Salvatore Giuliano

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Paese: Italia
Anno: 1961
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Salvatore Giuliano è un famoso bandito del movimento separatista siciliano, sorto nel secondo dopoguerra. Compiendo azioni criminose contro uomini dello stato Giuliano diventò inconsapevolmente uno strumento della mafia.
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    LorBar

    15/06/2020 14:29:47

    Francesco Rosi realizza un film semplicemente perfetto. Quando si parla dello stile documentaristico nel cinema il punto di riferimento imprescindibile è il film "Salvatore Giuliano". Questa opera è curata nei minimi dettagli, Rosi non sbaglia una inquadratura, la macchina da presa è sempre posizionata nel punto giusto e la rappresentazione del contesto storico-sociale è talmente minuziosa, realistica, da far fare allo spettatore uno straordinario viaggio nel tempo. Il supporto audio doveva essere fatto meglio, ci sono sbalzi troppo evidenti, ma la pellicola rimane un capolavoro che deve essere visto da tutti.

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    Luna

    15/05/2020 21:15:10

    Salvatore Giuliano, noto come il bandito Giuliano, il Re di Montelepre, detto "Turiddu" (Montelepre, 16 novembre 1922 – Castelvetrano, 5 luglio 1950), è stato un brigante italiano. A capo di una banda armata, per alcuni mesi sfruttò la copertura dell'EVIS, il braccio armato del Movimento Indipendentista Siciliano attivo a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, ma il suo nome resta principalmente legato alla strage di Portella della Ginestra (1º maggio 1947), in cui morirono undici persone e altre ventisette rimasero ferite.

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    n.d.

    18/06/2018 15:01:41

    Ho trovato il docufilm estremamente interessante, consigliato vivamente a chi vuole avere un quadro storico degli avvenimenti.

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Cristaldi Film, 2007
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 118 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; speciale: speciale Francesco Rosi - speciale Salvatore Giuliano; commenti critici: commento dello storico Francesco Renda; provini; foto; manifesto originale; recensioni
  • Salvo Randone Cover

    "Attore italiano. Un lungo tirocinio precede la costituzione di una propria compagnia teatrale insieme a M. Benassi, L. Carli e E. Magni. Si afferma, in una carriera durata oltre cinquant'anni, come interprete profondo e professionalmente rigoroso del teatro classico greco e di quello pirandelliano, stemperando la calda passionalità mediterranea con la razionalità dell'uomo di cultura. Celebri anche la sua prova in L'albergo dei poveri di M. Gor'kij, spettacolo inaugurale del Piccolo Teatro di Milano, e i duetti shakespeariani con V. Gassman (1956), ora nei panni di Otello, ora in quelli di Jago. Esordisce nel cinema nell'unica regia del commediografo Renato Simoni (Sant'Elena, piccola isola, 1943). I modesti ruoli nel dopoguerra (Il bigamo, 1955, di L. Emmer) precedono i primi riconoscimenti... Approfondisci
  • Frank Wolff Cover

    Attore statunitense. Esordiente negli Stati Uniti, è il cinema italiano a offrirgli un ruolo da protagonista (Salvatore Giuliano, 1962, di F. Rosi) sfruttandone la dura e un po' tenebrosa fisionomia e una vigorosa drammaticità (Il demonio, 1963, di G. Rondi). Versato all'azione corale (Le quattro giornate di Napoli, 1962, di N. Loy) e all'isolamento tragico (Il processo di Verona, 1963, di C. Lizzani), diviene icona dello spaghetti-western: nella produzione seriale (Ringo, il volto della vendetta, 1966, di M. Caiano) e nel filone farsesco (Dio perdona... io no!, 1968, di G. Colizzi), nell'afflato realistico (Il grande silenzio, 1967, di S. Corbucci) e nel ritmo leggero (I tre che sconvolsero il West, 1969, di E.G. Castellari). Tornato sui banditismi isolani (Barbagia - La società del malessere,... Approfondisci
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