Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 24 marzo 2014
Pagine: 560 p.
  • EAN: 9788806220945
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Recensioni dei clienti

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    Maria

    21/09/2018 19:32:26

    Non sono riuscita a finirlo. Capisco e condivido che Wallace sia stato rivoluzionario nello stile narrativo e originale nell'analisi della società moderna. L'ho trovato a tratti geniale e ho apprezzato l'introspezione dei personaggi. La lettura mi è però risultata troppo lenta e complessa per i continui cambi di punti di vista, le metanarrazioni e l'assurdità (chiaramente voluta) della trama. Probabilmente l'ho preso in mano nel momento sbagliato, perché avevo bisogno di una lettura più leggera... spero in futuro di riuscire a leggerlo tutto e aggiungere almeno una stellina!

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    Elena8573

    24/08/2018 10:09:20

    “Merdimonio!!” Questa e’ bellezza che cola tra le pagine, che salta e muta tra un capitolo e l’altro e che nonostante i cambi netti di registro narrativo e stilistico, non perde nulla in armonia e vigore. Avevo letto di Dave solo “brevi interviste con uomini schifosi” e “una cosa divertente che non farò mai più”, ecco, non c’entrano nulla con questo romanzo, sembrano libri scritti da un’altra persona, personalmente li ho trovati anche meno belli anche se più “personali”. Scrittura iperrealista, ogni singolo fotogramma è raccontato attraverso ogni forma sensoriale, ci sono parti descrittive dell’ambiente in cui tu sei dentro in 3D, ti avvolgono e senti il vento, vedi la foglia che si muove trasportata e respiri l’aria leggermente umida che il vento stesso trasporta e la sequenza pressoché perfetta degli eventi narrati, magia letteraria. Questo scrittore è un mago con le parole, avevo letto tempo fa la sua biografia, testo che in piccole parte chiarisce le sue geniali peculiarità, per esperienza personale, tutti i grandi scrittori che mi hanno “fatto ballare al loro ritmo”, sono diventati parte integrante della mia passione per la letteratura e adesso c’è anche lui, con la sua narrazione teatrale, con la sua capacità di creare dialoghi brillanti e affascinanti, i suoi personaggi così unici e la mancanza totale di giudizio morale. In questo libro ho trovato moltissime cose ma non un messaggio morale netto e chiaro, semmai qualcosa che si avvicina all’assurdità della vita vissuta e al dolore personale che ognuno di noi prova spesso nell’incapacità di farsi capire e soprattutto capire il prossimo. Le parole hanno potere, le parole cambiano la percezione del mondo stesso, lui usa e gioca con le parole con la stessa bravura da fuoriclasse di un Pelé (scusate l’esempio vintage ma io e il calcio siamo due parallele mai destinate all’incontro). Per me un capolavoro, bellissimo.

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    AdrianaT.

    13/12/2017 09:47:41

    Esordio da gineceo alla 'Grease', fra tampax, reggiseni e pettegolezzi, che sembra spiato da un occhio voyeristico attraverso un buco fatto ad hoc nella parete, e già che Wallace mi sta sulle palle (Infinite Jest e 'Una cosa divertente bla-bla-bla' da cestinare), questo non aiuta a desiderare granché di conoscere i suoi successivi 'tell me more'. Sono partita con 'La scopa' anche se la spocchia del titolo riflette quella che mi ricordo in Mr 'scriviamolo strano a tutti i costi perché io sono il più figo', o 'complichiamo inutilmente le cose per il solo gusto di farlo', per la consueta second/third chance che qualche volta, per togliermi anche l'ultimo dubbio, do ad uno scrittore prima di abbandonarlo definitivamente. Già il fatto che non mi abbia irritato fino alle prime 100 pagine è un relativo successo, nonostante avessi di nuovo ravvisato quell'aria supponente da enfant prodige, ma andando avanti l'uomo, ahimè, ha confermato l'incompatibilità con la mia forma mentis libresca, so I'll just say fare thee well, Mr Wallace!

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    PROT

    21/09/2015 11:09:25

    è qualcosa di più che leggere un libro... è un'esperienza con un libro... lettura parecchio complessa, indubbia originalità nello scrivere... al di là di tutto, mi sembra un autore un pò sopravvalutato (mio modestissimo parere)... comunque vale la pena provare l'esperienza...

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    CoughSyrup

    11/03/2015 00:43:54

    Il primo romanzo di Wallace è stato per me una delusione, l'ho abbandonato a circa pag.200. La storia non prende mai forma, piuttosto l'autore insiste nel presentare personaggi su personaggi, attraverso escamotage e trucchetti letterari molto interessanti dal punto di vista della scrittura, decisamente meno entusiasmanti per il lettore che a fatica riesce a capirne il senso, visto che la storia non prosegue minimamente, ma si fossilizza in pagine e pagine di discorsi inutili e inconcludenti. Il nucleo dell'intreccio, ovvero la scomparsa della nonna di Lenore, resta sullo sfondo delle vicende fra i personaggi, ognuno con problematiche e filosofie di pensiero che probabilmente rispecchiano a pieno quello che è stato il modo di pensare dell'autore. Spero in futuro di riuscirne ad apprezzarne maggiormente i contenuti, per me Wallace resta al momento una delusione.

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    Domenico

    03/08/2014 16:53:27

    Un autore eccezionale, fuori da ogni schema o paragone letterario o paragonabile stile. Una scrittura irregolare a scatti, una infinita' di personaggi principali e secondari che a volte non si capisce se si interagiscono tra loro. E da dove arrivano.Una scrittura torrenziale o a volte tronca, una energia travolgente. Alcune pagine ( 550 in tutto!!) sono da leggere senza sforzarsi di carpire il senso, solo per godere il gusto della parola. Una straordinaria metafora della società americana e della sua vanità. una esperienza che consiglio

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