Il rumore dei tuoi passi - Valentina D'Urbano - ebook

Il rumore dei tuoi passi

Valentina D'Urbano

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Editore: Longanesi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 489 KB
Pagine della versione a stampa: 319 p.
  • EAN: 9788830433854
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Gaia la libraia

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In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato «la Fortezza», Beatrice e Alfredo sono per tutti «i gemelli». I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un'amicizia ruvida come l'intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un'amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent'anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare. Un romanzo d'esordio intenso e bruciante. Una voce narrante che rimarrà a lungo nella mente e nel cuore dei lettori.
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    Ale

    12/05/2020 17:11:28

    Premetto che non è il genere di libro che normalmente leggo, ma mi aveva incuriosito la trama (e, allora, era in offerta!). Penso sia stato, insieme a Acciaio, uno dei libri di narrativa contemporanea a più forte impatto che abbia mai letto. Il.legame che lega i due protagonisti del libri è così vero e forte da essere quasi morboso, e le situazioni di 'ordinaria' follia e degrado che vengono raccontate sono così realistiche che il libro ti entra sotto la pelle. Il tutto incorniciato da una scrittura fluida e per niente pesante. Lo consiglio vivamente

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    Arianna

    01/05/2020 21:05:50

    ...ho appena finito di leggere "il rumore dei tuoi passi".. e sono ancora qui a riflettere su quello che questo libro mi ha trasmesso... Personalmente ho apprezzato molto questo romanzo anche perché la scrittrice riesce ad emozionare utilizzando una scrittura fluida e scorrevole.... Lo consiglio anche a lettori giovani ( dai 18 anni)...

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    Bello e coraggioso

    01/08/2019 10:31:00

    Una storia di marginalità, un contesto fatto di violenza, sporcizia, noia che potrebbe effettivamente strizzare l'occhio ai luoghi comuni, eppure in mezzo alla polvere, nascosti e quasi "tutelati", le pagine raccontano sentimenti veri, ruvidi, spigolosi, belli. Una tecnica narrativa audace: nella prima pagina l'autrice "spoilera" la fine della storia e, comunque, o forse proprio per quello avvinghia il lettore nel desiderio di arrivare alla fine, ma anche di rimanere in "attesa" come se quel finale potesse cambiare da un momento all'altro. La sua bravura è quella di far sospendere il giudizio rispetto alle brutture che racconta. Davvero brava!

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    Ale

    10/03/2019 14:33:51

    Il rumore dei tuoi passi è stato uno dei libri più belli, toccanti ed inaspettati che abbia mai letto. Mi è stato regalato e non avevo ancora letto la trama. Onestamente mi aspettavo uno young adult ma è stato qualcosa di differente. La storia parla di due adolescenti che vivono in un clima decisamente difficile, in un mondo di povertà, criminalità e dipendenze. Mi piace che in quest’opera non sia tutto rosa e fiori ma sia molto crudo e realistico. Stupendo.

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    Ale

    10/03/2019 14:33:37

    Il rumore dei tuoi passi è stato uno dei libri più belli, toccanti ed inaspettati che abbia mai letto. Mi è stato regalato e non avevo ancora letto la trama. Onestamente mi aspettavo uno young adult ma è stato qualcosa di differente. La storia parla di due adolescenti che vivono in un clima decisamente difficile, in un mondo di povertà, criminalità e dipendenze. Mi piace che in quest’opera non sia tutto rosa e fiori ma sia molto crudo e realistico. Stupendo. Inoltre è conveniente come versione.

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    Alba

    16/10/2018 18:35:38

    Stupendo. Erano anni che non leggevo un libro così bello

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    Alba

    16/10/2018 18:34:55

    Meraviglioso e Vibrante. Erano anni che non leggevo un romanzo così bello. Super super consigliato

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    MariaCarlotta

    23/09/2018 15:47:36

    Comprai questo romanzo proprio quando Valentina D'Urbano era misconosciuta ai più...fu una bellissima sorpresa! Il romanzo, che di per sè tratta temi e realtà di periferia molto difficili è un inno all'amore. Il personaggio di Alfredo è quello che mi ha assolutamente commosso di più. La sua vicenda umana è solo in parte mitigata dall'amore di Beatrice. Non dimenticherete facilmente 'i gemelli' (come Beatrice e Alfredo vengono chiamati).

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    dentrounlibro

    11/10/2017 10:19:09

    Un libro che tocca l'anima e fa provare mille emozioni contrastanti. In assoluto il mio romanzo preferito.

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    Anna

    22/12/2016 14:40:06

    Letto tutto d'un fiato ed una volta finito ho continuato a pensarci e ripensarci. Consigliato

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    marina

    28/09/2016 10:30:58

    struggente e bellissimo, mi ha emozionato dalla prima all'ultima pagina

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    Emily Ross

    27/07/2016 11:52:21

    Un bel libro, indubbiamente, ma a mio parere troppo crudo per essere una storia d'amore, per quanto difficile, dolorosa e cruenta possa essere. Sostanzialmente ho letto questo libro aspettando il momento in cui la storia d'amore sarebbe esplosa, in qualche modo: positivo o negativo che fosse, invece alla fine rimaniamo a chiederci ma quest'amore quando è avvenuto, se sono stati tutto il tempo ad insultarsi? Comunque un buonissimo esercizio di scrittura, un'ambientazione che ricalca i palazzoni popolari e la povertà di certi luoghi e che ti trascina nell'abisso, volente o nolente. Solo avrei voluto vedere un briciolo d'amore in più, che come denota la fine dev'esserci stato per forza.

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    stellina76

    23/09/2015 14:32:03

    Ho terminato questo libro in treno...trattenendo a fatica le lacrime...scritto in modo scorrevole, realistico e struggente.

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    emanuela massacesi

    21/08/2015 14:06:14

    narrazione forte e travolgente ,un libo pieno di emozioni ,racconta una grande storia d'amore ,una storia d'amore reale priva del classico lieto fine .... le pagine hanno un potere evocativo ...ti scavano nelle emozioni ...chi non ha mai sognato un amore cosi' grande??? che pero' deve fare i conti con una realta' spietata che non lascia posto al romanticismo smielato della favola tradizionale

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    Paola

    01/07/2015 11:06:44

    Un libro che veramente ti entra dentro con una forza dirompente. Al centro della storia c'è un vincolo affettivo che va oltre le normali definizioni di amicizia o amore: i due protagonisti sono due anime legate in modo indissolubile, di più: sono l'uno parte dell'altra. E' una storia che fa male, è come un pugno dalla prima all'ultima pagina. Proprio la strategia usata dall'autrice di suggerire da subito il finale del romanzo riesce a caricare tutta la vicenda di tensione narrativa e di un fortissimo pathos. Credo che la scrittrice sia davvero riuscita a fare in modo che il lettore "viva e soffra" la storia accanto ai personaggi. Utilizza uno stile asciutto e ruvido che ben si adatta a questa storia di amore oscuro, viscerale, che rischia di portare alla distruzione entrambi i protagonisti. Assolutamente consigliato!

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    Annarita

    27/03/2015 15:13:46

    Un libro non dovrebbe essere così. Un libro dovrebbe essere esattamente così. Forse perchè in queste realtà ci vivo, le conosco, questo libro mi ha colpito talmente tanto da farmi tremare le ginocchia, farmi venire il mal di stomaco, spesso ho dovuto chiuderlo, spesso mi sono detta di lasciarlo perdere, ho saltato delle parti ma ho dovuto ritornarci. Ti colpisce la sofferenza, l'odio, l'impotenza, il non crescere mai e crescere in fretta, una speranza che c'è e non c'è, perchè quando nasci con una maledizione addosso, che è un'etichetta, e in un posto che non ti offre nulla tranne il degrado, la felicità puoi lasciarla andare insieme alle tue speranze. La Fortezza non è solo un posto, è un'anima, un Dio che sorveglia tutti dall'alto e li punisce quanto ritiene opportuno. A nulla vale cercare di essere qualcosa di diverso. Alfredo fallisce nell'intento. Però mi piace pensare che Bea abbia potuto trovarlo il suo angolo di spensieratezza. Mi piace pensare che il dolore, per lei sia passato e che la Fortezza sia diventata solo un luogo come un altro. Ho bisogno di pensarla così. Brava Valentina D'Urbano,brava.

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    Gloria

    30/12/2014 08:22:37

    Il rumore dei tuoi passi è la storia del degrado che priva, che condanna a crescere in un universo isolato. E' la storia di due ragazzi che avevano imparato a bastarsi per vincere la vita crudele che erano costretti a vivere, o almeno questo era quello di cui era convinta Beatrice. Beatrice bastava ad Alfredo ed Alfredo bastava a Beatrice, finché un giorno Alfredo si allontanerà per sempre da lei, scegliendo una strada alternativa. Un compendio di emozioni: la storia di un amore imperfetto che sopravvive nonostante tutto, nonostante i difetti, nonostante le difficoltà, nonostante la morte, perché semplicemente esiste. Al di là dei toni crudi, forse troppo, usati dall'autrice, penso sia questo il messaggio che Valentina ha voluto lasciare con questa narrazione: l'amore, se davvero esiste, vince su tutto, l'amore è istinto di conservazione, è rifugio sicuro. E' uno di quei libri che fa piangere, non per commozione, non per parole profonde e lo stile ampolloso, ma per il dolore e la rabbia che provi di fronte a queste vite disagiate che non puoi far nulla per aiutare, rispetto alle quali sei inerme. E' uno di quei libri che ti lascia con la consapevolezza che la vita è dura, a tratti fa schifo, ma vale la pena di essere vissuta!

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    rosanna

    11/09/2014 13:20:38

    Bello ma doloroso,forse troppo doloroso.Un amore totale senza speranza in cui lui è un giovane segnato da un'infanzia difficile con un padre violento e una madre morta prematuramente.Lei invece ha una famiglia sana,unita con una mamma sensibile e molto presente e un padre un po' rude ma legatissimo ai figli. La storia nasce e si sviluppa in un quartiere degradato di una città non identificata,loro,i ragazzi,vivono nello stesso palazzo.Crescono insieme,simbioticamente,non possono fare l'uno a meno dell'altra.Ma non riescono ad avere un rapporto equilibrato,normale,non sanno parlare fra di loro,il loro è un linguaggio violento,anche fisicamente,non ci saranno mai parole dolci,affettuose,solo insulti,schiaffi,botte,litigi continui.Ma si amano perdutamente.Il loro amore arriva anche a chi legge,io ne sono rimasta affascinata.Un amore assoluto ma tragico,con un finale annunciato da subito che toglie qualunque speranza. Se devo obiettare qualcosa è proprio la totale incapacità di reazione dei protagonisti al loro destino.Lei cerca di sfuggire alla Fortezza,così viene chiamato il quartiere,ma insieme, nonostante il loro straordinario amore, non sono capaci di costruirsi un futuro diverso. Alfredo è l'anello debole della coppia,incapace di ribellarsi al suo desiderio di autodistruzione.Lei fa l'impossibile,e quanta sofferenza,quasi la tocchi con mano!,ma deve arrendersi al destino cui Alfredo si offre,inesorabilmente. Il finale non mi ha convinto,non mi è piaciuto,non l'ho trovato compatibile con il racconto,ovviamente è una considerazione personalissiama. Leggetelo,la D'Urbano è veramente brava.

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    bea

    09/09/2014 00:46:33

    L'ho divorato in mezza giornata. Un libro sconvolgente, ho provato le emozioni dei protagonisti e non ho smesso di piangere un attimo. Questo libro è un capolavoro, se ne leggono tanti belli ma solo uno che ti lascia emozioni come il rumore dei tuoi passi è un vero libro.

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    Ambra

    06/07/2014 06:22:23

    Quanto ho pianto alla fine di questo libro! Da leggere, assolutamente. Una storia che rimane e ti appassiona fino all'ultimo. Uno stile direi semplice ma senz'altro il più adatto. Bellissimo.

Vedi tutte le 93 recensioni cliente

Un esordio forte che narra una storia d'amore e morte, come un dramma classico. L'ambientazione è il nulla grigio e spento dei palazzi popolari occupati e abbandonati al loro degrado in cui crescono ragazzi che non escono quasi mai da questo recinto. E che qui giocano, litigano, amano, vivono e muoiono.
Uno scenario contemporaneo: le Vele di Scampia, le Vallette a Torino, Quarto Oggiaro a Milano, Tor Bella Monaca a Roma. C’è in ogni città italiana un quartiere, qualche palazzo, una via dove l’ordine, la civiltà, la convivenza “normale” sono scalzati da un altro mondo, altri equilibri, altre regole. In ogni metropoli c’è La Fortezza. Anche in questi palazzi si vive, anche qui si trovano famiglie che cercano di trascorrere un’esistenza tranquilla, ma si impara sin da bambini che arrivare a sera ogni giorno è faticoso, che bisogna sapersi parare le spalle, che gli esseri umani possono essere anche molto pericolosi. Persino i padri possono diventare una minaccia reale.
Un padre che beve, troppo. Un padre vedovo che si ubriaca e picchia i figli: Massimiliano, Alfredo e Andrea. Sotto di loro vive una famiglia più tranquilla con un papà, una mamma e due figli, Beatrice e Francesco. Lì trovano rifugio i bambini quando il padre esagera. Lì trova un letto in cui dormire soprattutto Alfredo, sin dai suoi sei anni. Lì continua a rifugiarsi col passare del tempo, tra le braccia di una donna che non è sua madre e sotto le coperte del letto di Beatrice e Francesco. Crescendo insieme Beatrice e Alfredo – praticamente coetanei - diventano fratelli, anzi, gemelli come li chiamano gli amici. Assumono la stessa camminata, prendono le stesse movenze, gli stessi gesti ripetuti come in un balletto di cui conoscono ogni singola mossa. Un rapporto fatto di gelosie, rancori, odio e amore. Un’amicizia destinata a diventare la colonna portante dell’adolescenza di entrambi, così caratterialmente differenti, ma uniti in modo indissolubile dalla sofferenza comune, dalla fatica di vivere in quel mondo.
Sceglie un esordio difficile Valentina d’Urbano, quello del romanzo di formazione. Il paragone con altri racconti analoghi può essere impegnativo, forse troppo, ma lei ne esce bene. Sceglie anche di dire al lettore sin dal primo capitolo dove andrà a parare la storia: non aspettatevi il lieto fine. È Beatrice che racconta in prima persona la sua vita che è poi, per vicinanza, per gemellaggio, anche quella di Alfredo. La storia di un amore impossibile, destinato all’infelicità non tanto e non solo per il luogo in cui nasce, ma per l’incomunicabilità tra due persone simili e terribilmente diverse. “Non lo so, forse era l’ambiente che ci aveva prodotti. Forse ce l’avevamo nel sangue. Forse era la gente che frequentavamo, la noia, la mancanza di obiettivi. La consapevolezza di non poter essere mai niente di diverso, la presa di coscienza che saremmo stati così per tutta la vita. Fuori si susseguivano gli anni e il mondo cambiava. Dentro noi rimanevamo fermi. Non ce l’avevamo un motivo per vivere, non sapevamo darcelo. Lo facevamo e basta.”
Un romanzo che si sviluppa tra gli anni di piombo e quelli "da bere" ma dove la Storia sfiora appena i protagonisti, chiusi in un mondo tragicamente senza tempo. Un dramma che richiama alla mente la tragedia classica e che presenta una sua Agorà: l'anfiteatro degradato in cui i ragazzi s'incontrano e vivono. Una figura positiva, umana e tragica verrà sommersa, un personaggio meno generoso ma più forte verrà salvato.

Recensione a cura di Giulia Mozzato

  • Valentina D'Urbano Cover

    Valentina D'Urbano è una scrittrice e illustratrice per l'infanzia. Si è diplomata allo IED in illustrazione e animazione multimediale. Nel 2010 vince la prima edizione del torneo letterario IoScrittore organizzato dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Longanesi ha pubblicato i suoi romanzi: Il rumore dei tuoi passi, nel 2012; Acquanera nel 2013; Quella vita che ci manca nel 2014 (con cui vince il premio Rapallo Carige nel 2015), Non aspettare la notte nel 2016 e Isola di neve  nel 2018. Con Tea ha pubblicato Alfredo (2015). Approfondisci
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