La scomparsa di De Paoli. Un caso di Petri e Miceli

Gianni Simoni

Editore: TEA
Collana: Narrativa TEA
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 settembre 2015
Pagine: 228 p., Rilegato
  • EAN: 9788850239603
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con Carta del Docente e 18App

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 7,02

€ 9,75

€ 13,00

Risparmi € 3,25 (25%)

Venduto e spedito da IBS

10 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Cosa ne pensi di questo prodotto?
PER TE 5€ DI BUONO ACQUISTO
con la promo Scrivi 5 recensioni valida fino al 23/09/2018
Scopri di più
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    monica

    29/03/2017 12:27:12

    meno soddisfatta della lettura precedente, finale un tantino deludente ma e' un buon romanzo. lettura scorrevole e piacevolissima tralasciando un attimino le noiose vicissitudini famigliari.

  • User Icon

    Marco

    23/04/2016 10:03:54

    ecco il nono romanzo di Petri e Miceli, il nono in cui non mancano sigarette e alcolici, e ovviamente ancora capitoli interi incentrati esclusivamente sulle beghe coniugali di un vecchio brontolone, fumatore e bevitore incallito. E' un vero peccato che ogni romanzo sia irrimediabilmente rovinato dall'ingombrante presenza di Petri; se ciascuna di queste nove indagini fosse scritta dal punto vista di qualche altro personaggio invece che sempre e solo di Carlo Petri sarebbe meglio. Non a caso quella che ha avuto più successo è stata la seconda, Commissario domani ucciderò labruna, l'unica in cui, guardacaso, il personaggio di Petri entra in scena solo dopo la metà del racconto! Petri è troppo noioso da sopportare, preferisco mille volte la serie delle indagini di Andrea Lucchesi; a proposito, quando uscirà la sesta?

  • User Icon

    siro

    09/12/2015 16:15:00

    Vuoto più assoluto che forse sta a dimostrare i danni dell'abuso di traminer e aperitivi vari. ancora è escluso qualsiasi utilizzo o riferimento a internet, il cellulare sembra uno strumento del diavolo, in compenso rifanno capolino i corsi per stenodattilografia, ormai scomparsi da alcuni decenni. voto minimo perché non c'è una casella inferiore

  • User Icon

    Nino

    02/12/2015 13:19:08

    Condivido totalmente quanto scritto da Andrea (anzi, abbasso il voto...): trama banale, nessun colpo di scena, dialoghi ordinari.Il solo elemento di riflessione che mi venuto fuori è questo: perchè mai Simoni tutte le volte che cita il nuovo commissario la chiama anche per nome (Grazia Bruni sarà stato scritto almeno 300 volte per esteso) e tutti gli altri personaggi sono menzionati solo con il proprio cognome (Maccari, Esposito, Miceli ecc. ecc.)? Non sarà mica un'ossessione del nostro autore? Lo so, è parva materia ma è l'unica cosa stimolante che mi ha suscitato la lettura di questo libro che sarà riposto sul ripiano dei libri da non leggere una seconda volta.

  • User Icon

    andrea

    26/11/2015 16:29:35

    Mi dispiace dissentire da Pupottina,nome così simpatico,la cui giornata conterà e conterrà almeno 30 ore,vista la mole di libri che riesce a recensire,ma questo sarà l'ultimo libro di G.Simoni che leggerò.Pur se lievemente migliore del "Ferro da stiro",sono presenti i soliti difetti dell'autore,soprattutto la vena polemica per chi non la pensa come lui.Questa volta ci va di mezzo anche il povero Padre (anzi San ) Pio,che si becca la sua bella reprimenda.Per il resto una trama che promette qualcosa all'inizio ma si sgonfia banalmente nel finale,affogata in un contorno. di particolari inutili se non noiosi. Lo affermo con dispiacere,perchè i primi episodi della serie Petri-Micheli mi avevano veramente affascinato.propongo un 2 di incoraggiamento a ricalcare le orme di una volta.

  • User Icon

    Pupottina

    07/09/2015 13:40:38

    Con uno stile fluidamente avvincente e un'ottima trama ricca di colpi di scena, Gianni Simoni ci racconta una nuova indagine di Petri e Miceli.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione


La singolare firma dell’ex magistrato giallista Simoni apre un nuovo caso per il giudice Petri e il commissario Miceli.

Piove su tutta la Lombardia, ormai da una settimana. Piove sulle strade di Brescia e nelle campagne stagnanti. Piove su un cadavere abbandonato in un fosso, pasto di fortuna per una banda di ratti favoriti da una sorte sinistra. La squadra mobile del commissario Grazia Bruni si mobilita: la vittima è il dottor Emilio De Paoli, distinto medico scomparso da giorni e apparentemente amato da tutti…
Nello stesso momento, su strade parallele, l’ex giudice Petri, amico e paziente della vittima, sta cercando di far luce sulla sua scomparsa, ancora all’oscuro del terribile ritrovamento. Cos’è successo al distinto e anziano De Paoli, chi può averlo brutalmente ridotto in quel modo? Cosa ci faceva quasi ogni notte sul ciglio della tangenziale a discorrere con chi “faceva la vita”? E perché alcuni vicini di casa hanno una forte avversione verso il suo operato di medico?
Questa volta la vicenda coinvolge troppo da vicino Carlo Petri che indaga ferocemente sulla scomparsa del suo vecchio amico, mettendo a repentaglio tempo libero matrimoniale, salute spenta nei troppi posaceneri, levatacce mattutine e interrogatori poco ortodossi. Petri, ormai in pensione ma incapace di staccare anima e corpo da quel lavoro che lo ha assorbito per una vita (e che ricorda non troppo da lontano l’alter ego di Gianni Simoni), trascina il lettore nella sua quotidianità senza alcuna cautela. L’ex giudice ha una personalità contrastante, nella sua ruvidezza caratteriale che scricchiola con l’altrettanto spiccata sensibilità, facile da cogliere nei gesti più timidi. Impossibile non appassionarsi alle sue ossessioni, i tic, gli sproloqui politici e le numerose debolezze che lo impigliano nei vizi e nel rinvio dei buoni propositi. Impossibile non divertirsi con le sue vicende coniugali, le sfuriate della moglie Anna, cane da guardia della sua salute e cuoca laboriosa che prepara pasti succulenti, in queste pittoresche scene culinarie nel vago ricordo dei banchetti “alla Montalbano” (in chiave bresciana, ovviamente). Carlo Petri ci porta in giro per le vie della città di Brescia e ci presenta il commissario Miceli, amico, collega e braccio destro costretto a rimettersi in gioco per il caso De Paoli. Una coppia vincente di veterani ormai stanchi, ma sempre difensori dell’ordine pubblico.
Un giallo d’impostazione classica, una scrittura pulita ed erudita che si affaccia nel panorama italiano contemporaneo senza mai tralasciare riferimenti politici e sociali. Gianni Simoni mette sulla carta, ancora una volta, il suo bagaglio lavorativo di ex magistrato ritagliandosi un accento unico, fuori dal coro. Realista e quasi pittorico, con uno sguardo provinciale e uno stile scorrevole e avvincente, Simoni realizza la saga di Miceli e Petri in modo vivo e colorito, quasi come una fiction: difficile non proiettarsi completamente nella loro quotidianità, tra una corsa in commissariato e un aperitivo di “ricognizione”.