Traduttore: S. Basso
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 292 p., Brossura
  • EAN: 9788806184865
Disponibile anche in altri formati:

€ 6,48

€ 12,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

6 punti Premium

Disponibilità immediata

Garanzia Libraccio
Quantità:

€ 10,20

€ 12,00

Risparmi € 1,80 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Alessandro

    23/04/2015 13:51:17

    Un libro dalla durata narrativa di 24 ore ma che potrebbe essere l arco di tempo di una vita....e

  • User Icon

    ANNA

    22/11/2013 15:45:45

    Ho letto e riletto sabato. Lo trovo un libro molto positivo che mi fa stare meglio quando sono un po giù di corda. L'ottimismo che Ian McEwan comunica lo trovo semplice, nel senso che il lato positivo della vita lo si può trovare nelle persone e nelle cose che ci circondano e quindi nella vita di tuttti i giorni. Anche nei suoi libri più tristi alla fine emerge sempre una speranza, come può essere l'arrivo di un nuovo bambino. Io l'adoro e sono sempre alla ricerca di un suo nuovo libro

  • User Icon

    ru

    23/01/2013 17:30:43

    Libro stupendo!!! da leggere e rileggere! MeEwan non si smentisce!

  • User Icon

    giuliano

    10/10/2012 10:52:38

    Semplicemente pessimo, il testo più inutile e, soprattutto, fastidioso che abbia letto negli ultimi anni. Totale assenza di accadimenti tali da giustificare le 280 pagine dello scritto, personaggi talmente irreali nella loro foto di famiglia felice e di successo da sembrare una parodia, pagine infarcite di noiosissime descrizioni di interventi di neurochirurgia e di tecnicismi sull'esecuzione di brani di blues. Non si salva una pagina e costringe il lettore irritato e stremato a sperare fino all'ultimo che un attentato terroristico nuclearizzi la perfetta abitazione dei Perowne oppure che il protagonista si autodiagnostichi un tumore al cervello ormai in metastasi. Non posso e non voglio credere che sia lo stesso autore di Espiazione.

  • User Icon

    Joe

    20/04/2012 18:29:28

    Anch'io, come altri lettori, giudico questo libro estremamente noioso nella sua ingiustificata prolissità,un'opera d'autore mal riuscita,che alla fine ti pone l'unica domanda che un libro non dovrebbe arrivare a porre: che diavolo l'hai letto a fare? Pretenzioso ed inutile.

  • User Icon

    silvia

    24/03/2012 00:34:50

    Ho letto questo raffinato romanzo 2 volte, prima appena è uscito, poi ho lasciato passare un numero di anni sufficiente a cancellare i particolari della trama e a ricordar solo che si trattava di una lettura capace di trasmettere riflessioni positive. L'energia che pervade "Sabato" è quella dell'ottimismo distaccato, che ci permette di mettere a fuoco il valore di ogni singolo momento dell'esistenza per renderlo speciale. Un monito dunque a non tralasciare ciò che è parte della nostra natura ma troppo spesso si tende a dimenticare, travolti da una quotidianità spesso alienante. Il miracolo che ci eleva spiritualmente si realizza volando alto, prescindendo da tutto ciò che non nobilita il nostro animo.

  • User Icon

    Luciana

    30/10/2011 17:19:31

    Sono a pagina 150 e sono molto indecisa se "chiudere" definitivamente il libro o seguire il suggerimento di Sergio66... non so se riuscirò a tollerare questa noia per altre 50 pagine...(ma siamo sicuri che sia lo stesso autore di "Espiazione"?)

  • User Icon

    Bernard Dino

    25/08/2011 11:01:17

    Qualunque storia racconti uno che scrive così, che sia un sabato altoborghese con qualche contrattempo, una partita di squash o un'operazione a cranio aperto, indipendentemente dal significato che uno è in grado di dargli, è sempre una lezione di letteratura. E se lo capisce anche un povero lettore come me, il merito, nel caso di Saturday, è anche della monumentale traduzione in italiano. Per intanto, buon premio Nobel Mr. McEwan!

  • User Icon

    elisabetta

    25/05/2011 16:11:40

    Siamo sicuri che sia lo stesso autore che ha scritto "Espiazione"? Un ritmo lento, quasi snervante.... Forse l'ha fatto scrivere ad un'altra persona.

  • User Icon

    Sergio66

    27/10/2010 12:51:45

    Riassumete in una pagina 200 pagine ed iniziate a leggere il libro da pag. 201. E' solo puro esercizio di stile, di una noia mortale. Davvero deludente.

  • User Icon

    alberto

    28/05/2010 11:48:06

    Ancora fantastico Mcewan, sui livelli già stratosferici di Espiazione. Uno che scrive a colpi di pennello, con una fluidità da morire di invidia....ho trovato la trama particolarmente indicata a 40-50enni sposati con figli....ci sono delle riflessioni sul rapporto di coppia e sui figli che lasciano a bocca aperta. Consigliatissimo.

  • User Icon

    mario

    03/02/2010 21:38:51

    Non si legge McEwan per assaporare una trama. Il colore delle sue parole, i suoni, le sfumature risuonano molto e richiamano momenti di vita straordinari. McEwan è uno scrittore da leggere per frasi, fermarsi, godere di un particolare e riprenderlo. Ho letto questo libro, come molti altri libri di questo scrittore, in Italiano e in francese, e continuo a leggerlo. McEwan è un autore da chevet. McEwan è uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi. McEwan merita il premio Nobel.

  • User Icon

    silvia

    06/12/2009 16:18:09

    uno dei miei libri preferiti in assoluto e uno dei miei libri preferiti di McEwan, che ci spiega come render sublime ogni momento dell'esistenza

  • User Icon

    Fosca

    22/11/2009 20:28:51

    Bello! Bello Bello bellissimo! ANche se ho solo 13 anni mi è piaciuto da impazzire!

  • User Icon

    mari

    22/09/2009 09:46:43

    Sono d'accordo con Gianmaria: romanzo deludentissimo, niente a che vedere con il grande Mc Ewan di Lettera a Berlino, Cortesie per gli ospiti, Espiazione... e poi scusate: ma non vi sono odiosi i personaggi che sempre più spesso fanno da protagonisti ai suoi ultimi romanzi, quelle famiglie borghesi dove tutti sono belli, intelligenti, colti e raffinati, hanno successo, si vogliono bene, si stimano a vicenda, sono sempre felici e continuano (i coniugi) a fare felicemente sesso dopo vent'anni dio matrimonio? Mi viene la nausea!

  • User Icon

    Roberto Magazzini

    28/07/2009 17:26:31

    Torno a McEwan dopo molto tempo. Che dire: gli ingredienti ci sono tutti, la tematica è interessante, legata come sempre ai nostri tempi, ...ma il libro mi ha annoiato. Non c'è tensione, neppure nei momenti topici. E' lontano anni luce da capolavori come Bambini nel tempo, Cani neri, Cortesie per gli ospiti.

  • User Icon

    sergiob

    28/06/2009 11:11:28

    Rispetto ad altri libri di McEwan manca di qualcosa...

  • User Icon

    Mary

    15/06/2009 17:47:16

    E' il primo libro che leggo di McEwan e devo dire che ne sono rimasta molto ben impressionata. Utilizza un lessico ricercato e nello stesso tempo scorrevole. Inoltre ritengo sia una notevole capacità riuscire a descrivere una "giornata" in ben 300 pagine circa; senza mai lasciare cadere il lettore nella noia. Complimenti a McEwan: uno scrittore contemporaneo di indiscutibili doti.

  • User Icon

    Enzo Gianmaria

    27/04/2009 09:47:20

    McEwan ad altissimi livelli. Un'indagine psicologica e una serie di considerazioni sul vivere moderno. Uno dei migliori dello scrittore inglese. Bellissimo.

  • User Icon

    bazu

    10/12/2008 14:02:32

    Il “sabato” di McEwan è il sabato ti Perowne un neurochirurgo di fama indiscussa, avendone letti altri dell'autore ritengo che questo sia la prima volta in cui si cimenta della dilatazione del tempo: non è cosa semplice costruire un romanzo su una sola giornata perché se questa giornata è quella di riposo di un neurochirurgo difficilmente è possibile movimentarla di modo da renderla avvincente. Di solito romanzi del genere sono romanzi psico-filosofici in cui ogni riga di testo risulta esser uno spunto per una riflessione più o meno profonda, quello che risaluta da questo romanzo è un qualcosa di incompleto. Non è avvincente ma neppure profondo,ci si trova a riflette blandamente sulla fragilità delle nostre certezze, sul senso di combattere il male invadendo stati stranieri e su quanto questo possa effettivamente essere una cura piuttosto che una miccia che innesca altro male, sulla ciclicità e sulla fugacità della vita, sul senso di scrivere e di esprimersi artisticamente, sulla forza di saper perdonare. Tanti come detto sono gli spunti ma sono troppo blandi e retorici. Questo romanzo in due righe lo potrei tranquillamente definire noia per 19 su 20 capitoli e un diciannovesimo capitolo da cardiopalma al punto che, avendolo letto poco prima di addormentarmi, mi ha tolto il sonno per un'oretta buona. McEwan è maniacale nella verosimiglianza: se deve parlare di un argomento si avvale di preziose e approfondite consulenze che poi trasporta nel romanzo. Questo “Sabato” è davvero troppo medico, se fossi un neurochirurgo o un semplice medico forse avrei apprezzato molto le descrizioni dettagliate delle operazioni chirurgiche ma non essendolo le ho trovate pesanti: un “diluente” narrativo poco utile.

Vedi tutte le 71 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione