Sangue di mezz'inverno

Mons Kallentoft

Traduttore: A. Storti
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 ottobre 2011
Pagine: 444 p., Brossura
  • EAN: 9788850226504
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con Carta del Docente e 18App

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 4,80

€ 7,56

€ 8,90

Risparmi € 1,34 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Rossella

    23/09/2013 16:00:57

    NON ne consiglio la lettura. Zero colpi di scena, la trama non è coinvolgente e la lettura è poco scorrevole. Mi sono imposta di leggerlo fino alla fine perché non mi piace abbandonare i libri iniziati ma ho fatto davvero fatica!!!

  • User Icon

    Gianfranco

    21/09/2011 09:38:44

    Mi e' capitato in mano per caso, un'amica in vacanza me l'ha proposto perche' era rimasto a casa dimenticato dal precedente affittuario. Mi ha incuriosito la copertina e ho deciso di non iniziare quello che mi ero portato e prendere in considerazione Mons. Ho fatto questa piccola premessa perche' da un libro da cui non ti aspetti nulla forse e' piu' facile tirar fuori un giudizio obbiettivo. Se devo esser sincero non mi e'totalmente dispiaciuto, anche se ho avuto la sensazione che alla fine mancasse l'idea per il colpo di scena finale. Buona presenza dei personaggi sia diretti con la trama che di contorno alla stessa. Diciamo buona lettura ma non la consiglio, soprattutto se avete qualche problema a memorizzare i cognomi svedesi ;-)

  • User Icon

    spinola

    30/07/2011 16:46:59

    Vi piacciono i libri di Maj-Wahlöö? Allora questo libro fa per voi, Kallentoft è il loro vero erede, molto più di altri strombazzati (e pur bravi, per carità...) autori nordici. Da segnalare anche uno stile di scrittura di grande originalità e robustezza, che proietta questo romanzo ben al di là dei confini di "genere".

  • User Icon

    Antonio

    11/05/2011 12:47:10

    Più che un thriller lo definirei un dramma della solitudine, della disperazione e del freddo. In una Svezia così lontana da quella pulita e perfettina di Stieg Larsson (anche se Linkoping sulla cartina è a meta strada da Stoccolma e Goteborg) si muovono personaggi tutti molto originali, in lotta con l'alcoolismo, la disoccupazione, i genitori, i problemi dell'adolescenza ecc. Molto ben scritto e, penso, ben tradotto. Ho scritto a Jenni per avvisarmi quando uscirà il prossimo di Kallentoft. Da leggere sotto l'ombrellone con quaranta gradi di temperatura!

  • User Icon

    Manuel

    22/02/2011 08:53:18

    Mentre leggevo pensavo ad una sola cosa: freddo, neve, gelo, ghiaccio...ed era Agosto... Un romanzo veramente congelato, secco come neve ghiacciata, con ambientazione glaciali e una trama da brivido, dove si scoprono le storie segrete di (apparentemente) tranquille famiglie svedesi. Non è sicuramente un romanzo d'azione travolgente ed esplosiva, ma la poca azione che c'è compare all'improvviso e il lettore si ritrova immerso in situazioni pericolose e di stallo. Mi è piaciuta anche la caratterizzazione della protagonista: la sua incredibile solitudine e il suo modo di confrontarsi con la figlia nella quotidianità della vita di tutti i giorni, cercando di mantenere quel sottile velo di separazione tra detective e mamma, senza però riuscirci e il lavoro sfora nella vita privata sempre più spesso. Bello il ruolo dei comprimari, che agiscono come personaggi veri e propri (e non solo come comprimari), contribuendo alle indagini e avendo anche idee e illuminazioni fondamentali per il caso (soprattutto il personaggio di Zeke mi è piaciuto molto). Consigliato sicuramente a chi apprezza i thriller con trame macabre e noir. Voto 8 1/2

  • User Icon

    qdp

    18/02/2011 08:04:20

    Ambientazione stupenda (Svezia fredda, silente.), storia interessante e mai banale. I protagonisti sono dipinti dall'autore in maniera esemplare, te li porti dentro per molto tempo, segno che l'autore scrive con l'anima e conosce il modo per farlo. Niente eroi o super poliziotti ed è questo il bello del libro o se vogliamo il suo carettare distintivo. Leggo che a qualcuno non è piaciuto, questo perchè l'autore ha uno stile unico e non per tutti....... incredibilmente relistico e poetico, senza cadere nel banale della classica azione pacchiana "all'americana" o nel piatto racconto giallo masticato più volte. Ho amato questo libro e mi sento di consigliarne la lettura. La LODE è d'obbligo!

  • User Icon

    vladimir

    17/12/2010 08:37:33

    non è cattivo come romanzo. Lo stile è simile a quello di Asa Larrson. Va letto tutto d'un fiato, in quanto alla partenza stenta sempre a decollare. Ma quando decolla è un piacere. La cosa positiva è un commissario per protagonista, invece del classico scrittore o giornalista.

  • User Icon

    sna11ke

    18/11/2010 23:12:42

    in alcuni recessioni giornalistiche ho letto "kallentoft è meglio di stieg larsson", su dai perfavore, non diciamo cavolate!! guardando la copertina speravo in una storia diversa, più coinvolgente, invece è la solita storia poliziesca; per di più lo stile dell'autore non mi convince, in alcuni tratti dovevo rileggere le righe xke non capivo cosa c'era scritto, in pratica l'autore aggiunge al suo scritto i pensieri dei personaggi, per di più in mezzo alle righe, e non dico che non va bene, ma ci si può confondere spesso.... non lo consiglio...

  • User Icon

    luca

    27/10/2010 16:34:36

    un buon libro,scritto bene,lo stile è unico, kallentoft è davvero una bella scoperta

  • User Icon

    Agate Maura

    04/10/2010 13:01:28

    Non mi è piaciuto. Lo stile di scrittura è inusuale e difficile da seguire. Molto meglio Stieg Larsson

  • User Icon

    gabri23

    14/09/2010 23:43:29

    E' ora di finirla. Arriva l'ennesimo autore svedese, e l'inutile parogone con Stieg Larsson, rispunta come il panettone a dicembre. Larsson ha creato la vita. Kallentoft Mons ha scritto un buon libro.Con il vantaggio, di avere il tempo dalla sua. Con l'augurio al buon Mons, di scrivere decine di trilogie, all'altezza di Millenium, aggiungo che:le descrizioni del ghiaccio svedese, mi procurava brividi di gelo, nel bel mezzo dell'agosto milanese. No, non sto parlando, di crisi di astinenza da oppiacei....

  • User Icon

    JOE

    01/09/2010 10:58:45

    Dal titolo e dalla copertina pensavo al solito libro stile thriller americano ed invece lo stile è sicuramente europeo vicino alla grande scuola scandinava. Un po' irritante l'inizio a più voci, quella del cadavere, e i pensieri del personaggio principale, ma la storia scorre piacevolmente con indagini old style per scoprire un dramma famigliare. Presentato come l'ennesimo capolavoro del nord è invece un buon libro che si lascia piacevolmente leggere.

  • User Icon

    elisa

    29/07/2010 15:35:29

    Ho fatto fatica a finire di leggere questo libro. Non mi piace la maniera di scrivere dell'autore, asciutta e spigolosa, il finale non ha chiarito completamente la trama. Non consiglio la lettura.

  • User Icon

    GIOVANNI

    17/07/2010 15:58:30

    Libro interessante, ma che non mi sento di consigliare!

  • User Icon

    Leonardo

    11/07/2010 18:24:54

    Devo dire che durante le prime pagine di questo romanzo non ero molto convinto, soprattutto perchè l'autore usava spesso le riflessioni dei personaggi. Ma poi con lo scorrere delle pagine è diventato sempre più avvincente e quelle riflessioni molto azzeccate!non sono riuscito a staccarmi da queste pagine! complimenti all'autore..speriamo in un seguito!Lo consiglio!

  • User Icon

    tonierm

    09/07/2010 10:26:15

    Resto dell'idea che oggi per pubblicare un libro aiuta molto essere svedese o comunque di origini scandinave. Ma sono sempre più convinto che basta avere le giuste conoscenze, editoriali e non, per fare un pò di soldini con qualsiasi schifezza si possa scrivere. Viva la mediocrità e abbasso la meritocrazia.

  • User Icon

    Geronimo il perfido

    07/07/2010 15:42:55

    Se un thriller non dà tutte le risposte, significa che l'autore ha già il seguito nel cassetto. Ad ogni modo, con i dovuti salti, questo svedese è accettabile.

  • User Icon

    Floriano

    04/07/2010 00:14:19

    Libro godibile & autore interessante. Consigliata la lettura.

  • User Icon

    daniele

    01/07/2010 22:06:04

    Mi aspettavo molto da queso libro. Franacamente sono rimasto un pò deluso. Lo scrittore ha talento e nel libro si nota, scrittura originale,ti fa sembrare di conoscere personalmente i personaggi e le riflessioni sono profonde e mai banali.Ma siamo sinceri 200 pagine sarebbero state più che sufficenti per la trama, che è abbastanza povera e dove la susapnce manca quasi del tutto.Si riprende un pò nell'ultima parte ma non può costare 18 euro.

  • User Icon

    Noemi

    28/06/2010 11:58:56

    Mi è piaciuto moltissimo questo libro....è uno stile di scrittura originale, l'ho preferito di gran lunga a Stieg Larrson.... Kallentoft ti fa sentire parte della storia..non anticipo altro ma consigliatissimo!

Vedi tutte le 20 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione