Il seggio vacante

J. K. Rowling

Traduttore: S. Piraccini
Editore: TEA
Collana: Super TEA
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 gennaio 2017
Pagine: 553 p., Brossura
  • EAN: 9788850245031
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Recensioni dei clienti

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    gilberto

    17/09/2018 21:25:47

    Ho trovato la lettura abbastanza coinvolgente, a tratti un po' noiosa, specie quando si soffermava sulle faccende politiche e sui pettegolezzi della cittadina. A mio avviso, la storia rispecchia bene le dinamiche che si possono incontrare in una città di piccole e medie dimensioni; l'autrice è stata capace di descriverle e di sviluppare le interazioni e le relazioni tra i vari personaggi, tutti collegati in qualche modo tra loro. La trama presenta anche delle esagerazioni e delle situazioni estremizzate, specie verso il finale, che in particolare mi ha un po' delusa perché "eccessivo".

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    ENRICO

    11/09/2018 20:32:25

    la scrittrice Rowling ha raggiunto un livello di eccellenza a mio parere. I suoi personaggi sono sempre ben caratterizzati, le ambientazioni perfette. Non riuscivo a staccarmi da questo romanzo perché è veramente bello da leggere e ho amato i suoi personaggi. Grande Rowling.

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    emmetti

    19/08/2018 17:15:37

    Confesso che mi aspettavo molto dalla Rowling e se non fosse stata lei l'autrice avrei abbandonato la lettura di questo libro. La prima metà è lenta, quasi noiosa con una serie di piccole (troppe) storie, non si capisce dove vuole andare... Solo dopo circa 300 pagine si entra nel vivo del racconto e la storia si fa interessante

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    Meer

    16/06/2018 18:05:29

    Uno dei pochi libri a cui ho dato cinque stelline su cinque. Ci ritroviamo a Pagford, una cittadina nella circoscrizione di Yarvil ma che si considera un mondo totalmente a sé. I sovrani di questo fantomatico regno sono i Mollison, della salumeria. Lui, ingombrante sotto ogni punto di vista, lei, assidua sostenitrice della perfezione della sua famiglia. L'unico cruccio di Howard e Shirley è Barry Fairbrother, che una sera muore improvvisamente, lasciando un posto vagante nel consiglio cittadino. Da questa morte scattano tanti di quelle dinamiche che non vi potete nemmeno immaginare... ma che adorerete quando leggerete questo libro. Ignorate chi non ha apprezzato la tanto sottile quanto evidente dinamica di questo libro. Vi fa totalmente dimenticare che l'autrice sia J.k. Rowling, in quanto non ha nulla a che fare con il mondo a cui la avevamo "costretta". E per chi può capire... il fantasma di Barry Fairbrother vi osserva.

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    AnFer

    04/06/2018 20:55:59

    Confesso che se l’autrice non fosse stata JKR, avrei mollato il libro. Le prime duecento pagine scorrono lentissime, fotografando le varie situazioni che alimentano la storia. Ci troviamo in un paesino della provincia inglese, in tempi attuali, e la vicenda inizia con la morte di un consigliere comunale. La moltitudine di nomi, famiglie, relazioni (parentali, scolastiche, sociali), storie personali, l’abbondanza di odi, rivalse, riscatti, invidie, limitatezza culturale, presunta superiorità sociale, bullismo giovanile, droga, prostituzione, necessitano di quasi un terzo del libro per essere esposte. Poi, finalmente, la narrazione diventa più energica. Assistiamo a un crescendo di piccoli colpi di scena e rivelazioni che mostrano il grado di marciume e bassezza di tutta la vicenda. Ne esce un quadro di una società molto fosco. I bei valori di amicizia, sostegno, solidarietà, amore filiale, quei valori dei quali la Rowling si era fatta paladina nelle sue precedenti opere, qui sono deliberatamente elusi. Inesistenti. Qui emerge, invece, una società malata di cancro, qui si racconta che tutto il male che c’è ha radici profonde, nel tempo, nelle storie dei nostri avi, nelle azioni subite un tempo. E questo, a sua volta, ha scatenato una generazione di giovani senza scopi, intenti solo a respirare, a odiare, a “fottere” gli adulti nei loro ruoli di genitori, educatori, psicologi, aiutanti. Giovani che non amano, che non sanno amare, esattamente come gli adulti che li hanno generati. Si potrebbe rilevare una certa mancanza di trama, cui sopperisce una scrittura magistrale. Ogni verbo, ogni aggettivo, ogni scena, ogni parola, diventano trama stessa, dovendo sopperire. E il linguaggio usato, che in altre occasioni ho letto essere troppo scurrile, non lo è affatto: è adeguato alla vicenda (gretta) e ai personaggi (di scarsa levatura morale). Per cui, grande tecnica di scrittura, grande genialità, grande potenza del finale, anche se manca una storia vera e propria. Brava JK.

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    n.d.

    25/05/2018 13:03:10

    Ho divorato tutti i suoi libri della saga di Harry Potter. Scrittura fluida e coinvolgente. ho adorato anche questo.

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    Barbaccia77

    30/01/2018 18:10:33

    Ho trovato questo romanzo di una raffinatezza unica. Storia ben congegnata con personaggi molto interessanti legati tra loro dall'insoddisfazione delle loro vite vissute in un ipotetica città perfetta che poi di perfetto non ha nulla....bellissimo e scritto magistralmente.

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    Valeria

    14/09/2017 17:40:25

    Come ci si poteva aspettare da questa autrice il libro è scritto benissimo,delizioso nelle descrizioni. Ci si addentra in pagford ed alla fine sembra di esserci davvero stati. La caratterizzazione dei personaggi è molto ben fatta, la trama tocca argomenti importanti ma non perde mai scorrevolezza. Forse un po' lento all'inizio ma lo consiglio vivamente.

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    Saverio

    12/09/2017 19:58:44

    Mai letto nulla di Harry Potter e ho scelto questo libro "a scatola chiusa", attirato dalla trama particolare. L'ho trovato un libro assolutamente ben scritto, molto british, ironico e caustico in egual misura. La Rowling riesce a mettere in scena decine di personaggi senza farci perdere il filo. L'inizio l'ho trovato effettivamente un po' faticoso, ma se ci si lascia prendere dall'atmosfera di Pagford e dai suoi intrighi familiari, poi la lettura diventa più che gradevole.

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    Alessandro

    25/07/2017 13:21:12

    Uno dei libri migliori che abbia mai letto. Sono rimasto davvero soddisfatto - e non a caso, dato che il libro è di una grande autrice come la Rowling - sia della trama, sia dei personaggi e delle loro caratteristiche. Lo consiglio vivamente.

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    Cri98

    30/06/2016 17:14:34

    Primo romanzo che la Rowling scrive al di fuori della saga di Harry Potter dando prova di una capacitá narrativa strabiliante e non vincolata a un genere letterario specifico (la trama infatti non ha nulla a che vedere con le vicende di Harry Potter). In quest'opera l'autrice descrive magistralmente le vicende di una piccola cittadina inglese,Pagford, sconvolta dall'improvvisa e tragica morte di Barry Fairbrother, consigliere locale impegnato attivamente nel sociale,la cui fine prematura scatenerà una vera e propria battaglia per occupare quel "seggio vacante" da lui lasciato vuoto.. Il romanzo, dallo stile diretto, cinico, tagliente e talvolta molto crudo, offre al lettore l'opportunità di riflettere su grandi temi sociali,molto spesso affrontati dalla società in modo ipocrita e falso,tanto per mantenere una facciata di altruismo. Una delle caratteristiche di questo libro, che può non essere stata gradita da alcuni, è il fatto di non essere,come invece era Harry Potter, ricco di azione,ma piuttosto di presentare con grande realismo quella che è la cruda realtà dei ceti più poveri ed emarginati.. Opera senz'altro tragica e drammatica sottolinea l'importanza della solidarietà come valore fondamentale di una buona società... Davvero consigliatissimo!!!

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    And the Oscar goes to ....

    14/01/2016 11:11:17

    Abbandonato per insoddisfazione circa a metà!

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    LEON

    01/01/2016 11:57:22

    Per molto tempo mi sono rifiutato di leggere questo libro, nonostante i molti inviti e solleciti. I miei stupidi pregiudizi sono stati spazzati via dopo le prime 2 pagine. Ritengo personalmente "il seggio vacante" un vero e proprio capolavoro della letteratura contemporanea. Magistralmente scritto, non pensavo che la Rowling fosse cosi' straordinariamente brava!!

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    Marzia

    14/08/2015 09:46:41

    Non bisogna leggere questo libro pensando di trovare un secondo Harry Potter. Il linguaggio a tratti un po' scurrile può sorprendere, se si pensa che si tratti di un'autrice di libri per bambini. Tuttavia anche qui Rowling riesce a lasciare quel senso di smarrimento dopo aver finito il libro, dovuto all'attaccamento verso i personaggi, ben descritti psicologicamente, che dispiace lasciare. Ho pensato per giorni, dopo la conclusione, ai destini dei protagonisti. La resa dei conti è arrivata per tutti. Consigliato a chi piacciono trame psicologiche che si intrecciano.

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    Roberta

    13/07/2015 10:08:35

    Incuriosita dai pareri discordanti su questo libro e ancora di piu' dal fatto che l'autrice di Harry Potter si fosse cimentata in una storia " per adulti" mi sono cimentata nella lettura che si e' rivelata coinvolgente. Il seggio vacante si libera quando un consigliere locale, Barry Fairbrother, muore. Questo fatto innesca degli eventi nel villaggio apparentemente idilliaco di Pagford, i cui abitanti benestanti sono in guerra con quelli del vicino quartiere popolare, The Fields. Il romanzo descrive la lotta tra la vecchia rispettabile Inghilterra e la nuova classe povera: chi vince occuperà appunto il seggio vacante. La guerra per accaparrarsi questa nomina e' fatta di pettegolezzi e di frecciatine velenose che mettono a soqquadro rapporti amorosi e relazioni personali. E' un romanzo cinico che colpisce per la poca considerazione che gli adulti hanno per la nuova generazione. Adolescenti ignorati o troppo assecondati che fanno rivivere il morto per poter venire ascoltati dai loro genitori. E' un racconto da leggere perche' da molti spunti agli adulti quando sono troppo concentrati su loro stessi e sui loro obiettivi.

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    lolli

    06/04/2015 19:26:59

    Ho fatto veramente fatica a finirlo. La prima metà del libro è particolarmente noiosa e confusa la seconda un po' meglio ma si legge sperando di arrivare in fretta alla fine. E poi i personaggi sono tutti meschini, malati e anche peggio. Insomma una carrellata di brutte persone..Ma che posto è questo paese della campagna inglese! Praticamente tutto da dimenticare.

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    MicheleT

    01/03/2015 13:26:07

    Ho letto gli Harry Potter ma nonostante questo mi sono posto davanti a questo libro con "umiltà" senza chiedere nulla di quello che mi aspettavo... Devo dire che di tutto il libro salverei solo la seconda metà perchè dalle 350 pagine in poi diventa molto scorrevole e piacevole ma personalmente la parte iniziale è completamente da cambiare (secondo me l'ha affrontata male,ha presentato i personaggi in maniera piatta, anzichè farli "parlare" attraverso le loro azioni) e poi avrei voluto che la storia fosse sviluppata in maniera un po' diversa per esempio facendo in modo che ci fossero segreti, tranelli, sgambetti, vendette, lettere anonime... ma c'è pochissimo di tutto questo... dopo averlo finito avrei voluto dargli un 4/5 ma la parte iniziale ha davvero buttato giù quello che poteva essere un bel libro... mi dispiace ma tutto sommato abbastanza mediocre anche dal punto stilistico...

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    Wentworth

    02/02/2015 12:01:54

    Romanzo noiosetto per una buona parte, si riscatta nel finale quando ormai a fatica sei riuscito a entrare nel mondo dei personaggi. C'è troppa negatività, meno male che almeno nella tragedia per un paio di loro c'è un finale meno triste che ci regala un filo di speranza.

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    lunanuova

    24/01/2015 21:21:24

    "Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti" Mi sono venute in mente queste parole di una canzone di De Andrè non appena ho finito, faticosamente, questo libro. E' un libro che parla del Male, non quello urlato a gran voce, ma quello che si annida nelle esistenze della gente "per bene" , un Male che ci circonda tutti, che ha la forma dell'indifferenza e di piccoli o grandi egoismi e che rende tutti colpevoli. Un pugno nello stomaco che colpisce nelle ultime 150 pagine e lascia storditi. Lo consiglierei solo come strumento di riflessione, ma non da speranza e le due stelle che ho assegnato sono dovute solo alla grande abilità della Rowling di narrare e delineare i personaggi, fino a fargli prendere vita nella mente del lettore. Peccato che si dilunghi veramente troppo rendendo tre quarti del libro di una noia letale, fino al "colpo" finale. Comunque una lettura più che mai attuale (purtroppo).

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    Annina

    08/01/2015 20:14:12

    Chi aspetta il colpo di scena rimarrà insoddisfatto, per questo credo che non venga apprezzato da tutti. Ma chi invece lo capisce non può che adorarlo, io l'ho trovato meraviglioso, l'ho iniziato con zero aspettative poichè dopo la saga di harry potter era difficile ripetersi. Ed invece sono rimasta affascinata dai numerosi personaggi ognuno diverso fra loro (aiutatevi con uno schema su un foglio per elencarli tutti)con le proprie storie sempre attuali a cui mi sono affezionata o arrabbiata, fino al finale amaro e triste. Lei è bravissima e mai noiosa nelle descrizioni. Bisogna solo sentirsi cittadini di Pagford

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