Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg

Helga Schneider

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 ottobre 2012
Pagine: 181 p., Brossura
  • EAN: 9788850228799
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Descrizione
È una ragazzina bellissima. Purtroppo. Perché Rosel è figlia unica di madre vedova, nella Germania degli anni Trenta. La mamma lavora dal signor Kreutzberg, un uomo temuto dai dipendenti ma dolce e gentile con Rosel. Secondo la mamma, troppo gentile. Ed è anche un uomo molto potente: quando la donna cerca di allontanarlo dalla figlia, lui usa ogni mezzo pur di continuare a frequentarla, e riesce persino a strapparla alla madre e a farla rinchiudere in un centro statale per l'infanzia abbandonata. Un luogo orribile, dove si pratica l'arianizzazione forzata dei bambini: come Zyta, polacca, portata via ai suoi genitori dalle SS e costretta a chiamarsi con un nome non suo. Rosel, ignara delle manovre del suo "benefattore", finisce nella famiglia che lui si è costruito in fretta e furia per poterla avere in affidamento. Ma quella che le era sembrata una liberazione, sarà invece per lei la più amara delle scoperte: com'è strana la famiglia del signor Kreutzberg! Helga Schneider, fedele al proprio impegno civile e sociale, attraverso la vicenda di Rosel fa riflettere sugli universali difetti e virtù della natura umana e sull'attualissimo tema dei conflitti nelle famiglie allargate.

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    alessia

    23/06/2013 18:07:47

    è un libro bellissimo . lo trovato davvero interessante !!! non ho mai letto libri così belli !!!!!

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    Nikita

    17/05/2013 09:49:49

    Questo è il libro della Schneider che mi è piaciuto di meno. Mi spiego meglio. La storia penso sia indirizzata ad un pubblico di ragazzini (anche se non c'è scritto) comunque certe situazioni sono spiegate in modo troppo frettoloso e con poche spiegazioni (e non è assolutamente nello stile della autrice, che al contrario non tralascia mai approfondimenti). Mi riferisco alla questione dell'arianizzazione forzata. Si sa davvero poco di questo metodo, però nel libro si spiega poco o niente. Sarebbe stato meglio scrivere delle note a fine volume per spiegare meglio questa barbarica pratica. La storia poi è davvero poco credibile, nel contesto è stata comunque una lettura abbastanza piacevole.

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    monica

    02/09/2012 05:47:26

    Lettura scorrevole e leggera, un po' fantasiosa ma tratta una tematica agghiacciante, libro molto interessante per avere qualche dettaglia in piu' sulle atrocita' del regime nazista.

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    Daniele

    24/04/2011 13:41:32

    Un bellissimo libro. E' la prima volta che leggo un libro di Helga Schneider e ne sono rimasto veramente impressionato. Scrittura fluidissima.

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    silvia

    07/01/2011 12:18:20

    bellissimo racconto, come del resto tutti quelli di Helga Schneider. Si legge in poche ore perchè è un libro che prende, con una bella e dolce storia.

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    Marina83

    20/12/2010 17:50:35

    Accidenti, per la prima volta, sono rimasta quasi delusa da un romanzo della Schneider, a mio avviso importante, ma sottovalutata scrittrice contamporanea del momento. Colleziono i suoi libri da anni, ma devo dire che quest'ultimo romanzo, un misto tra tragedia e "spiritualità", mi ha lasciata un po' basita. Abituata alla cruda realtà della seconda guerra mondiale così come sempre raccontata da Lei, in questo periodo storico da me tanto coltivato, questo finale non me l'aspettavo. Un lieto fine certo, ma che purtroppo non credo si riscontri propriamente nella vita reale, soprattutto in quell'epoca, è comunque lecito ogni tanto sognare, quindi un grazie all'autrice, sempre e comunque per ciò che la sua mente apporta alla nostra letteratura. un Sua devota lettrice. Marina.

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    Claudia

    18/12/2010 13:32:37

    I libri scritti della bravissima Schneider non deludono mai, peccato che sia poco conosciuta! Come tutti gli altri volumi Helga mette a nudo delle efferate realtà storiche che altrimenti andrebbero perse...ma lo narra con uno stile intelligente, acutamente introspettivo leggero e sciolto per i cruenti argomenti di cui tratta da grande scrittrice. Bravissima e molto bello il libro

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    Romolo Ricapito

    17/11/2010 01:03:32

    Bellissimo il nuovo romanzo di Helga Schneider, appena uscito ("Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg"). La scrittrice tedesca, ma che vive in Italia dal 1963 e che compone nella nostra lingua, dopo aver prodotto una serie di romanzi autobiografici sulla sua cupa relazione con la madre, una fanatica Ss, sulla sua infanzia consumata nelle cantine di Berlino per ripararsi dai bombardamenti e sul fatto di aver conoscuto da bambina Adolf Hitler (fu portata in visita nel bunker del Fuhrer assieme ad altri ragazzi), ha realizzato una storia di pura invenzione. O quasi: la bimba protagonista del suo romanzo sembra un suo eteronimo. La letteratura della Scneider produce una visione inedita della seconda guerra mondiale: la sofferenza di molti tedeschi che hanno subito la dittatura e che non l'approvavano. La piccola Rosel è portata in un collegio dove si pratica l'arianizzazione forzata: conosce dunque una bimba polacca, Zyta. Apprendiamo che i nazisti erano soliti rapire in terra straniera bimbi dall'aspetto ariano, pe poi portarli in Germania, cambiare loro identità, indottrinarli e darli in adozione a famiglie di fanatici hitleriani. Ma Rosel dovrà subire anche le attenzioni morbose di un uomo molto potente, un ricco industriale privo di scrupoli e intriso di perfidia. In tutto questo, il ruolo di un corvo, amico della ragazzina, che ha un ruolo sinmbolico e di redenzione. Brava Helga Schneider, scrittrice che dovrebbe essere ancora più conosciuta dai lettori italiani e stranieri. ROMOLO RICAPITO

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