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Marco Missiroli

Editore: Guanda
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 237 p. , Brossura
  • EAN: 9788823515338
Disponibile anche in altri formati:

Recensioni dei clienti

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    tamara

    12/01/2016 16.06.29

    Non ho apprezzato nulla di questo libro, né la forma, né il contenuto. Mi sembra volutamente oscuro e artificiale. Non c'è un sentimento, una situazione, un personaggio che sia presentato con leggerezza, con significato. Un libro che proprio non lascia nulla.

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    silvia

    15/05/2015 16.55.57

    Sono tutti amori "contro",o amori "sbagliati", quelli raccontati da Missiroli in questo romanzo molto particolare. C'è il prete che tradisce il Signore, l'omosessuale che compie anche l'atto più becero per la religione cattolica; c'è il triangolo e la figlia illegittima taciuta; c'è il dottore che decide al vita e la morte. Eppure si tratta sempre di Amore profondo, rispettoso, vero e sentito. Mi chiedo se questo giovane autore sia credente. So che questo giovane autore scrive con eleganza e delicatezza. E' una lettura molto bella.

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    Vittorio

    06/12/2014 09.59.01

    L'ho letto in due giorni,scorrevole e ben scritto.

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    Lorso57

    03/10/2013 10.24.09

    Purtroppo un'altra delusione dopo "Il buio addosso". La scrittura di Missiroli non mi piace, è inutilmente frammentata e parzialmente oscura. In questa storia vengono affastellati troppi temi che restano forzatamente incompleti. Pretenzioso e noiosetto.

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    Ada

    02/10/2013 09.24.12

    Ho letto il romanzo in due giorni, molto scorrevole, intrigante, emozionante. Non mi aspettavo un finale così tragico, ma se fosse stato diverso sarebbe stata una storia scontata. Gli intercalari dialettali sono d'effetto.. Comunque un libro che fa riflettere, perchè tocca varie tematiche, e siccome ogni giorno si leggono storie sconcertanti di violenze contro figli, in questo libro ho assaporato il valore dell'essere genitore.. Io sarei disposta a tutto per mia figlia, come Pietro. Bravo Missiroli.

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    alessia

    03/07/2013 15.59.56

    Non riesco a dare di più...anche se gli argomenti potevano coinvolgere non mi è piaciuta la narrazione...sono arrivata alla fine con grande sforzo...!

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    Isa

    27/05/2013 15.16.07

    Libro scorrevole che affronta pero' tematiche difficili.Solleva interrogativi a cui non e' semplice dar risposta. I

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    Monica

    22/05/2013 20.46.26

    È un libro che pare scritto da Maria de Filippi quando presenta un caso a "C'è posta per te".Mi spiego con l'esempio di una frase qualsiasi, tipo: Luca va a fare la spesa. Luca va a fare la spesa perché ha il frigo vuoto.Luca va a fare la spesa perché ha il frigo vuoto ed è vuoto perché Luca è stato un mese in ospedale.Della serie alla fiera dell'est un topolino mio padre comprò. Voto 2 per rispetto della tematica trattata che, Angela del Fabbro con "Vi perdono",ha trattato in maniera molto più coinvolgente.

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    Luigi

    07/05/2013 10.47.17

    Bellissimo e potente.

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    Alessandro

    05/05/2013 19.49.15

    Libro struggente e molto emotivo.....legami affettivi molto reali e veri fra i vari personaggi che si incontrano nel romanzo con un finale già scritto in partenza

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    Roberto Ghedini

    02/05/2013 16.26.44

    Non sono d'accordo con chi trova fastidiosi i dialoghi senza punteggiatura, innanzitutto perché buona parte dei dialoghi sono chiaramente definiti proprio dalla punteggiatura; se ce ne sono altri, in effetti, che finiscono "annegati" nella narrazione in senso stretto, non è forse il caso di chiedersi se l'autore non abbia avuto le sue buone ragioni per distinguere peso e valenza dei singoli dialoghi proprio attraverso un uso critico, accorto e sagace della punteggiatura? Missiroli è uno scrittore "facile" sul piano strettamente linguistico, quindi accessibile e scorrevole (basta guardare il limitato - anche se tutt'altro che povero, sciatto o banale - lessico utilizzato); eppure risulta intrigante, sapido e allusivo. La sua prosa assomiglia alla bruma e alla nebbia che, mano a mano che la storia procede, fanno sempre più spesso capolino tra le pagine, riportando i lettori a scenari e contesti felliniani (e in effetti Missiroli sembra avere con il cinema una buona consentaneità: potrebbe essere un valido sceneggiatore, con tali premesse...). E questa bruma e questa nebbia che prendono gradualmente corpo e campo - fisico, atmosferico e tonale insieme - finiscono per insinuarsi fra le persone, diluendo la forza delle loro parole e annacquando i loro dialoghi. Non è un caso che Missiroli non usi un solo punto e virgola in tutto il romanzo: come a sancire stacchi netti e separazioni recise, non solo tra le frasi ma anche, in ultima analisi, fra le persone. Che sono pressoché tutte ripiegate dolorosamente su sé stesse, arrovellate dai rimpianti e dai sensi di colpa, mortificate da lutti che non riescono ad elaborare. Hanno amato tanto la vita ma ora cercano la morte, il distacco e l'eutanasia. Dato che nessun uomo è un isola (anche se in questo romanzo tutti i personaggi sembrano infinitamente soli anche quando aprono il loro cuore ad altre anime assorte), per chi suona la campana alla fine di tutta la storia?

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    Tiziana

    30/04/2013 10.57.36

    Non so bene cosa pensare di questo libro. Da un lato è profondo e lucido nell'affrontare le sfaccettature dei sentimenti umani, dall'altro è angosciante per il tono e lo stile struggenti e deprimenti. Non c'è gioia, non c'è ottimismo in queste pagine che pur trattano l'amore paterno, ma tutto è avvolto da una nebbia di infelicità, di rassegnazione, di rimorsi e rimpianti mai sopiti. Possibile che l'amore sia solo calamita di tanta sofferenza?

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    debora

    22/03/2013 23.25.33

    Ho trovato la storia un po' scontata dall'inizio e pertanto non mi ha particoloramente intrigata, ma l'ho letto in un solo giorno, scrittura semplice, diretta, scorrevole. Credo che proverò un altro libro di questo autore ma questo non lo consiglierei.

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    raffaella

    22/03/2013 15.20.29

    bellissimo...autore non molto conosciuto...tenuto secondo me troppo in disparte...ma che sa sorprendere con un libro veramente toccante...bravo massiroli...consigliato

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    nini1111

    28/02/2013 22.24.16

    Scrittura tutt'altro che scorrevole ( che fastidio quel dire e non dire! quei dialoghi senza punteggiatura! ). Personaggi negativi, sciatti, tristissimi e tutti perdenti per forza. Finale assurdo. "Il senso dell'elefante"! Non posso proprio dire che mi sia piaciuto, anzi ho faticato, a finirlo, in fretta per poterlo liquidare. Ammetto che l'autore sappia creare delle belle immagini, ma non bastano a creare un bel romanzo, e comunque la Rimini decadente è tirata giù di peso da Fellini. Se questi sono gli scrittori italiani di pregio!

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    stefania

    28/02/2013 20.38.12

    la vita è molto dura, a volte sa essere crudele e spietata. perchè allora, se è già dura la vita, dover soffrire per un libro e dentro un libro? a che scopo? trovo questa storia ben scritta ma troppo, troppo amara. non sono contro i libri tragici, ma almeno un barlume di speranza ci vuole, occorre!

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    manu1958

    26/02/2013 17.56.37

    ho amato molto questo libro, pura poesia, mai banale . bella galleria di personaggi, ben interconnessi, ben ambientati in una Milano e una Rimini molto suggestivi. e' vero, e' un po' cinematografico, ma in senso positivo, sembra di vedere scorrere le immagini durante la lettura

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    Patrizia

    20/01/2013 23.23.25

    Tante situazioni difficili, gravi che non riescono, a mio parere, a diventare un'opera organica e convincente. Faccende esistenziali pesanti che sembrano essere raccontate senza spessore. Uno zibaldone, alla fine. I personaggi non mi hanno lasciato quasi nulla, neanche sono riuscita a visualizzarli mentalmente. Ci ho riscontrato anche delle incongruenze. Peccato!

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    Monica

    29/11/2012 11.16.37

    Un libro molto carino che si fa leggere tutto d'un fiato. Avrei preferito che l'autore trattasse in modo piu' profondo il tema della morte. Comunque lo consiglio e l' ho consigliato

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    lulu

    27/10/2012 17.33.39

    talmente bello da non volere che finisse.. l'ho regalato subito ai miei più cari amici, per condividere l'emozione che questo libro mi ha trasmesso. scrittura semplice ed elegante..bravo Missiroli.

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