Salvare la faccia di Edward Ross - DVD

Salvare la faccia

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Regia: Edward Ross
Paese: Italia
Anno: 1969
Supporto: DVD
Salvato in 6 liste dei desideri
Licia Brignoli, figlia di un noto industriale, viene fotografata di nascosto tra le braccia di Mario, ad opera del suo stesso partner, che intende ricavare dall'affare un bel mucchio di soldi. Per evitare uno scandalo, l'industriale, versati a Mario venti milioni, decide, col consenso dell'altra figlia, Giovanna e di Francesco suo marito, di far passare Licia per pazza. Finito il periodo d'internamento in una casa di cura, la giovane torna in famiglia, decisa a vendicarsi.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

  • Produzione: Cinekult, 2014
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 91 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 4:3
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Nino Castelnuovo Cover

    "Propr. Francesco C., attore italiano. Di origini proletarie, con alle spalle un’esperienza di fabbrica, frequenta i corsi del Piccolo Teatro di Milano ed esordisce nel cinema con Un maledetto imbroglio (1959) di P. Germi. Ottiene poi ruoli primari in Un giorno da leoni (1961) di N. Loy e in Laura nuda (1961) di N. Ferrari. Successivamente recita da protagonista anche in Francia, in Les parapluies de Cherbourg (1964) di J. Demy, in Un mondo nuovo (1966) di V. De Sica e in Les creatures (1966) di A. Varda. Dopo Amore e rabbia (1969) di C. Lizzani, le sue apparizioni cinematografiche si fanno più rade in favore del teatro e della televisione, dove è il Renzo Tramaglino di I promessi sposi di A. Bolchi; ricompare sul grande schermo in Il paziente inglese (1996) di A. Minghella. " Approfondisci
  • Paola Pitagora Cover

    Nome d'arte di P. Gargaloni, attrice italiana. Mora, viso dolce che nasconde un temperamento ribelle, esordisce sul grande schermo con piccole parti alla fine degli anni ’50, ma si fa conoscere da pubblico e critica con il ruolo della cinica Giulia nel drammatico I pugni in tasca (1965) di M. Bellocchio. Nel 1967 ottiene grande successo con lo sceneggiato I promessi sposi nel ruolo di Lucia Mondella e da allora alterna gli impegni cinematografici a quelli televisivi. Al cinema è l’assassina della madre in Senza sapere niente di lei (1969) di L. Comencini, forse la sua migliore interpretazione, con cui vince il Nastro d’argento, e intensa coprotagonista in Un amore così fragile, così violento (1973) di L. Pittoni. Appare poi in Aiutami a sognare (1982) di P. Avati e Tutti gli anni una volta... Approfondisci
Note legali