Traduttore: R. Asni
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 febbraio 2011
Pagine: 623 p., Brossura
  • EAN: 9788850224111
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Recensioni dei clienti

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    Manuela2018

    12/06/2018 19:50:40

    Bellissime atmosfere. Romanzo evocativo e avvincente .

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    Rosanna

    11/01/2018 12:57:22

    È stato arduo leggere la prima metà del libro: storia poco interessante e piatta, oltre che prolissa. Dalla metà in poi è diventato decisamente più avvincente e mi ha catturato. Nel complesso lo consiglio.

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    valerioboing

    26/08/2016 17:22:36

    Un bellissimo romanzo ambientato in tre differenti periodi storici russi. L'ho letto tutto di un fiato. Lettura non impegnativa ma avvincente. Lo consiglio.

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    letizia

    22/07/2016 18:39:47

    Purtroppo do una stella, la storia non mi ha catturato fin dall'inizio e tantomeno i personaggi. Peccato!

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    Lorena

    08/06/2012 18:58:25

    *"O tutto o niente!": era il suo motto, e lo sarebbe sempre stato.* Sasenka, la protagonista di questa storia, a sedici anni ha le idee chiare: diventare una perfetta bolschevica proprio come suo zio.. dopo ventitre anni è sposata con due splendidi figli che, a differenza di sua madre, da anima e cuore.. ..ma seguendo la pura strada del suo cuore la sua vita corre gravi rischi...e capisce che la sua scelta di convertirsi l'ha solo portata in una brutta ragnatela... infine con la forza e il coraggio si trova una soluzione e dopo molti anni una giovane storica scopre cose che mai avrebbe potuto immaginare. Consigliatissimo anche se a mio parere il coinvolgimento inizia dalla seconda parte. p.s. non è paragonabile al "cavaliere d'inverno", MA MERITA di essere letto per sapere quanto sconvolgente fosse la Russia..

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    Ilaria

    20/02/2012 11:47:48

    Libro piatto, che non trasmette nulla e personaggi freddi come il clima russo. Solo le ultime 100 pagine si salvano un pò, ma ciò non rende questo libro migliore. Non lo consiglio.

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    Paolo Pizzi

    11/06/2011 12:44:52

    Ha la drammaticità dello scorrere del tempo osservato in quella prospettiva storica che rende l'attesa degli eventi che vanno dalla rivoluzione Russa alla seconda guerra mondiale, un elemento essenziale dell'architettura del romanzo. Gli episodi di quegli anni sono noti, ciò che rimane in ombra, nascosto, forse solo intuibile è come fossero le persone all'epoca: i singoli individui dentro la macchina di una società in tumulto tra due guerre e una rivoluzione civile. L'intento dell'autore sembra essere proprio quest'ultimo: dipingere un ritratto delle persone normali intrecciate con gli eventi nel grande quadro della storia di quegli anni. Per vivificare il dipinto occorre però un esempio, Sasenka, una ragazza che sembra predestinata ad una vita in bilico tra borghesia e rivoluzione, tra vantaggio personale e bene comune. E' nell'incertezza del singolo di fronte alla concreta storicità dei fatti che si costruisce il meccanismo del libro ed è con questo meccanismo di contrapposizione storica che il romanzo si affaccia all'echelon dei vertici letterari. Peccato però che tutte le 623 pagine siano irrimediabilmente affossate da uno stile di scrittura piatto e banale, assolutamente inadatto a rappresentare la drammaticità del destino dell'Unione Sovietica e di Sasenka. Una narrazione così inefficace che neppure se al posto di Sasenka fosse scritto il vostro nome non riuscireste a reprimere gli sbadigli. E i picchi della tensione, del dualismo storia-persona che fine fanno? Sono pur sempre delle vette letterarie, no? Ahimè no: se la base della montagna origina in una voragine anche la cima, per quanto altissima, rimarrà sempre a livello del suolo: anonima e irrilevante come un filo d'erba nella piana prateria dei libri da quattro soldi. Un romanzo sulla scia della grande tradizione dei narratori russi (o qualcosa del genere) si diceva per promuoverlo? Mi chiedo se chi ha inventato questo slogan abbia mai letto "un grande narratore russo."

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    Paolo Pizzi

    11/06/2011 12:43:19

    Ha la drammaticità dello scorrere del tempo osservato in quella prospettiva storica che rende l'attesa degli eventi che vanno dalla rivoluzione Russa alla seconda guerra mondiale, un elemento essenziale dell'architettura del romanzo. Gli episodi di quegli anni sono noti, ciò che rimane in ombra, nascosto, forse solo intuibile è come fossero le persone all'epoca: i singoli individui dentro la macchina di una società in tumulto tra due guerre e una rivoluzione civile. L'intento dell'autore sembra essere proprio quest'ultimo: dipingere un ritratto delle persone normali intrecciate con gli eventi nel grande quadro della storia di quegli anni. Per vivificare il dipinto occorre però un esempio, Sasenka, una ragazza che sembra predestinata ad una vita in bilico tra borghesia e rivoluzione, tra vantaggio personale e bene comune. E' nell'incertezza del singolo di fronte alla concreta storicità dei fatti che si costruisce il meccanismo del libro ed è con questo meccanismo di contrapposizione storica che il romanzo si affaccia all'echelon dei vertici letterari. Peccato però che tutte le 623 pagine siano irrimediabilmente affossate da uno stile di scrittura piatto e banale, assolutamente inadatto a rappresentare la drammaticità del destino dell'Unione Sovietica e di Sasenka. Una narrazione così inefficace che neppure se al posto di Sasenka fosse scritto il vostro nome non riuscireste a reprimere gli sbadigli. E i picchi della tensione, del dualismo storia-persona che fine fanno? Sono pur sempre delle vette letterarie, no? Ahimè no: se la base della montagna origina in una voragine anche la cima, per quanto altissima, rimarrà sempre a livello del suolo: anonima e irrilevante come un filo d'erba nella piana prateria dei libri da quattro soldi. Un romanzo sulla scia della grande tradizione dei narratori russi (o qualcosa del genere) si diceva per promuoverlo? Mi chiedo se chi ha inventato questo slogan abbia mai letto "un grande narratore russo."

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    valeria

    28/04/2011 12:45:50

    premetto che avevo preso questo libro pensando che fosse una storia d'amore tipo il cavaliere d'inverno...leggendo ho notato che più che dell'amore tra una donna e un uomo si parla dell'amore per il partito e per la famiglia...il contesto storico è affascinante e ben descritto, è un libro coinvolgente, assolutamente da non perdere

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    Brianna

    27/04/2011 21:12:49

    Tenevo d'occhio questo libro da più di un anno e, quando finalmente hanno pubblicato l'edizione economica, l'ho acquistato senza indugiare. Ho amato questa storia dalla prima all'ultima pagina e conosciuto protagonisti eccezionali che rimarranno per sempre nel mio cuore. Sasenka è una donna fantastica, forte e ammirevole, ma questi aggettivi non bastano per evidenziare la sua personalità. Simon Montefiore è uno scrittore e storico straordinario che è riuscito a dare una visione minuziosa della crudele rigidità dell'epoca, e allo stesso tempo della sua maestosità. Una storia esemplare. Consigliata a tutti.

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    nicoletta

    20/04/2011 21:03:17

    la copertina ha attirato la mia attenzione e la descrizione "una giovane donna. un regime spietato. un amore travolgente" mi ha convinto ad acquistare il libro. certo che l'amore travolgente non è quello che mi aspettavo, ma pagina dopo pagina la storia di questa donna e di tutti gli altri personaggi mi ha coinvolto sempre più. bel romanzo pieno di "passione" e ben scritto. consigliato!

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    Marianne72

    27/03/2011 14:37:44

    Splendido romanzo. Denso di avvenimenti e pregno di emozioni. Un'epoca ben "pennellata": del resto l'autore e'uno storico. Il personaggio di Sasenka e'di quelli che non si dimenticano.

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    milena

    13/03/2011 16:19:02

    Imprevedibile e interessante. Bello. Merita di essere letto

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    nadia

    11/03/2011 23:02:43

    Un romanzo interessante, specie per il punto di vista adottato dall'autore (la rivoluzione e lo stalinismo visti dagli occhi dei loro sostenitori più fedeli, che finiranno con l'essere annientati dal loro stesso sistema). Tuttavia, non l'ho trovato eccezionale. A livello di coinvolgimento, la seconda parte è nettamente superiore alla prima.

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    Viviana

    28/02/2011 14:37:01

    La prima parte del libro è un po' noiosa, dopo diventa emozionante e molto coinvolgente!

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    Mixtli

    27/02/2011 14:55:58

    Splendido romanzo. Ottima ambientazione e buona caratterizzazione dei personaggi. L'autore è un affermato storico per cui i temi trattati non sono superficiali. Romanzo scorrevole che descrive le illusioni di un'epoca e come esse furono soffocate nel sangue dal despotismo.

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    elisabetta

    07/11/2010 09:07:34

    E' senza dubbio uno dei più bei libri che ho letto!

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    simone

    01/09/2010 12:53:07

    Inizialmente ho scelto questo libro solo perché lo scorso settembre sono stato a San Pietroburgo e l’ho trovata davvero incantevole.Mi piaceva leggere qualcosa ambientato in quella magica città. Ero comunque un po’ prevenuto:dalla copertina temevo di trovarmi fra le mani un polpettone sdolcinato. Mi sono dovuto subito ricredere e l’ho terminato davvero con soddisfazione. E’ ben scritto, i personaggi sono credibili,la trama riserva continui colpi di scena e si capisce che l’autore conosce molto bene la Russia. E’ vero che Sashenka non è la solita protagonista che si fa amare sin dalle prime pagine. Non è facile capire perché tramasse per far finire un modo di vivere che le aveva assicurato un’infanzia felice e perché fino alla fine sostenga chi ha spazzato via la sua famiglia, ucciso migliaia di persone,annullato ogni forma di libertà e costretto a vivere nel terrore milioni di Russi. Non dimentichiamo comunque che Sashenka credeva che il comunismo avrebbe cancellato le ingiustizie sociali,dato da mangiare agli affamamti,permesso ai contadini di godere dei frutti della terra che lavoravano e dato agli operai condizioni di vita più umane.Come sono andate poi le cose lo sappiamo.Consiglio il libro a chi desidera leggere anche per conoscere la Storia recente(o almeno farsene un’idea) della Russia. Io ad esempio avevo sentito parlare delle purghe staliniane, ma solo leggendo queste pagine ho capito quanto duramente colpissero tutta la popolazione. Per concludere: massimo dei voti e spero di tornare presto in Russia.

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    Lorly62

    16/07/2010 14:47:55

    Sono riuscita a finirlo con difficoltà. Bella storia, ambientazione ma...terribilmente lento. Poi tutti quei termini non tradotti e tutti quei nomi. Lo scrittore ha curato secondo me più la storia che i personaggi. Non sono riuscita ad amare e capire completamente la protagonista. Non ho capito la sua scelta a 16 anni . Non mi convince il suo lasciarsi scorrere dalle vicende famigliari , poco dialogo con il padre, poco dolore per la madre. Forse oltre al partito o meglio altre all'idea di appartenenza al partito l'unico vero amore è quello per i figli e questo la riscatta. Pensavo meglio

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    Enrica

    19/05/2010 08:39:37

    Bellissimo, incantevole.

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