Il sergente nella neve

Mario Rigoni Stern

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 139 p., Brossura
  • EAN: 9788806193041
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Recensioni dei clienti

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    giorgio g

    29/06/2016 10:16:20

    Mio nipote aveva preparato per l'esame di terza media una tesina sulla ritirata di Russia, ma nessuno dei professori gli consigliò di leggere "Il sergente nella neve"! E' un libro che invece dovrebbe essere obbligatorio fare leggere ai ragazzi delle scuole. I patimenti sofferti dai nostri soldati che la follia del fascismo mandò a morire nelle steppe della Russia devono essere ricordati dalle giovani generazioni che, fortunatamente, non hanno dovuto soffrire tali orrori. In uno stile semplice e quasi piatto, l'Autore ce li ha fatti rivivere, insieme al sentimento di solidarietà che il popolo russo nutriva per i nostri soldati.

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    And the Oscar goes to ....

    30/11/2015 13:34:35

    Ritirata di Russia, scritta bene, con grande intensità e senza fronzoli.

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    And the Oscar goes to ....

    26/11/2015 11:53:10

    Ritirata di Russia, scritta bene, con grande intensità e senza fronzoli.

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    alinghi

    09/10/2015 09:22:01

    Libro struggente e commovente solo per il tema trattato, ma nulla di più. Un mero racconto troppo frammentario che non permette di 'affezionarsi' ai protagonisti. Troppo autobiografico e crudo per essere considerato un romanzo capolavoro del 900.

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    Do

    02/12/2013 21:30:22

    Libro struggente e di un'intensità difficilmente eguagliabile. Mi ha fatto riflettere come pochi altri e, soprattutto, è riuscito a cambiare il mio umore per un'intera giornata!

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    disposablehero

    23/05/2013 09:18:30

    Una testimonianza snella e vivida della ritirata di Russia. Ha il pregio di essere adatto al vasto pubblico.

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    Raffaele

    26/02/2013 13:06:44

    La mediocrità della narrazione non rende pieno merito alle imprese illustrate che, a mio parere, determinano il vero successo del libro molto più del suo effettivo valore letterario. Un racconto piuttosto lento e noioso che non mi ha mai pienamente coinvolto.

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    koestler

    09/01/2013 20:53:47

    Capolavoro della letteratura del 900.

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    Nimi

    03/11/2012 11:12:34

    Probabilmente sono la persona meno neutrale e meno indicata a recensire questo capolavoro (sono di Vestone, paese che dà il nome al battaglione di Rigoni Stern, e quindi sono suo concittadino onorario). Ma stavolta voglio cliccare su quel 5/5 che è il voto che sulla mia scala di valori corrisponde alla Commedia dantesca, ai Canti di Leopardi e ai Sonetti del Foscolo. 5/5 perchè credo che Il sergente nella neve sia il romanzo-simbolo del neorealismo post-bellico, con la differenza che non è un neorealismo inventato bensì è un'esperienza di vita vera, vissuta e raccontata come se fosse un romanzo inventato. Rigoni è riuscito a raccontare ciò che nessuno di noi sarebbe capace di esprimere a parole, soprattutto dopo aver vissuto esperienze di quel tipo. Riposa in pace, Mario, e grazie per la tua eredità

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    sandro landonio

    30/08/2012 02:42:48

    Toccante. Il valore letterario del libro va in secondo piano di fronte ad un grande uomo alle prese con la guerra, una guerra atipica dove non esistono nemici, ma solo altri uomini. Un grande uomo che guida i compagni a 22 anni facendo dell'autorevolezza la sua arma principale in un ambiente al limite di tutto. Che vergogna, con i nostri problemi meschini di tutti i giorni, speriamo almeno che siano nati e ne nascano altri così.

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    Carmine

    27/07/2012 11:33:32

    nei volumi di storia si parla del generale alla guida di un reggimento, o del politico leader della nazione che partecipa al conflitto. in questo libro non si parla nè dei motivi che hanno scatenato la seconda guerra mondiale, nè vengono nominati i politici a capo delle nazioni...i protagonisti sono semplicemente gli uomini e i loro sentimenti, senza fare distizione tra italiani e russi, perchè il buon stern considerava tutti esseri umani. degna di nota la parte in cui entra nell'isba. con la sua scrittura semplice, in cui sembra quasi cullare il lettore, racconta un aspetto della guerra che è noto solo a chi ne ha vissuto gli orrori, cosa che dal mio punto di vista non va nè dimenticata nè messa da parte.

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    Francesca

    07/01/2012 20:30:50

    Essenziale e diretto nel rievocare la tragedia della ritirata di Russia dei nostri Soldati mandati allo sbaraglio. Quanta sofferenza trapela dal racconto concreto e conciso che tocca profondamente. Un libro che dovrebbe essere letto e rileto da tutti.

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    Leonardo

    29/07/2011 17:41:25

    Uno dei più bei libri che abbia mai letto. C' è tutto e la seconda parte è stupenda. Racconta di come si stava in guerra, gli orrori che si vedevano, e i pensieri che avevano i poveri militari mandati in guerra che lasciavano la loro terra natia. Un libro assolutamente da leggere!!!!

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    Simone

    17/02/2011 23:53:20

    Straordinario, diretto, senza un filo di retorica, capace di restituirti tutto l'orrore della guerra e la disumana esperienza che i soldati italiani dovettero affrontare. Uno di quei libri che devono essere letti, senza esitazioni.

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    Diletta

    17/02/2011 12:25:24

    Il libro racconta episodi e storie degli alpini durante la campagna di Russia della seconda Guerra Mondiale. Nelle parole dell'autore si sentono forti l'amore e il rispetto per gli uomini del plotone che comandava, e un grande rigore morale. E'un libro commovente e poetico. Assieme a "Se questo è un uomo" di Levi, credo che questo sia uno dei libri autobiografici più belli, sinora scritti, sul periodo della Seconda Guerra M.

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    Amos T

    17/12/2010 01:57:34

    Uno dei migliori libri che abbia letto,commovente e semplice.Da semplici righe cade un profondo pensiero. Un uomo il cui nome vale più di tante parole,suggerisco la lettura sopratutto ai giovani. Consiglio anche la visione del teatro di Marco Paolini "il sergente" ben interpretato e tratto dal presente libro e "Ritratti" il film documentario sull'autore.

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    Maxxam66

    12/07/2010 14:13:50

    Pagine densissime in cui il peso specifico di ogni parola sedimenta nel lettore. Capolavoro di misura ed intensita' emotiva in cui il pudore , il non detto, amplifica e restituisce la potenza dei sentimenti. Bellissimo.

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    incaro

    30/04/2010 12:18:14

    tra i migliori romanzi del 900 italiano; tratteggiato con mano secca ed incisiva, pieno di una poesia dolceamara, è un romanzo evocativo, composto in egual misura di dolore e speranza. Quello che più colpisce è la volontà di tratteggiare una umanità che riesce ad emergere, anche nell'orrore della guerra. toccante, senza banalità.

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    Paolo

    23/11/2009 20:48:24

    Veramente gran bel libro sulla seconda guerra mondiale e la campagna di Russia dei nostri soldati. Qui le memorie di Rigoni-Stern descrivono con stile asciutto ed efficacissimo la guerra, le sue atrocità e i suoi eroi. Una testimonianza d'eccezione di grande dignità e che fa comprendere come gli Alpini fossero di fatto gli unici militari dell'ARMIR ad essere realmente preparati alle difficilissime condizioni di vita dell'inverno russo. Una testimonianza mai retorica e d'eccezione sugli Alpini, vere truppe d'elite che diedero grande filo da torcere all'Armata Rossa di Stalin.

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    paolo basso

    07/06/2009 04:10:31

    << La ragazza sedeva lì vicino, e per tutto il pomeriggio filava la canapa con il mulinello a pedale....Qualche pomeriggio venivano le sue amiche. Portavano il loro mulinello e filavano con lei. Parlavano tra loro dolcemente e sottovoce, come se avessero timore di disturbarmi. Parlavano armoniosamente tra loro e le ruote dei mulinelli rendevano più dolci le voci. Questa è stata la medicina.... >> Quando leggo quest'ultima frase i miei occhi non possono fare a meno di riempirsi di lacrime. E' vero, l'amore è l'unica medicina possibile. Grazie, Mario, di ricordarcelo sempre.

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