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Il sentiero dei nidi di ragno - Italo Calvino - copertina

Il sentiero dei nidi di ragno

Italo Calvino

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Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Edizione: 6
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 giugno 2016
Pagine: LV-152 p., Brossura
  • EAN: 9788804668039

18° nella classifica Bestseller di IBS Libri Narrativa italiana - Classica (prima del 1945)

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Il sentiero dei nidi di ragno

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Gaia la libraia

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"Questo romanzo è il primo che ho scritto; quasi posso dire la prima cosa che ho scritto, se si eccettuano pochi racconti. Che impressione mi fa, a riprenderlo in mano adesso? Più che come un'opera mia lo leggo come un libro nato anonimamente dal clima generale d'un'epoca, da una tensione morale, da un gusto letterario che era quello in cui la nostra generazione si riconosceva, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Al tempo in cui l'ho scritto, creare una 'letteratura della Resistenza' era ancora un problema aperto, scrivere 'il romanzo della Resistenza' si poneva come un imperativo; ...ogni volta che si è stati testimoni o attori d'un'epoca storica ci si sente presi da una responsabilità speciale ...A me, questa responsabilità finiva per farmi sentire il tema come troppo impegnativo e solenne per le mie forze. E allora, proprio per non lasciarmi mettere in soggezione dal tema, decisi che l'avrei affrontato non di petto ma di scorcio. Tutto doveva essere visto dagli occhi d'un bambino, in un ambiente di monelli e vagabondi. Inventai una storia che restasse in margine alla guerra partigiana, ai suoi eroismi e sacrifici, ma nello stesso tempo ne rendesse il colore, l'aspro sapore, il ritmo..." (Dalla presentazione di Italo Calvino). Postfazione di Cesare Pavese.
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    c.

    18/05/2021 15:05:05

    Carino ... Ma non ancora pienamente Calvino ...

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    Antonello Arcuri

    06/05/2021 11:00:51

    Esordio folgorante nel romanzo di Italo Calvino. Pin, il bambino che si rifugia sul sentiero dei nidi di ragno, vive la tragedia della guerra civile e l’epopea partigiana come testimone inconsapevole di cose troppo più grandi di lui. In Cugino trova l’unico adulto che sembra capirlo, quanto meno lo ascolta, e si interessa persino al sentiero dei nidi di ragno. E’ uno dei romanzi più realisti di Calvino, soprattutto grazie all’ambientazione geografica (la Liguria) e storica precisa, ma non rinuncia ai toni fantastici ed onirici. Da un certo punto di vista è una specie di “romanzo di formazione”, anche se Pin, con la sua innocenza infantile, sembra non comprendere le vicende che sta vivendo ma le guarda con occhio trasognato. Poetico, delicatissimo e coinvolgente, riesce a descrivere anche le vicende più crude e tragiche attraverso un filtro che pone il lettore, con la sua consapevolezza smaliziata, sia sul piano del bambino che di quello di adulto spettatore. Bellissimo.

  • User Icon

    ella

    09/03/2021 07:52:08

    Però conosco un posto che gli altri non sanno Dopo il bosco nero, il sentiero dei nidi di ragno

  • User Icon

    Fra

    03/03/2021 03:42:36

    Letto per la prima volta alle superiori❤️

  • User Icon

    AliceInB

    07/02/2021 21:50:44

    Ogni bambino ha il suo posto segreto. Per Pin è il luogo nascosto dove i ragni fanno il nido. Sembra impossibile ai più, eppure, persino i ragni devono difendersi dall’incedere della guerra e costruire il proprio nido, loro, cacciatori per antonomasia, con le loro tele strumento di morte, hanno costruito un proprio antro sicuro in mezzo alla natura in cui difendersi. Ed è qui che Pin nasconde un oggetto, rubato e tenuto come fosse preziosissimo, oggetto di riscatto per lui, bambino in un mondo di grandi alla mercè degli impulsi e dell’”ambiguo carnaio del genere umano”. E sono gli occhi di un bambino quelli attraverso cui guardiamo la guerra dei partigiani, occhi che rivestono le brutture e lo scoramento con canti, battute e trasformano le armi in “giocattoli strani e incantati”. Il racconto si svolge alla fine della guerra, il territorio nazionale è ancora occupato dai nazisti, il popolo è conteso fra la forza bruta fascista e l’insorgenza degli ideali partigiani, è ancora instabile la posizione dominante della popolazione, ma il pensiero comune è che tutti vorrebbero mandar via una guerra che sembra non finire mai. Nel carrugio, il vicolo da cui si snodano i fatti, Pin assiste alla mistione di elementi differenti in un piccolo esempio di Italia: il militare tedesco, amichevole e bonario, la sorella che si prostituisce e non disdegna la compagnia tedesca, il bar del centro in cui ideali partigiani si muovono in sottofondo non riuscendo a soverchiare in pieno la paura di ritorsioni fasciste, castelli adibiti a prigioni, prigioni adibite a caserme militari, e un territorio splendido in cui nascondersi e difendersi da soldati e bombardamenti. Pin, in un modo picaresco, si ritrova a far parte dei partigiani; da questi uomini imparerà “un senso nuovo e sconosciuto”, “quell’amara voglia di nemici”. Ognuno ha il proprio nemico, chi concreto, chi vago. Per Pin i nemici sono i grandi, "gente da scherzarci insieme fino a sfogare quell’odio che ha contro di loro".

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    maggies_bookstagram

    24/01/2021 19:03:45

    Immenso, magico, potente, così pieno di significato. Dopo questo, voglio recuperare ogni libro di Calvino.

  • User Icon

    taty

    19/10/2020 13:57:35

    libro amaro, crudo, spietato. La resistenza vista con gli occhi di un bambino diventato adulto troppo in fretta. Anzi, che non è mai stato bambino

  • User Icon

    ni

    01/07/2020 20:19:32

    È sempre un piacere leggere Calvino! Consiglio vivamente questo romanzo, che racconta la lotta partigiana dal punto di vista di Pin, un bambino tra i grandi. Dopo averlo letto, leggete anche la Presentazione (di Calvino stesso) e la Postfazione (di Pavese, grande amico di Calvino), vi aiuteranno a comprendere maggiormente il significato del romanzo e le intenzioni con cui è stato scritto. Consigliatissimo!!!

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    Sara

    07/06/2020 14:52:30

    Questo è il primo libro di Calvino che leggo... dico solo che l’ho divorato in una sera, fantastico!

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    Aurora

    29/05/2020 10:47:07

    L'ho dovuto leggere per scuola, l'unica cosa per cui devo ringraziare la mia professoressa di italiano e latino al liceo. Ne sono rimasta incantata fin da subito: è stato magico e potente. Ragazzi, va bene la trilogia degli antenati, ma leggete, rileggete e rileggete questo, per favore.

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    Martina

    17/05/2020 21:07:57

    Semplicemente stupendo. La resistenza partigiana raccontata attraverso gli occhi e le parole di un ragazzino di nome Pin. Calvino è immenso in ogni sua opera.

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    vale

    17/05/2020 14:42:26

    Uno dei libri migliori sulla Resistenza che siano mai stati scritti.

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    C.

    15/05/2020 17:06:54

    Libro che racconta l'amarezza della vita, di un bambino che vive attratto ma respinto dal mondo degli adulti, ambientato in un periodo storico dove la guerra, ineluttabile, costringe tutti a crescere in fretta o a non crescere per niente.

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    S_amara

    14/05/2020 08:09:11

    La Resistenza vista dagli occhi di un bambino. Un romanzo forte e poetico da leggere assolutamente!

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    ML

    13/05/2020 10:05:31

    Penso che sia un romanzo che tutti dovrebbero leggere. L'opera, composta rapidamente nel 1946, al temine della guerra, e pubblicata nel 1947, è ambientata in Liguria ed ha come protagonista Pin, bambino di circa 10 anni che si ritrova coinvolto nella lotta partigiana con una banda che di eroico ha ben poco. Dire che si tratti semplicemente del racconto della Resistenza fatto dal punto di vista di un ragazzino è riduttivo; i capitoli di riflessione teorica, insieme alla prefazione dell'autore aggiunta all'edizione riveduta e corretta del 1964, amplificano il senso della narrazione. Emerge la consapevolezza, da parte di Calvino, di essersi schierato dalla parte giusta della storia, poiché le innegabili violenze partigiane sono state un'occasione di riscatto, utile "a costruire un'umanità senza più rabbia, serena, in cui si possa non essere cattivi". Peccato per la nuova edizione Mondadori, la copertina si rovina molto facilmente.

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    SimoG91

    11/05/2020 13:58:46

    Chiunque voglia conoscere Calvino, dovrebbe partire da qui. La Seconda Guerra Mondiale si è conclusa e col tempo nasce il neorealismo, che non è una scuola, ma “un insieme di voci, in gran parte periferiche, una molteplice scoperta delle diverse Italie..” Il protagonista di questo romanzo è Pin, un bambino in perenne conflitto con il mondo degli adulti, che sarà costretto a crescere in fretta. Egli riflette, ed è lo stesso Calvino a dircelo, il rapporto che lo scrittore ha avuto con la guerra partigiana. La prefazione,in questo caso, sembra un libro a parte, che svela i retroscena e il contesto storico-culturale e ci restituisce aneddoti su altri scrittori.

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    Carlo

    25/09/2019 21:56:54

    Un romanzo bellissimo che mostra la resistenza e la seconda guerra mondiale come non l'abbiamo mai vista: attraverso gli occhi di un bambino. Consigliato.

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    vale

    25/09/2019 16:20:19

    Un classico da proporre nelle scuole,a mio avviso è essenziale.

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    Sara

    25/09/2019 16:07:13

    Italo Calvino e la resistenza. Il racconto di quello che faceva da contorno alla guerra visto dagli occhi di un bambino, Pin, ancora innocente e alla ricerca di un punto di riferimento e di un amico; La storia di un ragazzino che si arruola con i partigiani e vive le vicende che facevano sfondo alla guerra: le armi, la mancanza di cibo, di igiene e la povertà. Da leggere assolutamente.

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    Ilaria

    22/09/2019 20:36:44

    In questo libro Calvino tratta il tema della Resistenza partigiana presentandolo da un punto di vista inconsueto, quello di Pin, un bambino cresciuto troppo in fretta. Forse è proprio questa novità che lo rende un'opera veramente ben riuscita. Fortemente consigliato

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    Cla

    22/09/2019 08:32:58

    Splendido primo romanzo del giovane Calvino che rielabora l'esperienza della Resistenza in modo delicato e toccante attraverso lo sguardo di un ragazzino, da leggere e rileggere.

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    Matteo

    21/09/2019 09:42:05

    Un libro che tratta della resistenza senza parlarne direttamente, dei partigiani visti con gli occhi di un bambino, della vita miserabile in una città con i restrellamenti durante la guerra. Calvino offre una vista della società dell'epoca con semplicità ed estremo realismo

  • User Icon

    ilaria

    20/09/2019 13:16:45

    Leggendo "Il sentiero dei nidi di ragno" ci si trova catapultati nell'esperienza partigiana, nell'invasione dei tedeschi e delle camicie nere, nell'Italia della Resistenza. Pin è un bambino, è nato in questo ambiente, e lo considera il "suo" ambiente: considera la guerra la normalità. Sicuramente è un bambino un po' speciale, per questo suo vissuto rozzo, perché non ha imparato cosa vuol dire "giocare"; tuttavia, ai fini del romanzo, Pin è ognuno di noi. Calvino, infatti, ha vissuto la Resistenza, da adulto ne fece parte in prima persona; ma noi, nati cinquant'anni dopo, siamo tutti Pin, e la scopriamo coi suoi occhi, che, ancora bambini, la seguono "di scorcio", le si avvicinano in punta di piedi, e la temono poco, come si temono poco le cose che non si conoscono e non si comprendono fino in fondo.

  • User Icon

    Federico Soffici

    04/07/2019 21:59:08

    Italo Calvino e il suo meraviglioso mondo. Commenti pochi solo un'unica raccomandazione leggetelo.

  • User Icon

    mar

    19/03/2019 20:22:31

    Giudicare questo libro senza tenere in considerazione il contesto in cui è stato scritto penso sia impossibile. Come ammette lo stesso Calvino nella prefazione, "al tempo in cui l'ho scritto creare una letteratura della Resistenza si poneva come un imperativo". Calvino affronta questa responsabilità come solo lui potrebbe fare: narrando il tutto come se fosse un'avventura. Il protagonista è un bambino monello che viene coinvolto in varie vicissitudini che non sono altro che avventure, come rubare la pistola ad un tedesco o fuggire da una prigione. Calvino dunque riesce ad inserire il fiabesco anche in un tema così reale e attuale, se si considera che la prima edizione del romanzo è del '47. Il ritratto fatto della Resistenza e dei partigiani è qualcosa che si allontana dalla perfezione, e soprattutto dai chiari ideali. Ma la Storia non è fatta soltanto da grandi ideali, gli interessi nazionali si intrecciano inevitabilmente con quelli estremamente personali, e questo non li rende meno giusti. Ecco che un pensiero come "ti amo Adriana" prima di una battaglia può fare tutta la differenza.

  • User Icon

    Clara

    11/03/2019 13:16:58

    Un testo con la pretesa dell'innocenza. Calvino trova l'espediente del bambino per non partire dai suoi preconcetti e opinioni. Scrivere questo libro a brevissima distanza dai fatti, presumo sia stato molto difficile. Pin non è un bambino che si lascia amare, ma soltanto perché non ha mai trovato qualcuno che lo può fare. Quando si trova mano nella mano con il Cugino, anche lui finalmente trova il suo posto nel mondo. Bellissimo spaccato di un periodo storico ancora molto vivo e presente.

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    Gioia

    08/03/2019 18:30:07

    Amo follemente Calvino,il suo pensiero e la sua poetica. Egli è riuscito ad immergermi nel mondo della seconda guerra mondiale fatta dalle persone comuni e non dai "Capi", caratterizzata da miseria, stenti e molta ignoranza verso ciò che accade. infatti i nostri protagonisti sono persone comuni,non istruite e anche bambini, che guardano alla guerra con occhi innocenti.

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    Chiara

    16/10/2018 15:07:18

    Letto grazie ad un esame universitario.. Che meravigliosa scoperta!

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    Spiritoporpora

    19/09/2018 17:38:07

    In genere non amo lo stile di Calvino ma questo libro me lo ha fatto rivalutare. Inoltre descrive perfettamente il clima della Resistenza. Un libro con cui riflettere

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    manu

    09/09/2017 11:29:09

    É sicuramente un buon libro. La lettura é di facile comprensione e non richiede alcuni sforzo mentale. Calvino aveva 23 anni quando scrisse questo breve romanzo e questa edizione presenta al suo interno una prefazione in cui egli stesso afferma di aver effettuato delle modifiche sul brano nel corso degli anni. Leggetelo perché é un piccolo frammento di ricordo di un Italia che non esiste piú ma che comunque riguarda tutti noi.

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  • Italo Calvino Cover

    Figlio di due scienziati (il padre è agronomo, la madre biologa) nasce a Cuba dove i genitori dirigevano l'orto botanico di Santiago de las Casas, vicino a L'Avana. Tornata in Italia la famiglia, a Sanremo, frequenta le scuole nella città ligure e, terminato il liceo si iscrive ad Agraria, ma interrompe l'Università per evitare l'arruolamento forzato e dopo l'8 settembre si unisce alle brigate partigiane nella Brigata Garibaldi. Nel 1944 entra nel Pci e alla fine della guerra ne diventa militante attivo e Quadro. Si iscrive e si laurea alla facoltà di lettere di Torino e nel frattempo inizia a collaborare a riviste (fondamentale il rapporto con il Politecnico di Vittorini) e quotidiani. Entra a lavorare all'Einaudi e nel 1950 ne viene assunto definitivamente come... Approfondisci
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