palazzo Ducale, 2010
Come quasi tutte le opere haendeliane, Rodelinda è concepita nel più puro stile italiano, su un libretto adattato da Nicola Haym sulla base di un precedente libretto di Antonio Salvi. Conformemente ai modelli dell’opera italiana, essa comprende un certo numero di arie solistiche col “da capo”, inframmezzate da recitativi “secchi” o, più raramente, accompagnati. La dominatrice incontrastata dell’opera è la protagonista, alla quale sono riservati otto dei trentadue numeri della partitura originale, oltre al duetto con Bertarido. La caratterizzazione del personaggio è un capolavoro di intuito psicologico e musicale, già a partire dall’aria di entrata, "Ho perduto il caro sposo", un brano dolente, ricco di espressivi cromatismi e quasi del tutto privo di passaggi di coloratura, in cui la regina longobarda si presenta in preda al più profondo sconforto. Non meno brillante e persuasiva risulta la caratterizzazione musicale del re esiliato Bertarido, il cui coraggio risulta peraltro esaltato più nei recitativi che nelle arie. Bertarido, in particolare, ha un bellissimo recitativo accompagnato nel primo atto, una delle pagine più alte e commoventi dell’intera opera, "Pompe vane di morte", che introduce uno sconsolato Largo in Mi maggiore, "Dove sei, amato bene". Degni di nota sono anche gli altri personaggi che contribuiscono a conferire a questa produzione un grande valore e interesse.

Direttore dell'ensemble di strumenti originali I Barocchisti, Diego Fasolis è stato uno dei grandi protagonisti della riscoperta filologica del repertorio preromantico, al quale ha dedicato un gran numero di registrazioni di alto livello.
  • Georg Friedrich Händel Cover

    Compositore tedesco.La vita. il trasferimento a londra. Figlio di un barbiere-cerusico, ricevette la prima istruzione musicale da F.W. Zachow, organista della Liebfrauenkirche a Halle. Incominciò a comporre a dieci anni; ma poiché suo padre era contrario alla carriera di musicista, nel 1702 entrò all'università di Halle per studiarvi diritto. Lo stesso anno divenne organista del duomo; l'anno seguente lasciò Halle per Amburgo, dove suonò in orchestra sotto la direzione di R. Keiser e conobbe J. Mattheson. Il suo primo melodramma, Almira, parte in italiano e parte in tedesco, fu rappresentato ad Amburgo nel 1705; ad esso ne seguirono altri tre, ora perduti. Nel 1706 raggiunse l'Italia, dove divenne in breve famoso come compositore di melodrammi e dove rappresentò il suo primo oratorio, La Resurrezione,... Approfondisci
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