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Se tutta l'Africa - Ryszard Kapuscinski - copertina

Se tutta l'Africa

Ryszard Kapuscinski

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Traduttore: Vera Verdiani
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 7 giugno 2018
Pagine: 288 p., Brossura
  • EAN: 9788807890970

nella classifica Bestseller di IBS Libri Storia e archeologia - Storia - Storia regionale e nazionale - Storia dell'Africa

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Gaia la libraia

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In questi dieci reportage narrativi apparsi tra il 1962 e il 1966 sul settimanale "Polityka", con l'occhio attento e la profondità di giudizio che gli sono propri Kapuscinski descrive il periodo di rottura nella storia del continente: la nascita di nuovi Stati, i capi che li hanno guidati, la crisi dei primi sistemi politici e le storie della gente comune. Storico per formazione e per passione, Kapuscinski ha osservato ogni cosa sul campo, rischiando talvolta la vita; e questo fa sì che, per quanto gli stessi eventi siano stati narrati da giornalisti di tutto il mondo, nessuno di loro abbia lasciato una testimonianza paragonabile. L'acutezza, la densità, la complessità delle analisi sono quelle che ritroviamo in "Ebano" e "La prima guerra del football". Ma la cosa più straordinaria è che a distanza di quarant'anni questo libro continui a essere fondamentale per chiarire i problemi dell'Africa e, per varie ragioni, resti una delle più importanti testimonianze mondiali della decolonizzazione africana.
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    Maria Stella

    08/07/2019 08:36:32

    Reportages che diventano un'analisi politica e sociale straordinariamente attuale. A distanza di alcuni decenni la situazione in Africa non è migliorata, al contrario, e da questo testo si capisce il perché. Imprescindibile.

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    ciobin

    18/09/2018 10:37:48

    Leggiamo Kapuscinski, male che vada capiamo qualcosina di più del mondo in cui viviamo, se proprio non riesce ad appassionarci (io in realtà ne vado matta) quanto meno ci può dare qualche spunto di riflessione. Perché l'Africa è come è? quanto ha influito il colonialismo? quanto la morfologia del territorio? quanto la mentalità della popolazione? ma più che altro, quali sono le vie d'uscita da questa situazione? ammesso che ci siano.. L'Africa raccontata in quella manciata d'anni che hanno visto raggiungere l'indipendenza da parte della maggior parte degli stati africani, il decennio dei '60 quando i colonizzatori sono stati "cacciati" (o se ne sono andati?) per lasciare il passo al "neocolonialismo"... siamo andati forse a migliorare? Ma può affrancarsi davvero un paese la cui unica ricchezza è una materia prima che sa sì estrarre, ma non sa lavorare, trasformare, non sa di che farsene se non mandarlo alla madre patria dove ci sono le industrie per estrarre ricchezza da una materia prima altrimenti inutile? Leggiamo Kapuscinski, perché forse una vaga idea di che cosa sarebbe successo nel mondo oggi lui già l'aveva 60 anni fa..

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    mari75

    22/01/2013 15:50:24

    libro intenso e assolutamente attuale, scritto con grande spirito critico e di osservazione. in ogni caso, a chi è appassionato dell'autore e dell'argomento consiglio 'Ebano'

  • Ryszard Kapuscinski Cover

    Giornalista e scrittore polacco. Nato in una regione della Polonia orientale poi divenuta Bielorussia, laureato in storia dell’arte, nei primi anni ’60 divenne corrispondente estero dell’Agenzia di stampa polacca (pap), ruolo che lo portò a visitare numerosi paesi in via di sviluppo in Africa, Asia e Sudamerica. Nel ventennio successivo, e fino alla fine della sua carriera, è stato testimone di moltissime guerre, colpi di stato e rivoluzioni, e della dissoluzione dell'esperienza coloniale in Africa. Di questi eventi ha fornito memorabili resoconti nei suoi libri-reportage: La prima guerra del football e altre guerre di poveri (1978), sulla guerra in Centro America; Il Negus: splendori e miserie di un autocrate (1978), sulla caduta di Hailé... Approfondisci
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