I russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820 - 1991 - Paolo Nori - copertina

I russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820 - 1991

Paolo Nori

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Editore: UTET
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 3 settembre 2019
Pagine: 184 p., Brossura
  • EAN: 9788851172657

nella classifica Bestseller di IBS Libri Classici, poesia, teatro e critica - Storia e critica - Teoria della letteratura

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Paolo Nori

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Dopo quarant’anni di frequentazione, tra libri letti, amati e tradotti, Paolo Nori scrive il suo Corso sintetico di letteratura russa, che di accademico ovviamente non ha nulla.

«Paolo Nori ci fa viaggiare nella letteratura di un paese dove i personaggi dei romanzi sono diventati più veri dei loro autori»Il Venerdì

«E quando ho letto il primo romanzo russo che ho letto, Delitto e castigo, quarant’anni fa, non era come Giulio Verne, a me piaceva molto anche Giulio Verne, non era come Fitzgerald, a me piaceva molto anche Fitzgerald, non era come Sciascia, allora mi piaceva moltissimo Sciascia, no: faceva più male. Per quello, credo, ho letto più libri scritti in russo che libri scritti in qualsiasi altra lingua, per il male.»

Esilarante e rocambolesco, sbilenco e a suo modo intimo, passa in rassegna le idiosincrasie e il genio dei grandi autori: da Puskin che per primo e forse per caso abbandona l’aristocratico francese per scrivere «nella lingua dei servi della gleba», creando di fatto il romanzo russo, a Erofeev che in piena dissoluzione dell’Urss riempie di bestemmie un capitolo del suo Mosca-Petuški, mettendo però cortesemente in guardia le lettrici; da Tolstoj che in una lettera dice di non poterne più di scrivere «la noiosa, la triviale Anna Karenina» a Dostoevskij che si considera «un uomo felice che non ha l’aria contenta». Eppure se anche davvero I russi sono matti, hanno creato in appena due secoli una delle più grandi letterature mai esistite, capace di cogliere l’umorismo tragico dell’esistenza e di togliere l’“imballaggio” alle parole, restituendo loro tutta la forza poetica perduta nell’uso, di cogliere l’intraducibile byt (diciamo per semplicità: la vita) nel suo farsi, di costruire romanzi pieni, come diceva un detrattore di Puskin, di «scenette insignificanti da vite insignificanti», ma che forse proprio per questo ancora oggi ci sembrano più veri del vero.
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    giulia

    16/05/2020 17:38:14

    Il titolo è piuttosto fuorviante. Non è esattamente ciò che mi aspettavo.

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    Silvia Arimi

    15/05/2020 19:12:30

    Con un linguaggio colloquiale l'autore ci avvicina al mondo russo, alla sua letteratura.⁣ ⁣Il saggio è diviso in tre parti : il potere, l'amore e il bit (la quotidianità) e attraverso passi di romanzi, lettere e soprattutto aneddoti sui principali esponenti della letteratura russa suscita il vivo interesse del lettore.⁣ Un libro per gli amanti della letteratura russa ma anche per chi ne ha una semplice infarinatura, sarà interessantissimo scoprire nuovi autori, le loro peculiarità più singolari e il loro intramontabile fascino. ⁣

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    Angelica

    14/05/2020 07:56:59

    Un libro bellissimo, spiritoso e scanzonato, eppure ricchissimo di spunti. Racconta del potere, di filosofia, di sensazioni più o meno quotidiane e abituali, ma lo fa filtrando il tutto con l'occhio singolare e oltremodo interessante dell'impareggiabile letteratura russa

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    simo

    12/05/2020 13:12:27

    Penso sia superfluo dire che chiaramente questo non é un corso di letteratura russa, date le poco meno di duecento pagine che lo formano, chiaramente non ambisce ad esserlo. É tuttavia interessante perché ti fa scoprire autori russi che magari, da profani, uno non conosce, insomma non si limita ai soliti due, e questa é una cosa apprezzabile. Inoltre, la passione con cui é scritto é una bellissima spinta per approfondire questa letteratura ma anche per iniziare a scoprirla. Di solito se ne parla sempre con un sentimento di paura, invece l'autore ne parla con un sentimento di amore che é commovente. Davvero bello.

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    Eleonora

    12/05/2020 12:00:14

    Con questo libro scritto in modo semplice ma efficace, Paolo Nori trasmette il suo amore per la letteratura russa e tramite aneddoti ed esperienze personali invoglia il lettore a riscoprire dei classici russi enza tempo. Consigliato a chi abbia voglia di avvicinarsi al mondo letterario russo.

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    thequickredfoxy

    12/05/2020 11:14:17

    I russi sono matti: promosso o bocciato? Dopo una lunga riflessione eccomi qui a dirvi cosa ne penso del libro di Paolo Nori. Se mi è piaciuto? Certamente. Se lo consiglierei? Mh, ni. Cos’è “I russi sono matti” secondo l’autore stesso: un corso sintetico di letteratura russa. Cos’è davvero “I russi sono matti”: una raccolta super interessante di aneddoti, commenti e riflessioni sui giganti della letteratura russa. Perché dico “cos’è davvero”? Semplice, se lo avessi affrontato senza un background di letture personali e conoscenze già consolidate probabilmente non ci avrei capito niente. Di “corso” ragazzi miei non c’è davvero nulla, questo non lo rende però meno interessante, semplicemente lo ritengo inadatto a chi non ha mai bussato alle porte della letteratura russa. Intendiamoci con un esempio: quando Nori cita Nabokov, che a sua volta cita Dostoevskij che a sua volta cita Gogol’ presuppone una vastità di conoscenze pregresse senza le quali l’intero capitolo è inutile; che senso ha dire “noi veniamo tutti dal cappotto di Gogol’” se non si ha la consapevolezza di cosa sia questo benedetto cappotto? Riassumo brevemente il mio pensiero ma nelle storie ve ne parlerò in maniera più esaustiva: 1. è un libro super interessante per chi ha già assaggiato abbondantemente la letteratura russa; 2. è un libro sconsigliato per tutti coloro che vorrebbero approcciarsi a questo mondo e cercano un trailer esaustivo, per quello vi consiglio di girare un po’ sul web e farvi un’idea degli autori, dei loro pensieri e del periodo storico; 3. Non è una cattiva lettura, anzi, è super interessante e a tratti ironico al punto giusto ma se a nord c’è il “corso introduttivo” a sud c’è il libro di Paolo Nori. < Per queste ed altre mie recensioni, mi trovate su instagram come @thequickredfoxy! >

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    Paola

    12/05/2020 10:40:39

    Un excursus interessantissimo su di un periodo molto importante della letteratura non solo russa, ma mondiale. Paolo Nori ci ripresenta alcuni degli scrittori più importanti in una veste quasi ironica seppur sofisticata. Lo consiglio assolutamente!

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    Giuliana Babini

    12/05/2020 09:59:19

    Simpaticissimo modo di introdurre alla letteratura, piacevolissimo da leggere per chi ha letto molto e coglie tra i particolari spunti che gli erano sfuggiti; suscita poi tanta curiosità che è sempre una grande molla per leggere e perfino per superare il fatto che i libri più veri sono anche inquietanti. La sottolineatura poi di certi aspetti molto umani dei grandi ce li avvicina e ci aiuta ad andare al fondo dell’umano loro e nostro.

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    Tonia

    11/05/2020 16:45:29

    Lo consiglio vivamente a chi si vuole avvicinare alla letteratura russa. Dà molti consigli e mi ha aiutato per questo nuovo percorso.

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    Michele

    06/05/2020 13:27:48

    Divertente e intelligente, passa in rassegna i maggiori autori della letteratura russa unendo un punto di vista personale e affilato. Non è un libro da esperti, come sostiene Nori, perché della letteratura russa si può essere solo appassionati.

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    LmT

    04/05/2020 14:16:41

    Se avete attorno qualche quindicenne che vuole “iniziare con i russi” è consigliato, anzi secondo me merita proprio, altrimenti … insomma speravo meglio . Qualche spunto interessante c’è e mi ha pure strappato due risate, ma nel complesso non mi ha entusiasmata. Per fortuna tra qualche anno lo potrò utilizzare per portare sulla cattiva strada mia nipote.

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    valentina

    28/03/2020 16:29:14

    Lettura molto interessante, lo consiglio a chi vuole approcciarsi al mondo della letteratura russa in maniera non troppo didascalica.

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    Magenta

    17/02/2020 20:44:39

    Un calderone ricco di informazioni, citazioni, aneddoti. Si evince che l'autore, cultore della letteratura russa e della cultura russa in generale, ne sa. E ne sa parecchio. Ma lo stile di scrittura, spesso ripetitivo e volutamente terra a terra, mi ha quasi infastidito. Si possono sicuramente trarre degli spunti interessanti ma mi aspettavo qualcosa di più completo e meno confusionario.

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    Giuly

    20/11/2019 11:54:42

    Bello come ogni Paolo Nori. Da leggere. Consigliatissimo!

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    ZZH

    25/09/2019 20:27:52

    Per tutti che vogliono sapere la letteratura russa moderna, inscindibile !

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    Bisk

    19/09/2019 08:42:14

    Per forza di cose non è il classico manuale universitario, ma funge perfettamente allo scopo. Paolo Nori tiene banco utilizzando tre argomenti principali che, sviscerati e analizzati, svelano il significato dell'anima russa.

Vedi tutte le 16 recensioni cliente
I nomi russi
Una premessa

Nota sulle pronunce

Introduzione
Come mai - Di Dostoevskij - Non abbracciare - La paura - Opinioni - Altre opinioni - Non è importante - Un viaggio singolare - Tutti serissimi - Al tempo stesso - Di servizio

Il potere
Centodue anni che è uscito un articolo - Una penna - Il sole imballato - I diari di Tolstoj - A cosa serve l'arte - Un'altra citazione di Tolstoj - Uno sguardo - La fustigazione - Čičikov - Anime morte - Il purgatorio - Il primo e l'ultimo libro di Gogol' - Prospettiva Nevskij - In piazza Pionerskaja - Autopubblicazione - La casa sul Lungofiume - Un tipo particolare di samizdat - Una parola di verità - Fanfarónstvo - Un dono divino - Uno dei periodi migliori della mia vita - Giocare all'esilio - Noi

L'amore
Come finiscono - Anche Anna Karenina - Spoiler - Una parentesi - Ancora Anna Karenina - La fine – Il genio – La cosa dei pianeti - Il manuale di narrativa - Amare nella vita quotidiana - 28 gennaio 1881 - La mamma

Il byt
Al'bin e Ksana - Pochmel'e - Štoby opochmelit'sja - la vita - Per esempio - Quindi - Primo esempio - Secondo esempio - Come mai? - Di cosa parla questolibro

Appendice
Arrivederci
Su Puškin - Scene dalla vita di Puškin - Scene dalla vita di Lev Tolstoj - Tolstoj e Dostoevskij - Novecento - Dostoevskij e Gogol' - Dostoevskij e Lermontov - Dostoevskij e le narici - Danil Charms - Ancora Puškin - Puškin e Tagore - Un romanzo di Gogol' - Gogol' e Arina Rodiovna (la bambinaia di Puškin) - Turgenev da vecchio - Gogol' e Dostoevskij - Manca la fine

Come si accentano i normi russi di questo libro
  • Paolo Nori Cover

    Scrittore e traduttore italiano. Ha lavorato come ragioniere in Algeria, Iraq e Francia. Laureato in letteratura russa, ha lavorato in Francia per tre anni per un'impresa edile, e poi come traduttore dal russo e dal francese. Ha pubblicato nel febbraio del 1999 per Fernandel (Ravenna) Le cose non sono le cose e, nel maggio del 1999, per Derive Approdi (Roma) Bassotuba non c'è, ristampato nel marzo del 2000 da Einaudi Stile Libero. Collabora con Il con Il Caffè letterario, bimestrale di letteratura ed immagini. Del 2008 sono Mi compro una gilera e Baltica 9. Ha tradotto e curato l'antologia degli scritti di Daniil Charms Disastri (Einaudi), l'edizione dei classici di Feltrinelli di Un eroe dei nostri tempi di Lermontov e delle Umili prose di Puškin. Per UTET pubblica... Approfondisci
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