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Luca Bianchini

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 297 p. , Brossura
  • EAN: 9788804579847

Recensioni dei clienti

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    Guido

    02/06/2015 22.09.23

    Leon mi sta simpatico, ha gusto per la musica e per le machine. Da Antonella ne uscirà. O forse no, la cosa certa è che continuerà ad aumentare l'entropia. Il libro è ben scritto, molto scorrevole. Ci ho messo sei anni a digerirlo. Bravo Luca

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    elena

    27/11/2014 12.48.13

    Un libro moltro particolare che vagamente ricorda "storie di ordinaria follia di Bukowski" per il tipo di personaggio protagonista e la depravazione che lo circonda. Il narratore protagonista risulta talmente reale e realistico al punto da poter credere che passeggiando per Milano, Leonardo, lo si possa anche incontrare per le strade. Leonardo suscita sicuramente l'antipatia del lettore, ed è proprio per questo che il libro risulta originale, e originale risulta anche la conclusione in cui si intravede quanto la vita di Lonardo, nonostante l'esperienza illuminante, non sia servita a cambiare le sue abitudini e il modo di vivere meschino e superficiale. Lettura consigliata!

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    Tiziana

    19/04/2014 17.19.52

    Fresco e variegato come e altre storie "caserecce" di Bianchini, tra il leggero e il profondo, il frivolo e l'introspettivo. Qui forse ci sono un po' di noia e di pesantezza che rendono la lettura meno fluida e poi un finale (aperto?) che mi ha deluso. Nel complesso risulta godibile come un buon frutto succoso, ma non la trovo la sua migliore performance.

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    Ziggyzoggy

    04/06/2013 14.26.50

    Lascia il tempo che trova. Scritto bene, a volte inutilmente scurrile, ma il libro mi sembra più inutile del suo protagonista. Conferma la sensazione di superficialità che già avevo provato leggendo un altro libro di Bianchini (io che amo solo te), solo che qui la storia è ancor meno interessante.

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    marcod

    26/03/2013 10.56.18

    Bello,bello!

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    Nicola

    26/09/2010 10.58.02

    ...il libro della mia vita, semplicemente.

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    Chiara

    27/04/2009 18.16.34

    Un libro carino, veloce, divertente, molto ben caratterizzato e reale... dalle ville in Via Cappuccio ai gelati di Grom!

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    Stefano88

    19/03/2009 21.26.22

    Mah...è il primo di Bianchini che leggo e non l'ho trovato entusiasmante..Trovo che più che lo scrittore di romanzi, potrebbe essere un ottimo passatemi il termine "frasista ad effetto"...perchè alcune sue trovate stilistiche sono geniali. La trama però non incanta il lettore ed il protagonista principale da antipatico per antonomasia doveva poi trasformarsi in un rampollo sfigato, inutile, ma che riacquistava credibilità nel finale...il cambiamento non avviene ed anzi lo rende ancor meno congeniale...

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    Laura

    10/09/2008 13.27.31

    come tutti i libri di Bianchini è scorrevole e piacevole da leggere. mi aspettavo un finale diverso, ma tutto sommato è un bel libro.

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    giacomo coniglione

    25/06/2008 23.01.56

    Il libro è scorrevole, come tutta la scrittura di Bianchini, anche se a tratti si ha quasi l’impressione di ascoltare la radio. Tante le citazioni, sia letterarie che non. Riesce a farsi leggere e ad incuriosire, pur non raccontando parabole inedite o imprevedibili. Il protagonista (Leonardo) è un riccone alla ricerca del senso della vita,che poi forse è l’amore(“Le grandi amicizie sono degli amori mancati”), di una purificazione delle cose che lo circondano, di un raggio di sole di cui sarà investito solo all’ultimo capoverso. Ciò che mi ha ben impressionato della scrittura è che è calata nella contemporaneità, senza per questo cadere nella ridicolaggine di certi idiomi adolescenziali. Particolare l’uso dei discorsi diretti: rari, essenziali e ben evidenziati anche graficamente. Che sia una tangibile manifestazione di un malessere generazionale ossia dell’impossibilità o dell’inutilità stessa di confrontarsi dialetticamente con chi ci sta di fronte? Forse ci rimane come unica alternativa un soliloquio con quella che ci ostiniamo a chiamare “Coscienza”: >>.Quindi perchè perdere tempo a discutere? “Quando arriverai a chiederle:”Hai un altro?” il tradimento sarà già stato consumato, perchè nella tua domanda c’è già la risposta”.

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