La scomparsa di Stephanie Mailer

Joël Dicker

Traduttore: V. Vega
Editore: La nave di Teseo
Collana: Oceani noir
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 10 maggio 2018
Pagine: 640 p., Brossura
  • EAN: 9788893445092

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

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Recensioni dei clienti

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    Sergio

    11/10/2018 12:51:51

    Qualche commento negativo, altri positivi... difficile fare una media. Posso però dire che sto nel mezzo: non si tratta di un capolavoro assoluto, ma è certamente un'ottima storia, scritta con attenzione e capacità, con una dose giusta di oscurità e mistero. Non 5 stelle ma 4 tutte.

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    Maupiti

    11/10/2018 09:57:57

    Uh, ma che noia questo libro! Credevo fosse migliore degli altri, ma come gli altri non vale proprio nulla!!! Mi domando come si faccia a vincere premi ...

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    Claudia B

    08/10/2018 14:47:52

    Noioso, ripetitivo, scarno. Scritto solo perchè era arrivato il momento del terzo? Mi sono forzata a finirlo solo per fiducia, delusa infine.

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    Maurino

    07/10/2018 13:51:33

    + storia avvincente, lettura scorrevole; - troppo prolisso, alle volte stanchevole

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    Maria Rita

    01/10/2018 15:28:31

    Note positive: mi è stato regalato. La carta e la copertina sono di alto livello. Lo scrittore è un genio. Note negative: perché devi essere un genio per scrivere un libro come questo o forse odi i newyorkesi... o forse entrambe le cose. Comunque, io al posto loro gli farei causa per danno di immagine, ma andiamo alla storia. Il libro comincia facile, tipo una puntata della signora in giallo, ma se soffri di insonnia o hai la febbre è passabile e prosegui in attesa che decolli. Solo che non decolla. Diventa un accozzaglia di personaggi improbabili oltre ogni cliché, inseriti in un puzzle di scene scopiazzate da serie TV, tanto che mi ritrovavo ad anticipare azioni e battute dei personaggi, questo fino a pagina 500 più o meno. Poi arriviamo al surreale. Ho letto le ultime 100 e passa pagine con la stessa incredulità che mostrerei alla notizia di uno sconto da Vuitton. Non ne potevo più, ma lo dovevo finire. Un po' come quando ti trovi davanti a qualcosa di così orribile che non puoi fare a meno di continuare a guardarlo per capire fin quanto in basso può arrivare. In questo sta il genio dello scrittore. E dirò di più, mi è stato regalato un altro suo libro, il suo primo romanzo se non sbaglio. Lo leggerò, devo farlo per forza... è un genio!

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    Freedom

    30/09/2018 15:25:20

    Purtroppo debbo ripetermi:non si riesce a capire come possa essere pubblicato un autore artificioso, banale e preimpostato come questo. Posso anche sbagliarmi e risotto l'opinione di tutti, ma, nonostante la mia dipendenza da lettura non ne voglio più sapere di lui.

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    lucio

    26/09/2018 13:26:56

    Concordo pienamente con Giordano Bruno. Dopo aver letto i primi tre di Dicker mi aspettavo ben altro. Personaggi ridicoli, trama non credibile, indagine del 1994 condotta da chi? Topolino e Minnie? Sembra scritto da un bambino delle medie. Prima di leggere il prossimo di Dicker aspetto l'edizione da 3€.

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    GIOVANNI

    24/09/2018 13:06:40

    Dopo il sopravvalutato Harry Quebert e dopo lo scivolone dei Baltimore era doveroso concedere al giovane e prolifico scrittore svizzero una prova di appello. Che è arrivata puntualmente con Stephanie Mailer, monumentale volume a cui siamo ormai abituati, ma che non convince granchè il gusto di un lettore attento allo stile e alla originalità espressiva. La storia è una vicenda complessa e intricata, con tanti lati oscuri e vari salti temporali, che lentamente si vanno dipanando, ma non è tanto questa invenzione un motivo di critica. L'autore ha diritto a scrivere quello che la sua creatività ha prodotto e si propone di narrare e che pur presentando talvolta contenuti bizzarri e inverosimili è in questo caso da considerare accettabile. Lo stile narrativo sembra essere invece il vero punto critico del romanzo in quanto i numerosi personaggi che lo animano appaiono come burattini senza profondità e spessore, mossi da un burattinaio che li racconta in modo piatto e banale. Questi individui, attorno ai quali si sviluppa la storia, sembrano macchiette stereotipate che dialogano tra loro con formule scontate e prevedibili. Dall'adolescente in preda a droga e alcool che sconvolge la famiglia al critico letterario tronfio e narcisista, fino all'improvvisato regista visionario che tenta di mettere in scena il suo improbabile spettacolo. Non sfuggono a questa povertà psicologica neppure i bravi poliziotti che risolveranno il caso e che si cerca di caratterizzare raccontando le loro vicende personali in modo banale e superficiale. Chiudendo il libro pensavo che Dicker ha una discreta inventiva e se raccontasse le sue trame a chi sa scrivere bene ne scaturirebbe un romanzo avvincente e non convenzionale scritto a quattro mani, ma con più possibilità di successo. Attendiamo la prossima prova...

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    Alessandra

    23/09/2018 19:36:22

    "La scomparsa di Stephanie Mailer" è una tipica lettura di intrattenimento, un giallo ben costruito che tiene il lettore sempre in tensione fino al finale (che forse un po' delude ma bisogna arrivarci!) anche se, personalmente, ho preferito "La verità sul caso Harry Quebert" .

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    Emilio

    23/09/2018 18:35:45

    Ottimo thriller corposo che si legge in breve tempo nonostante sia molto voluminoso. Il ritmo è ottimo. Consigliato!

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    Mauro R

    23/09/2018 17:03:36

    In perfetto stile Joel Dicker, ti fa credere più volte di essere arrivato alla conclusione, ma poi mescola di nuovo le carte fino all’ultimo. Teso dall'inizio alla fine. Una galleria di personaggi pieno di vita, un meccanismo perfetto. Forse un po’ difficile entrare nella parte nelle prime pagine, ma in fondo al libro si può trovare una lista di personaggi che aiuta a capire chi è chi. Iniziate a leggerlo e ci pensate tutta la giornata, nella speranza che possiate riprenderlo in mano al più presto. Traduzione impeccabile.

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    Benjamin

    23/09/2018 16:48:15

    Una domanda a cui non so rispondere con sicurezza, non fosse che l'ho iniziato e, nonostante la mole, l'ho finito piuttosto velocemente, senza staccarmene. Scritto bene, intreccio ben costruito - anche se non particolarmente originale - una galleria vasta e ben disegnata di personaggi, un finale sufficientemente a sorpresa.

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    filippo

    23/09/2018 13:45:34

    l'ultimo romanzo di Joel Dicker "La scomparsa di Stephanie Mailer" ve lo consiglio vivamente. Nonostante le numerose pagine (708) quest'ultime scorrono veloci,tengono incollate il lettore per ore nell'attesa di scoprire il colpevole,di sbrogliare la matassa, di venire a capo in un mistero durato 20 anni. Come si fa a non appassionarsi alla storia? Involontariamente ci troviamo anche noi a fare compagnia ai protagonisti, catapultati in un thriller che ricorda Agatha Christie ed Alfred Hitchcock. Buona lettura!

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    Claudio

    23/09/2018 12:24:12

    Speravo nel ripetersi del successo de "La verità sul caso Harry Quebert" ma sono rimasto leggermente deluso. La scrittura è scorrevole e ti accompagna verso la fine in maniera delicata e mai banale o prolissa. Ma non è un capolavoro, piacevole ma c'è di meglio.

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    Giorgia

    23/09/2018 07:01:39

    Ottimo come gli altri dello stasso autore

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    Giorgia

    23/09/2018 07:00:26

    Ottimo libro in linea con gli altri dellostasso autore

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    Monica

    22/09/2018 17:12:02

    Thriller avvincente, la trama cattura il lettore fin dalla prime pagine e mantiene alta la tensione fino al finale. Consigliato!

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    Fabio C.

    22/09/2018 16:28:29

    Dicker è il più colto interprete contemporaneo del "feuilleton" ottocentesco, ricco di pagine e colpi di scena collaudati, e merita sicuramente quella "sospensione di incredulità" necessaria ad accettare le innumerevoli coincidenze e gli improbabili casi fortuiti necessari per arrivare allo scioglimento. In definitiva un ottimo prodotto scorrevole e coinvolgente.

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    Alice

    22/09/2018 15:46:07

    Aspettavo con ansia questa nuova uscita di Joel Dicker. Bello e coinvolgente come i precedenti. Anche questa volta un finale inaspettato.

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    Celestinan

    22/09/2018 15:27:52

    Come i precedente romanzo dello stesso autore è Un thriller che mi ha ti prende e ti travolge, sono dell'idea che o lo ami o lo odi. Anche perché è molto prolisso nella narrazione. Anche se, alla fine (dopo 700 pagine!), la voglia di leggere ancora e sperare che non fosse finita lì!! L'ho letto tutto d'un fiato in pochissimi giorni. A me personalmente è piaciuto veramente tanto. ma come ho detto la cosa può essere soggettiva. Per me La lettura è stata scorrevole e piacevole. I suoi gialli sono come delle scatole cinesi. La lettura è piacevole, ma i personaggi sono molti e si rischia di fare un po' di confusione. La storia è intrigante, ma ancora di più lo è il modo con cui l'autore la racconta, come per la verità sul caso Harry quebert con continui flashback e differenti punti di vista. Da leggere tutto d'un fiato.

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