Categorie

Melania Gaia Mazzucco

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2013
Pagine: 235 p., Brossura
  • EAN: 9788806209469
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    cristina

    09/07/2015 12.56.40

    Impossibile non fare un paragone con "Splendore" della Mazzantini, e dal confronto e da ciò che lascia a fine lettura il romanzo della Mazzucco ne esce alquanto male dal mio punto di vista. Non mi sono piaciuti né il modo in cui è stata articolata la storia (con episodi a volte inseriti per allungare il brodo, ma con scarso approfondimento psicologico; e con zone d'ombra che potevano essere invece sviluppate meglio) né lo stile della prosa. Un libro che comunque può far bene alla "causa", e tanto basta, almeno ogni tanto, nella produzione culturale di questo paese.

  • User Icon

    martina

    04/03/2015 14.54.06

    mi è stato consigliato questo libro dalla mia professoressa di italiano,e devo dire che mi ha fornito un ottimo consiglio. è un tema molto attuale,e la nostra società va sensibilizzata molto di più rispetto all'omosessualità . La Mazzucco ha saputo trattare il tema, è un gran bel libro. Mi ha affascinato il modo in cui ha trattato l'argomento. Complimenti!

  • User Icon

    Brunella

    20/07/2014 14.38.13

    Un libro che mi ha emozionato tantissimo! Mi ha coinvolto dalla prima all'ultima pagina la storia di Eva, figlia di due padri omosessuali. Ha trattato il tema dell'omosessualità con garbo, tatto, amore, sofferenza ed emozione. Farà parte di quei romanzi che rimarranno sempre nella mia libreria.

  • User Icon

    Cristiana

    08/06/2014 19.54.46

    Una storia di formazione intensa e non convenzionale. Capisco che faccia scandalo nella sua tersa semplicità di una storia qualunque in circostanze complesse. I personaggi sono credibili e psicologicamente ben descritti. Non ho notato nessuna separazione netta fra buoni e cattivi, semmai fra sensibili e superficiali seppure animati da buone intenzioni. Come nella vita, esattamente come in ogni vita.

  • User Icon

    roberto

    27/03/2014 13.54.43

    Ogni volta che leggo un'opera della Mazzucco,resto affascinato.Mi fa riflettere,mi convince e mi fa venire voglia di correre a recuperare i suoi libri che non ho ancora letto.Questo romanzo,senza inseguire il sensazionalismo,mette a segno più di un colpo.Lo consiglio.

  • User Icon

    carol

    26/03/2014 23.25.24

    Si legge bene e velocemente, la prosa è bella, la storia abbastanza articolata, ma... tutto è un po' troppo prevedibile, come già sentito, nonostante la vicenda narri di una famiglia e di scelte anticonvenzionali. C'è un buonismo di fondo che disturba, uno schieramento netto fra personaggi buoni e cattivi che rende la storia più simile a una fiction TV che a un testo di narrativa di pregio. Non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno dei personaggi, l'autrice non va mai a fondo nelle loro personalità, come se neanche a lei interessasse scavare nel loro intimo, si limita a descriverli e a descrivere le loro vite: non viene approfondita l'enorme sofferenza della bambina provocata dalla perdita dei suoi due padri, gli ostacoli che può incontrare una coppia di omosessuali con una figlia sono appena accennati e banalmente stereotipati, i personaggi di contorno rimangono appunto di contorno e interferiscono con la storia solo con le poche frasi che ogni tanto l'autrice mette loro in bocca. Merita comunque un voto di mezzo, perché è una lettura piacevole e perché voglio concederle il beneficio che forse sono io a non essere riuscita a cogliere tutto.

  • User Icon

    silvia

    05/03/2014 17.39.17

    Ci ho provato ancora, ma la Mazzucco non riesce mai a convincermi fino in fondo. Il libro scorre: c'è ritmo e anche suspance. I personaggi sono belli, ma troppo superficiali. Ci sono tanti spunti molto interessanti, ma non va mai a fondo. Soprattutto, non mi piace la prosa. La Mazzucco non mi emoziona.

  • User Icon

    giuliog02

    26/02/2014 15.46.37

    Un romanzo ben costruito e di piacevole lettura, ricordandosi sempre che é una favola e non un testo di psicosociologia della famiglia. Non ha pretese di giudicare o di stabilire una verità. E' scritto per i lettori. La scrittura é esemplare, armonica, con un ritmo quasi musicale, adatto e adattato alle diverse situazioni. Riesce a passare con lievità su argomenti che potrebbero essere scabrosi, senza indulgere in approfondimenti, senza spendere un aggettivo o un avverbio in più. Ognuno li reinterpreta, poi, alla luce dei propri sentimenti e della propria fantasia e libertà di pensiero, e il racconto fila via e ti obbliga a procedere oltre. Mi é piaciuto molto, con i tre personaggi principali ben scolpiti. Ciascuno di essi rientra in una categoria dualistica di essere - non essere. Ottime anche le pennellate concernenti i personaggi complementari, che danno rinforzo nella composizione della trama e dell'ambiente. E' un romanzo d'amore, colto e di rara sensibilità. Le pagine sul Museo delle Belle Arti di Budapest e sul quadro " Giuseppe col bambino " di Francisco de Herrera sono - riga per riga - un punto cruciale nella lettura del senso del racconto, così come un condivisibile argomento sulle differenze tra pittura spagnola ed italiana di quel periodo storico. Anche sull'uso del verde. L'Autrice dimostra non solo un'accattivante abilità letteraria, ma grande cultura e sensibilità artistica. Anche i nomi sono evocativi di immagini depositate nel nostro inconscio. La fine.... lascia aperto lo spazio per un seguito.

  • User Icon

    frances74

    24/02/2014 09.51.09

    Anche se la scelta dell'argomento risulta un pò troppo "di moda" (vd. Splendore della Mazzantini), il modo in cui la Mazzucco lo affronta non è del tutto banale: emerge chiaramente il bisogno di affetto di Eva e il modo tenero e diverso che hanno i due genitori nel dimostrarlo. Ci si astrae dal pensare che siano due uomini a formare una famiglia ed emergono le difficoltà ma anche i punti di forza nel dar vita ad un progetto che coinvolga tre persone. E' risultata piuttosto forzata, invece, la storia di Yuma, un musicista fallito che tenta faticosamente di riprendersi e di ricostruire dapprima se stesso, ma anche il suo ruolo all'interno della società. Nel complesso ci sono tante piccole storie che vengono soltanto abbozzate e poi abbandonate ed è qui che la Mazzucco (solitamente attenta nell'approfondimento dei personaggi, anche se minori)appare debole. Anche il finale non è del tutto chiaro e sembra troncare di brutto la storia. Diciamo che se il romanzo avesse avuto la possibilità di svilupparsi in un numero maggiore di pagine, certi difetti sarebbero meno evidenti. La lettura però scorre e dobbiamo darne atto all'autrice.

  • User Icon

    Ciro D'Onofrio

    15/01/2014 16.00.44

    Sei come sei va apprezzato per la delicatezza ed il coraggio con cui la Mazzucco squarcia ogni ipocrisia affermando con determinazione la morale del libro:"fare" famiglia può avere la forza di varie forme e vari colori incardinati nell'amore. Il tutto è condito con con una certa vena ironica che consente alla scrittice di dribblare gli ampi rischi di cadere in una certa retorica. Un libro moderno che non diventa mai melenso nella sua malinconia, nella sua speranza ed anche in passaggi crudi ma efficaci

  • User Icon

    rosetta

    14/01/2014 17.53.12

    E' il primo libro che leggo della Mazzucco. Mi è piaciuto molto; scrive bene, si sente che è una persona colta e tratta bene l'argomento delicato.

  • User Icon

    vania

    23/11/2013 21.37.25

    sicuramente non un libro all'altezza della Mazzucco, bravissima scrittrice e molto lontano da Vita, Limbo, Un giorno perfetto. Pero' non e' male,la storia di due omossessuali e' trattata con molta delicatezza, bello il personaggio del padre Giose, un po' meno quello della bambina che sembra un po' troppo matura per la sua eta'. Certamente un libro scritto in fretta, non cosi' ' pensato' come gli altri, ma comunque piacevole, scorrevole ed ' educato',nonostante l'argomento trattato.

  • User Icon

    danilo

    20/11/2013 14.33.33

    Non si può dare 1 alla Mazzucco se non altro per il suo modo di scrivere sempre superbo ed all'altezza della situazione ma questo è sicuramente il più debole dei suoi romanzi. Consiglio però a Marta di leggere 'Limbo' che, benchè tratti di un argomento che potrebbe sembrare poco interessante, è veramente scritto bene, i personaggi sono analizzati a fondo e la parte ambientata in Afghanistan colpisce nel segno, mi capita di pensarci ancora oggi ad un anno dalla lettura.

  • User Icon

    claudia

    13/11/2013 22.09.33

    Ringrazio la Mazzucco per aver preso a cuore questo tema, ma credo che averlo fatto in questo modo sia stato un po' riduttivo. La famiglia ideale proposta, dove tutti accettano il rapporto omosessuale e la paternità dei due padri mi sembra un po' forzata,anche perchè ambientata in Italia. L'ex moglie di uno dei due che sembra quasi voler fare la madre della ragazza è una cosa tenera, ma poco attinente alla verità.Nel libro a parte le perplessità adolescenziali di Eva, non c'è traccia delle difficoltà affrontate dalla coppia che l'ha voluta e credo che questo scontri con la realtà delle cose. Sicuramente ci sono famiglia più aperte e per fortuna più emancipate sul questo argomento, ma che entrambe le parti accettino tutto mi sembra francamente irrealistico. La scrittura come sempre è buona e accativamente, sciolta e leggera, ma per la storia in sè trovo poca attinenza alla realtà che mi disturba. Così come il finale quasi abbozzato o meglio affrettato. Mi spiace

  • User Icon

    Chiara Solerio

    29/10/2013 16.52.16

    Penso che questo libro, per la natura della vicenda trattata, avesse davvero delle grandi potenzialità, che sono state male espresse. è un libro che fa riflettere sul valore della famiglia, e sull'assurdità di certe leggi italiane che distinguono fra famiglia di sangue e famiglia "affettiva". Giose infatti non può diventare tutore di Eva sebbene il compagno Christian avesse lasciato una scrittura testamentaria inequivocabile, ed i suoi parenti (la madre e il fratello) avessero espresso parere favorevole davanti al giudice. L'Italia è un paese assurdo, viene da pensare. E forse l'assurdità dell'Italia poteva essere approfondita meglio, invece di perdersi in noiosissime disquisizione filosofiche e trovate sentimentaloidi lunghe decine di pagine, che distoglievano dal filo del discorso, rallentavano la trama, ed annoiavano il lettore.

  • User Icon

    gianna dalle rive

    27/10/2013 09.23.21

    E' un romanzo per chi è disposto a partire dal postulato che "niente di ciò che è umano mi è estraneo". Le tematiche sono scabrose: coppia omosessuale, figlia nata con la fecondazione assistita, da madre surrogata... Eppure, a mente aperta, e superato lo scoglio delle prime pagine, a mio avviso abbastanza superflue, ma forse immancabili in un libro della dottissima Melania Mazzucco, si entra in una narrazione emozionante, che si muove fluidamente con grandissima sensibilità e abilità sui sentieri complessi dei sentimenti, delle situazioni, della varia ed inedita umanità incarnata nei personaggi. Eva Gagliardi è una ragazzina sull'orlo dell'adolescenza che riesce a districarsi in una situazione dolorosissima con la forza profonda e leggera di un elfo. Con gli altri personaggi, primo fra tutti il padre Giose, è capace di incidere un ricordo che sicuramente modificherà il nostro giudizio sulle spinose tematiche toccate impavidamente dalla Mazzucco in questo libro, ahimè troppo breve.

  • User Icon

    marta

    26/10/2013 15.03.12

    No, non ci siamo. la storia è troppo sottile, non ha un vero corpo come generalmente mi capitava di leggere nella Mazzucco. Sono rimasta anche molto delusa dalla scelta dell'argomento. Lasciamo questi atteggiamenti a scrittori di minor talento, no? Che bisogno c'era di andare a prendere l'argomento che fa audience? Speriamo che il prossimo libro non sia su Facebook o su questi siti dove si cercano amori... personalmente lo sconsiglio perché non ha nulla a che vedere con i libri precedenti. Limbo non l'avevo voluto leggere proprio perché così diverso dal suo solito. Dalla Mazzucco ci si aspetta qualcosa di più letterario.

Vedi tutte le 17 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione