Serenade Op.25 - Trio per Archi (Multicanale)

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Compositore: Ludwig van Beethoven
Supporto: SuperAudio CD ibrido
Numero supporti: 1
Etichetta: MDG
Data di pubblicazione: 1 maggio 2016
  • EAN: 0760623195360

€ 20,50

Punti Premium: 21

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Ludwig van Beethoven (1770-1827): Serenata in re maggiore per flauto, violino e viola op. 25; Trio in mi bemolle maggiore per violino, viola e violoncello op. 3

Il gigante gentile
Purtroppo, di Beethoven sono giunte ai giorni nostri solo poche opera per flauto. D’altra parte, il Titano di Bonn non dimostrò mai un particolare interesse nei confronti di questo delicatissimo strumento. Chissà cosa sarebbe successo se Beethoven avesse avuto la possibilità di ascoltare l’Ardinghello Ensemble guidato dal fenomenale Karl Kaiser. Da parte nostra, siamo del tutto convinti che avrebbe finito per cambiare parere. In ogni caso, Beethoven inserì il flauto nell’elegante ed eterea Serenata op. 25, che l’Ardinghello Ensemble in questo disco con una splendida versione del magnifico Trio op. 3.

L’ascesa verso vette eccelse
Beethoven seppe cogliere lo spirito tipico della serenata fin dalle prime battute del Trio per flauto e archi. In ossequio alla tradizione settecentesca ancora imperante, quest’opera si apre con un’Entrata simile a una marcia, anche se all’epoca di Beethoven le serenate avevano ormai abbandonato gli spazi aperti dei giardini di corte per insediarsi stabilmente nei salotti della buona borghesia viennese. A questo vivace esordio fanno seguito altri quattro movimenti, tra cui un minuetto ispirato ai modelli del Classicismo viennese e un fantasioso movimento centrale basato su un tema con variazioni, con la conclusione affidata a un energico Finale, che lascia gli spettatori e i nottambuli galvanizzati da un simile sfoggio di brillante bellezza.

Un trio veramente titanico
La struttura formale dei sei movimenti di cui si compone il Trio op. 3 si riallaccia al genere allora molto popolare della serenata. In ogni caso, oltre a questo Beethoven rivela tutta la sua grandezza con un’accentuazione ricca e variegata, che dimostra una assoluta padronanza metrica, una scrittura ricca di spunti enfatici, nella quale gli strumenti dialogano su un piano di sostanziale pariteticità, e una lunghezza complessiva che giustifica ampiamente il titolo di “Grand Trio”. Beethoven nutrì un orgoglio più che giustificato per quest’opera, come dimostra il fatto che poco dopo iniziò a scriverne un arrangiamento per quartetto per archi e pianoforte, che però rimase incompiuto.

Una appassionata vena romantica
Per i componenti dell’Ardinghello Ensemble Beethoven si colloca all’inizio di un periodo di straordinario interesse. Le quattro musiciste che si esibiscono con Kaiser adottano un approccio molto pragmatico, basato sulla prassi esecutiva storica, pensato per ottenere le sonorità impalpabili tipiche del primo Romanticismo, facendo scoprire al pubblico opere quasi inedite e di sorprendente bellezza. Non c’è che dire: le sorprese sono garantite!
  • Ludwig van Beethoven Cover

    Compositore tedesco. La formazione musicale e culturale. Dei suoi antenati, contadini fiamminghi, si hanno notizie che risalgono al sec. xvi; il nonno Ludwig, forse il primo musicista della famiglia, aveva lasciato nel 1731 la terra d'origine per stabilirsi a Bonn come strumentista della cappella arcivescovile; anche il figlio di lui, Johann (il padre di B.), fu stipendiato come tenore nella stessa cappella. Le ristrettezze economiche e i disordini psicologici di Johann, che finì alcoolizzato nel 1792, segnarono l'infanzia di B. Dopo un tentativo del padre di lanciarlo come ragazzo prodigio (tentativo che fallì), egli iniziò la sua vera e propria educazione musicale sotto la guida di C.G. Neefe, un seguace dello stile «sentimentale» di Ph.E. Bach, che gli aprì... Approfondisci
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