Il senso di una fine

Julian Barnes

Traduttore: S. Basso
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 150 p., Brossura
  • EAN: 9788806216160
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Recensioni dei clienti

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    Laura

    03/04/2015 14:30:58

    Non conoscevo l'autore e questo libro non mi ha suscitato nessuna curiosità. Sembra un compitino svolto così tanto per fare qualcosa. Ho visto che ha addirittura una recensione ufficiale. Beh, non è la prima ne' l'ultima volta che un libro recensito ufficialmente mi lascia con un punto interrogativo.

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    zia dahlia

    18/09/2014 12:46:33

    Rimpianto e rimorso: il romanzo oscilla, andando indietro nella memoria, tra questi due poli. A mio parere interessante, anche se noto piccole incongruenze nella trama.

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    Matteo M.

    31/08/2014 10:46:08

    Ho visto molti commenti circa la trama non del tutto solida, il finale controverso e la difficoltà di inquadrare i personaggi ed i loro rapporti, sopratutto quelli giovanili. Ma sono aspetti secondari, quando non veri. Quello che rimane, invece, è una prosa spesso altissima, una straordinaria capacità di introspezione, folgoranti e spietatamente veri passaggi sulla condizione umana, sulla sua ipocrisia e imperitura tendenza a raccontarsi frottole per sopravvivere alla mediocrità. Ed anche il finale è straordinario, ossia non ordinario, perché inaspettato e perché chiude il cerchio di molte domande iniziali su alcuni personaggi solo in apparenza secondari.

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    ferruccio

    07/08/2014 23:17:57

    La maggior parte delle esistenze umane si svolge in maniera normale, stereotipata, senza lode e senza infamia; tutto scorre secondo particolari "dettami" della cosiddetta routine che comporta la nascita, la copula e la morte. Può accadere, però, che alcuni avvenimenti del passato, ormai archiviato, in cui sono presenti sia i rimorsi che i rimpianti, si ripresentino in maniera inaspettata, forse insidiosa, con caratteristiche che inducono a ripensare tal passato non più come lo abbiamo immagazzinato nei nostri ricordi, bensì con tutt'altre argomentazioni a tinte forti e di pesante rilievo. Un romanzo, quasi saggio, da leggere e rileggere con attenzione e matura riflessione.

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    Bicio

    27/05/2014 12:59:40

    Dico sempre la verità, soprattutto se devo consigliare l'acquisto di un libro. Julian Barnes mi ha deluso. La sua poetica mi sembra figlia di un pessimismo tipico una certa letteratura ideologizzata. Non ho scovato particolari contenuti o picchi narrativi degni di essere ricordati. La storia di per sé risulta banale e la scrittura monocorde. Romanzo ed autore sopravvalutato da una certa "critica" radical chic. Il tutto puzza di poco spontaneo e studiato a tavolino per impressionare una precisa fattispecie di lettore. Sconsigliato!!

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    lorenzo

    13/05/2014 16:39:16

    un capolavoro ..... fino alle ultime pagine. Una prospettiva originale, uno stile che graffia l'anima.

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    Massimo F.

    02/01/2014 12:29:49

    Romanzo molto interessante: la storia di per sé è piuttosto scialba, ma l'intenso intreccio narrativo lo rende in qualche modo intrigante (a me più che scrittori USA, ha ricordato Jonathan Coe). Uno dei pochi libri in cui, arrivato alla fine, mi è capitato di rileggere capitoli precedenti per il gusto di cogliere particolari sfuggiti. Consigliato.

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    Anna

    01/12/2013 16:46:00

    Un libro che mi ha entusiasmata! In questo capolavoro di Barnes ho rivisto l'introspezione di Marai in "Le braci" e il tocco ironico amaro di Bukowski. Questo libro mi ha fatto riflettere sulla soggettività di ognuno nel rileggere gli eventi e sentimenti del proprio passato e sugli alibi che tanto facilmente ci costruiamo per giustificarci agli occhi del mondo e soprattutto... ai nostri. Un libro da leggere e regalare!

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    Alberto

    20/11/2013 09:15:55

    Gran libro, per lettori raffinati. Normale quindi che a molti non sia piaciuto un granchè.

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    pietro c

    26/10/2013 13:55:39

    Stupefacente. Un racconto e uno stile narrativo perfetti.

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    maria luisa

    09/10/2013 15:06:03

    la trama è interessante, con numerosi spunti che fanno riflettere, pero'..manca qualcosa, poi la fine è deludente.

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    brunei

    25/09/2013 19:23:25

    Qualche spunto interessante e qualche perla disseminata qua e la non possono giustificare l'entusiasmo con il quale questo libro è stato accolto. Non basta saper scrivere egregiamente quando la trama è veramente leggera e poco interessante. Un manichino ben vestito ma nulla più e con l'aggravante di un finale sconcertante e cervellotico.

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    Tilde

    04/09/2013 22:40:01

    La trama è interessante, scritto bene e con belle riflessioni sul tempo che passa e su come la memoria gestisce i ricordi del passato. Ci si aspetta che alla fine del libro vengano sciolti alcuni nodi che hanno condizionato il rapporto tra i personaggi e attorno ai quali ruotano alcune curiosità maturate nel corso della lettura ma invece questo non avviene, banalizzando la fine.

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    lin

    06/04/2013 20:48:46

    Grande libro, assolutamente da leggere.

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    ernesto

    05/04/2013 20:33:30

    In sintesi direi che ha ragione Adriana. E' sempre spiacevole fare paragoni e forse non è nemmeno giusto, forse non ha nemmeno senso. Ma se un libro ha la voglia se non la presunzione di parlare della vecchiaia e delle proprie reminiscenze giovanili legate ai ricordi, a un amore, direi che quando hai letto Patrimonio e Everyman di Philip Roth, hai letto tutto quello che si può scrivere nel miglior modo in cui si può fare. Inoltre il libro di Barnes è noioso per le prime 30 pagine e grottesco nel finale in cui non si capisce bene cosa c'entrino i turbamenti e le inquietudini del protagonista col suicidio dell'amico e la rabbia perenne dell'ex ragazza. Insomma un librino tirato via, come si suol dire, e per rimanere nel tema delle memorie giovanili e i suoi risvolti più o meno legati alla perdita della giovinezza perfino un libro come Alta Fedeltà, alla fine, risulta assolutamente più bello e coinvolgente.

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    Adriana

    20/03/2013 09:27:33

    Roth è Roth, Auster è Auster e Barnes è... boh! Non so che dire, forse era meglio non commentarlo, ma volevo esprimere la mia perplessità. Non che mi sia dispiaciuto del tutto, ma nemmeno piaciuto: non so dove metterlo. E' inglese ma scrive come un americano? Forse... ed è questo il mio problema... ripeto, BOH!

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    Alberto

    13/03/2013 19:26:03

    Non mi è piaciuto molto.... Un libro che a volte mi è sembrato troppo "complicato", troppo boh.... anche se ho apprezzato passi davvero belli. Penso che leggerò ancora di Barnes... ma forse non più questo libro.

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    sara

    27/02/2013 20:14:58

    Romanzo filosofeggiante, il libro di Barnes è figlio delle istanze che il Novecento ha lasciato in eredità alla contemporaneità: l'urgenza di indagare sul senso della vita, sul rapporto tra esistenza, tempo e memoria. Le vicende del protagonista sono il pretesto per sondare la tendenza dell'uomo a smussare gli angoli più oscuri del proprio vissuto e ad esaltarne gli eventi più gratificanti, a costruirsi in età adulta un'immagine rispettabile lontano dagli eccessi e dalle speranze della giovinezza. Realtà e verità sono entità che non collimano perché le nostre memorie sono il frutto delle nostre manipolazioni. Barnes spinge il concetto anche alla Storia in perenne bilico tra "l'illusione dei vinti" e "le menzogne dei vincitori". Tony scoprirà di non potersi fidare dei propri ricordi, nuovi elementi lo porteranno a rimettere in discussione gli eventi, ad intuire situazioni che non aveva precedentemente colto, ad acquisire una nuova consapevolezza. Un libro che va oltre l'ambito della semplice narrativa ed entra in quello della letteratura.

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    ketty

    04/02/2013 15:48:51

    Si possono infrangere le leggi del tempo? Può il passato modificarsi? non una, ma più volte, dimostrandoci quanto la storia, ogni storia, sia materia duttile in continuo divenire! Se cercate puro intrattenimento, questo libro non fa per voi. Ma se desiderate dedicarvi ad una lettura che solletichi l'intelletto, stimoli l'immaginazione e arricchisca lo spirito, compratelo, non ve ne pentirete!

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    Monica

    20/01/2013 21:39:56

    Un libro che da molto nelle sue riflessioni e nei contenuti. L'ho finito di leggere questa sera e mi sto scervellando per capire il significato ultimo. Forse e' proprio questo il segreto del libro e del suo successo. Come si fa a non consigliarlo ad un buon lettore per poi poterne discutere insieme?

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