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Sten Nadolny

Traduttore: G. Agabio
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2014
Pagine: 343 p., Rilegato
  • EAN: 9788811687313
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Recensioni dei clienti

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    tittirossa

    16/02/2007 09.25.29

    Bello, come ultimamente non mi era capitato di leggere. La scrittura è ottima (anche tradotta) e l'andamento narrativo affascinante. A questo ci aggiungo che mi ha fatto riflettere sull'importantza della lentezza come "acquisizione totale" molto più di tanti trattati di pseudo-psicologia. Per quanto riguarda la delusione di Eli: il libro non è una biografia, ma un romanzo. Basta leggere il risvolto e lo si capisce.

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    Francesca Giusti

    30/11/2006 18.55.34

    >John Franklin come era veramente?? Bè, Eli, avresti dovuto informarti meglio sul genere di lbro che ti apprestavi a leggere se volevi una biografia storicamente esatta; non è la prima volta che un personaggio storico viene preso come ispirazione e punto di partenza per un'opera di fantasia. Può poi non piacerti il tipo di narrativa, ma di questo genere posso assicurarti che "La scoperta dela lentezza" è uno dei migliori esempi. Il personaggio di Franklin è un tocco di genio, assolutamente originale da un punto di vista letterario, e l'autore, cosa non da poco, scrive benissimo (mi è sembrato di rivere le possenti atmosfere marinaresche di J. Conrad). Uno dei libri che più mi è rimasto dentro.

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    Nipi

    20/05/2006 19.17.59

    NAdolny applica il passaggio segreto della vita di Franklin alla propria scrittura e rende questo libro spesso avvincente, comunque affascinante. Non importa sapere se è tutto storicamente reale (del resto, è chiaro dalle note di copertina che non è questo l'intento) e fa invece piacere scoprire che Franklin ebbe il grande merito di salvare gli ultimi 67 Maori della Tasmania, quando divenne governatore. E' un modo innnvoativo di raccontare gli esploratori, dopo tanti libri-fotocopia su molti altri storici nomi delle esplorazioni artiche: anche se gli unici eroi di quelle regioni erano e rimangono gli Inuit, che non hanno mai ben compreso perchè le loro terre hanno nomi occidentali. Franklin ebbe qualche avvisaglia di questa attitudine colonialista, e affascinano le vicende vissute e raccontate in maniera eccellente della prima spedizione nei Territori del Nord Ovest in Canada.

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    ELI

    03/10/2005 13.56.30

    Una delusione. La lentezza del titolo ha accompagnato tutto il libro. Ho letto dei bellissimi romanzi che mi hanno permesso di farmi un’idea di vari esploratori quali Falcon Scott, James Cook, Ernest Shaclketon per cui ho acquistato questo libro per “conoscere” John Franklin pensando che fosse esclusivamente basato su diari e libri storici, invece ho scoperto, solo dopo averlo iniziato, che solo in parte la storia è basata su avvenimenti realmente accaduti mentre altri aspetti del personaggio sono stati inventati dall’autore. Per cui adesso dopo aver letto le 320 pagine del libro mi chiedo: John Franklin come era veramente??

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