Sedotta e abbandonata (DVD) di Pietro Germi - DVD

Sedotta e abbandonata (DVD)

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Regia: Pietro Germi
Anno: 1964
Supporto: DVD
Salvato in 2 liste dei desideri

€ 5,50

Punti Premium: 6

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (9 offerte da 5,50 €)

In un paesino siciliano, la giovane Agnese viene circuita e sedotta da Peppino, fidanzato della sorella Matilde. Tornata a casa, la ragazza non riesce a nascondere le ragioni della sua inquietudine e viene scoperta dai genitori. Il padre Vincenzo Ascalone, in preda ad un attacco di collera, prima si getta sulla povera Agnese, poi, avuta la conferma della sua gravidanza, corre a casa di Peppino e lo malmena davanti ai suoi genitori, obbligandolo a sposare la figlia disonorata e rinunciare alla mano di Matilde. Ma il giovanotto è un vigliacco e, con la scusa di non volersi unire in matrimonio con una donna svergognata, prende tempo e organizza in fretta la sua fuga, aiutato dai familiari.
  • Produzione: Halidon
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Lingua sottotitoli: Italiano non udenti; Inglese; Francese
  • Pietro Germi Cover

    "Regista e attore italiano. Frequenta il Centro sperimentale di cinematografia con l'intenzione di diventare attore, ma, dopo essere stato aiuto di A. Blasetti, esordisce nella regia nell'immediato dopoguerra con Il testimone (1945), dando prova di una buona capacità tecnica, confermata anche dal suo ingresso alla Lux. Tra i nuovi talenti della rinascente cinematografia nazionale, è quello che, con ogni probabilità, è meno legato alla lezione neorealista, preferendo rifarsi al cinema statunitense contemporaneo, in particolare ai western delle praterie sconfinate e ai noir delle città claustrofobiche, combinati con temi e situazioni tutti italiani: ecco allora, nel volgere di pochi anni, i giovani gangster di buona famiglia di Gioventù perduta (1947), la Sicilia mafiosa trasfigurata in West... Approfondisci
  • Stefania Sandrelli Cover

    "Attrice italiana. La sua bellezza acerba e provocante, notata a un concorso di miss che vince a soli quindici anni, le fa ottenere un piccolo ruolo in Il federale (1961) di L. Salce. Ma il suo pigmalione al cinema è P. Germi che, prima con la seduttrice fintamente ingenua di Divorzio all'italiana (1961), poi con la giovinetta costretta alle nozze riparatrici da un padre-padrone nella Sicilia arcaica e spietata di Sedotta e abbandonata (1964), ne sfrutta appieno la spontaneità perturbante, adattissima anche alla ragazza senza qualità alla vana ricerca del successo in Io la conoscevo bene (1965) di A. Pietrangeli. Con i lineamenti moderni eppure tradizionali, la languida fisicità esibita a mo' di ironico sfottò, il broncio infantile pronto a cedere il passo a un sorriso disarmante, S. sa farsi... Approfondisci
  • Leopoldo Trieste Cover

    "Attore e regista italiano. Autore di alcune opere teatrali, dopo aver collaborato alle sceneggiature di film di un certo interesse (Gioventù perduta, 1948, di P. Germi; Febbre di vivere, 1953, di C. Gora), si afferma come interprete di Lo sceicco bianco (1952) e I vitelloni (1953) di F. Fellini, rivelando una spiccata predisposizione al grottesco. Ottiene in seguito buoni risultati drammatici come caratterista in Divorzio all'italiana (1961) e Sedotta e abbandonata (1964) entrambi di P. Germi, cui seguono numerose altre caratterizzazioni in film minori. Come regista dirige gli ambiziosi Città di notte (1958) e Il peccato degli anni verdi (1960)." Approfondisci
Note legali