Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato

Massimo Recalcati

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 aprile 2018
Pagine: 128 p., Brossura
  • EAN: 9788807890802

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Psicologia - Psicologia della famiglia

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Descrizione

Lo splendore di un figlio consiste nel suo segreto, che si sottrae alla retorica dell'empatia e del dialogo oggi conformisticamente dominante. Un figlio è un'esistenza unica, distinta e irriducibile a quella dei suoi genitori. Contro ogni autoritarismo e contro una pedagogia falsamente libertaria che vorrebbe annullare la differenza simbolica tra le generazioni, Recalcati afferma il diritto del figlio a custodire il segreto della sua vita e del suo desiderio. Il confronto tra due figure mitiche di figlio - quella dell'Edipo di Sofocle e quella del figlio ritrovato della parabola lucana, alle quali fanno eco quelle di Isacco e di Amleto - offre una prospettiva particolare attraverso la quale osservare il segreto del figlio. Edipo resta imprigionato in un destino che non gli lascia scampo, dove tutto è già scritto sin dall'inizio: il tentato figlicidio del padre si rovescia nel parricidio e nell'incesto del figlio. Diversamente, il figlio ritrovato di cui Gesù narra la vicenda è colui che sa, pur nell'erranza e nel fallimento, distinguersi dalle sue origini. L'abbraccio del padre, in questo caso, non vuole soffocare o punire il figlio, ma riconoscerlo nella differenza incomprensibile e incondivisibile di una vita diversa.

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    luciano

    16/11/2018 08:08:08

    Il padre è il simbolo della Legge, dell'autorità, del super- io. In Edipo il padre Laio viene ucciso dal figlio. La Legge è violata. Edipo si acceca. La tragedia è compiuta. Nel figliol prodigo, del Vangelo di Luca, il figlio abbandona il padre pretendendo la sua parte di eredità. Viola la Legge, ma la tragedia non si compie. Il padre perdona e perdonando egli stesso viola la Legge, si fa eretico. In nome dell'amore abbraccia il figlio ritrovato, per lui fa festa e uccide il vitello grasso. Il padre sa che è perdendosi che ci si ritrova e che anche perdendosi, se ci sono braccia che accolgono e mani che accarezzano, si diventa quello che si è sempre stati.

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    Egome

    26/04/2017 13:07:06

    “… in una vita possiamo non diventare padri o madri, mariti o mogli … ma nessun essere umano può non essere figlio.” Da qui una interessante rassegna di ‘figli’ che in qualche modo, in qualche epoca e in qualche narrazione hanno lasciato un segno: da Edipo ad Amleto, da Isacco al figlio ritrovato del vangelo di Luca. Naturalmente con l’elaborazione psicanalitica lacaniana degli eventi ricordati, comunque incentrata sulla figura del padre - adeguata o inadeguata personificazione della Legge - e del figlio - erede coerente o incoerente di questa Legge - che porta con sé il rischio sempre incombente di “sprofondare nella dimensione nichilistica del godimento … , ovvero un godimento dissociato dal desiderio.” Certo Laio è molto diverso da Abramo e dal padre del figliol prodigo … Ma queste diverse figure di padre e di figlio stigmatizzano in maniera inequivocabile le reciproche ‘responsabilità’ di un ‘buon’ padre e di un ‘buon’ figlio. Certo è indispensabile che il padre sappia, se necessario, superare la Legge con l’Amore (vedi il padre del figlio ritrovato) e che sappia sempre rispettare il ‘segreto’ del figlio, cioè quel viaggio imprevedibile, inevitabile e personale che dovrà intraprendere ‘staccandosi’ dalla famiglia, un viaggio a volte fonte di smarrimento e frustrazione per lui. Come sempre Recalcati affascina il lettore con una lettura coinvolgente dalla prima all’ultima riga. Del resto l’interpretazione in chiave psicanalitica della Bibbia e del Vangelo (vedi ad esempio gli scritti di F. Dolto) non può che essere una fonte di notevole arricchimento per il credente e di approfondimento culturale per il laico.

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    la libraia

    04/04/2017 12:36:01

    Sempre interessante la visione di Recalcati. Forse con il passare del tempo le sue analisi diventano un po' più autoreferenziali, ma il successo porta anche queste conseguenze. Il rapporto padri (madri) e figli non è mai abbastanza sviscerato, da ogni punto di vista, e ogni nuovo saggio può aiutare a comprendere meglio anche le nostre posizioni, giuste o sbagliate che siano, ed eventualmente "correggere il tiro" della nostra visione.

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