Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya

Paolo Cognetti

Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2018
Pagine: 120 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788806239275

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Biografie - Biografie e autobiografie - Letterati

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Descrizione
Questo è il viaggio che Paolo Cognetti intraprende sul finire del suo quarantesimo anno, poco prima di superare il crinale della giovinezza.

«"Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya" ci riconsegna quei luoghi nello spirito di una esplorazione e di una immedesimazione autentiche in cui sono la natura e l’oltre a plasmare la psiche del viaggiatore che le contempla, ne subisce il fascino, finanche la forza invincibile»Andrea Velardi, Il Messaggero

«Cognetti, tra pecore azzurre e leopardi invisibili, ha fatto un viaggio nell’aspra poesia della natura»Paolo Mauri, la Repubblica

«Paolo Cognetti riprende il passo fisico e letterario – lento, costante, classico – col quale ci aveva lasciati»Stefania Chiale, Sette – Corriere della Sera

«Alla fine ci sono andato davvero, in Himalaya. Non per scalare le cime, come sognavo da bambino, ma per esplorare le valli. (...) Ho camminato per 300 chilometri e superato 8 passi oltre i 5000 metri, senza raggiungere nessuna cima. Mi accompagnavano un libro di culto, un cane incontrato lungo la strada, alcuni amici: al ritorno mi sono rimasti gli amici»

Che cos'è l'andare in montagna senza la conquista della cima? Un atto di non violenza, un desiderio di comprensione, un girare intorno al senso del proprio camminare. Questo libro è un taccuino di viaggio, ma anche il racconto illustrato, caldo, dettagliato, di come vacillano le certezze col mal di montagna, di come si dialoga con un cane tibetano, di come il paesaggio diventa trama del corpo e dello spirito. Perché l'Himalaya non è una terra in cui addentrarsi alla leggera: è una montagna viva, abitata, usata, a volte subita, molto lontana dalla nostra. Per affrontarla serve una vera spedizione, con guide, portatori, muli, un campo da montare ogni sera e smontare ogni mattina, e soprattutto buoni compagni di viaggio. Se è vero che in montagna si cammina da soli anche quando si cammina con qualcuno, il senso di lontananza e di esplorazione rinsalda le amicizie. Le notti infinite in tenda con Nicola, l'assoluta magnificenza della montagna contemplata con Remigio, il sa­liscendi del cammino in alta quota, l'alterità dei luoghi e delle persone incontrate. Questo è il viaggio che Paolo Cognetti intraprende sul finire del suo quarantesimo anno, poco prima di superare il crinale della giovinezza. «Alla fine ci sono andato davvero, in Himalaya. Non per scalare le cime, come sognavo da bambino, ma per esplorare le valli. Volevo vedere se da qualche parte nel mondo esiste ancora una montagna integra, vederla coi miei occhi prima che scompaia. Sono partito dalle Alpi abbandonate e urbanizzate e sono finito nel piú remoto angolo di Nepal, un piccolo Tibet che sopravvive all'ombra di quello grande e ormai perduto. Ho camminato per 300 chilometri e superato 8 passi oltre i 5000 metri, senza raggiungere nessuna cima. Mi accompagnavano un libro di culto, un cane incontrato lungo la strada, alcuni amici: al ritorno mi sono rimasti gli amici».

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Recensioni dei clienti

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    RossaMina

    14/12/2018 08:14:07

    Sicuramente ho dei problemi io, ma questo libretto non l'ho proprio capito…. Forse ho intuito il motivo del viaggio, ma non il viaggio in sé. Non mi ha trasmesso nulla. I disegni poi… proprio no!! Invece “Le otto montagne” mi era piaciuto molto.

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    Ambra

    30/11/2018 18:29:55

    Senza infamia e senza lode

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    Laura

    27/11/2018 23:42:03

    Avevo grandi aspettative per questo ultimo libro di Paolo Cognetti."Le otto montagne" mi aveva completamente rapita, l'avevo trovato semplicemente meraviglioso. Forse avevo aspettative troppo alte o forse semplicemente questi non sono i miei paesaggi e non sono riuscita a coglierne la magia. Questa volta sono rimasta un po' delusa.

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    moreno63

    27/11/2018 17:18:08

    Reportage che non decolla. Lontano dalla cima di precedenti lavori. Peccato

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    Davide

    27/11/2018 16:23:41

    Per chi ha già letto “Le otto montagne” questo libro arricchirà la lettura passata. Consigliato a tutti

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    Raffaele

    21/11/2018 11:10:44

    Nel leggere questo libricino, grande proprio come un taccuino da viaggio, ho provato le stesse emozioni di due anni orsono nel mio viaggio in Himalaya. La cima non deve mai essere un'ossessione per un camminatore di montagna e in Himalaya le persone, le vette, gli yak i muli tutto ti permette di raggiungere una meta, una cima interiore che rientrando in Katmandu e poi in Europa già ti mancano come l'aria. Quotidianamente mi sento con un'amicizia scoperta e coltivata laggiù, la sua riflessione, calma serafica il nulla che ha nelle mani mi fa capire quanto poco ci voglia per avere la felicità..............Jwojolapa

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    Sergio

    19/11/2018 17:28:53

    Ci sono i temi a lui cari: la ricerca di se stessi, la montagna come filosofia di vita, la voglia di condividere le esperienze con i lettori. 4 stelle per questo, ma il libro è davvero piccolo: non vi aspettate un vero romanzo!

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